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Free: la nuova Rivoluzione Francese

La storia che sto per raccontarvi non appartiene ad un passato lontano, ne’ racconta di armi o movimenti, ma in un qualche modo essa può essere paragonata alla Rivoluzione Francese. Il luogo della nostra storia è sempre il paese transalpino, il periodo però va da gli anni ottanta ad oggi e il suo sinonimo nel duemiladodici è quello di Xavier Niel.

Il nome Xavier Niel a molti non francesi e non esperti del mercato internazionale dice poco, ma la sua persona rappresenta una delle grandi sorprese del panorama economico e sociale europeo. La fortuna di Xavier Niel nasce nel 1987 quando investì, a soli diciannove anni, nel Minitel (l’antesignano francofono di internet). Sfruttò prima di tutti quell’area tematica poi divenuta immensamente proficua del porno, creando il “Minitel Rose”. Il “Minitel Rose” era una sorta di centralino e rete elettronica ove si offrivano diverse formule di servizi hard. La fortuna e l’immenso patrimonio di Xavier Niel partono entrambi da questi servizi a pagamento.

La rivoluzione dell’imprenditore transalpino inizia ad accendersi nel 1999 allorquando fonda la compagnia Free, originariamente solo una società di provider internet low cost. La missione della compagnia Free è quella di offrire la possibilità di una connessione internet a tutti. Per far ciò e per sbaragliare la concorrenza, Xavier Niel nel 2002 decise di inserire tra gli elementi del contratto la formula del “triple play” (un forfait da pagare per telefonia fissa, Internet e tv via cavo). Il triple play nel mondo ha fatto scuola tanto da essere adottato ed imitato da tutte le compagnie di servizi internet e di telefonia.

Nel 2010 la rivista di economia e finanza statunitense “Forbes” definisce Xavier Niel lo Steve Jobs d’Europa. Apparentemente punti di contatto tra l’imprenditore francese e l’ormai scomparso Steve Jobs risiedono solo nel campo ad essi più caro: quello dell’innovazione. Eppure il secondo ha dedicato una vita alla creazione di oggetti tecnologici mentre Xavier Niel ne ha sfruttato le potenzialità offrendo e commercializzando un servizio alla collettività.

Il vero punto di contatto è un altro: la fidelizzazione del cliente. Che sia la mela di Cupertino oppure il rosso logo francese il cliente comunque se ne sente parte. Di fatto queste società hanno la loro miglior promozione attraverso il cliente, che ne diviene sostenitore e ne accresce lo sviluppo divenendone un agente pubblicitario inconsapevolmente.

Se per l’uscita degli iPhone l’attesa è divenuta spasmodica grazie ai compratori e ai media, incuriositi più dalla frenesia collettiva che dal prodotto in sé, l’entrata della compagnia Free nella telefonia mobile ha scatenato una febbre collettiva in Francia capace di scuotere la stampa mondiale. Per mesi consumatori e media sono stati sotto scacco dalle indiscrezioni ribalzate tra Twitter (spesso dallo stesso account di Niel), forum internet e giornali. Questo ha contribuito ad aumentare la curiosità e l’attesa in un mercato fino ad un mese prima sapientemente controllato da Orange, Sfr, Virgin e Bouyges.

Ad annunciare la Rivoluzione ci ha pensato lo stesso Niel con le seguenti parole: “Ho preso la decisione di gettarmi in un progetto di questa tipologia perché mi sento del tutto truffato dalle compagnie telefoniche che operano sul territorio francese”. L’offerta che ha rivoluzionato il mercato francese è ufficialmente partita il 10 gennaio 2012 e consiste in una promozione iniziale al costo di soli 19,99 € al mese composta da chiamate verso oltre 40 paesi del mondo, con SMS ed Internet illimitati.

In un mese l’intero mercato è cambiato con le ex big della telefonia mobile francese che si stanno adeguando all’offerta mobile della compagnia Free. Ora, ai più, Xavier Niel sta simpatico. Certamente ai consumatori francesi, eppure l’attuale Presidente francese Nicolas Sarkozy ha osteggiato più volte acquisizioni e concessioni al gruppo dell’imprenditore rivoluzionario. Sì, perché il talento imprenditoriale di Xavier Niel non si ferma alla telefonia internet. Il nuovo fronte è quello dei media.

Dopo aver finanziato e sostenuto vari blog indipendenti francesi, spesso avversi al Presidente della Repubblica francese, nel duemiladieci assieme agli imprenditori Pierre Bergé e Matthieu Pigasse, il rivoluzionario Niel ha acquisito il quotidiano più importante di Francia: Le Monde.

Questa è la sintesi di una storia e di una rivoluzione imprenditoriale unica nel suo genere. Avverso ai salotti buoni francesi e inviso dai grandi gruppi di comunicazione, Xavier Niel ha cambiato a suo favore (e qualche volta dei consumatori) il sistema francese. Un sistema, che giustamente punta al profitto, senza dover per forza rapinare il consumatore. E questa sì che è una Rivoluzione francese.

Antonio Maria Napoli – AltriPoli

About Antonio Maria Napoli

Antonio Maria Napoli
Calcio, geopolitica ed economia. Qualche pillola di musica elettronica. Il mio concetto di perfezione è un libro di Paul Krugman o un romanzo di Dumas, con in sottofondo un remix di Frankie Knuckles o i Pink Floyd bevendo un bicchiere di Nikka.

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