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Tesi su una rivoluzione artistica

“L’arte rinnova i popoli e ne rivela la vita.
Vano delle scene il diletto ove non miri a preparar l’avvenire”
 Anonimo
§1 La storia non è un’arida raccolta di fatti, come ci è stato propinato da un mellifluo empirismo astratto, tantomeno un sostrato dove agiscono soggetti immaginari (quali Spiriti, Popoli, Classi, etc.), come sostiene un cieco idealismo; sono gli uomini reali, concreti ed attivi possessori della tecnica, e quindi in grado di garantire la possibilità della propria esistenza, che sono i soggetti della storia. Ogni storia è una storia naturale: ogni natura è una natura storica.
§2 Gli individui concreti sono, in quanto produttori di oggetti, i produttori delle idee. Una futura educazione dovrà privilegiare le produzionidegli individui e non le correnti astratte, che non esistono, sotto le quali si era soliti sussumere le produzionidei nervi, dei muscoli e di tutte le restanti facoltà degli individui trasformatori.
Non esiste una storia delle idee, una storia dell’arte, una storia della religione; esiste soltanto una storia delle condizioni materiali (cosaproduce, come produce, stato di sviluppo della relazione tra individui) dell’uomo.
§3 L’unicità e peculiarità del singolo non è qualcosa di preesistente alle relazioni tra molti individui. La singolarità umana, ciò che gli è più proprio ed intimo- in una parola la sua ‘coscienza’-, non è un presupposto, bensì un prodotto; proprio come la nostra più alta scienza reifica dati percettivi semplici trasformandoli in eventi, “individui”, tramite relazioni causali o deterministiche, ineliminabile cogendum per la possibilità della scienza stessa. Nello stesso modo in cui individualizziamo, “chiamandoli per nome”, fasci di percezione nel momento in cui ci interessano come “causa” o “effetto”, così l’uomo è un singolo esclusivamente nella sua relazione con altri uomini.  
§4 Lo stato di sviluppo poietico-produttivo (artistico) determina il modo di produzione di una comunità umana e le sue relazioni produttive o rapporti di produzione. Le relazioni produttive sono le uniche esistenti e concrete relazioni tra individui e non sono mediate né dalla rappresentazione che essi hanno di se stessi né da forze estrinseche (quale la religione) ma sono unicamente determinate dallo stadio di sviluppo artistico di una comunità. L’arte, poiesis, è l’unica attività produttiva, reale  e trasformatrice del mondo esistente.  
§5 La struttura sociale è così composta; l’elite di una comunità è un’emanazione del suo stato di sviluppo artistico. Il modo e le relazioni di produzione sono interamente determinati da questo stato. Le categorie considerate come un a priori, che non sono un mostruoso parto delle singole menti ma hanno un rappresentante cosale nella realtà, sono le categorie artistiche dell’elite dominante.
§6 Non è ammissibile una scienza estetizzante, come non è ammissibile un’interpretazione scientifica dell’arte; sussisterebbe in questo modo una separazione tra scienza ed arte che non si dà. Arte e scienza, che traggono geneticamente la propria origine dall’umana capacità di trasformare l’ambiente per rendere possibile la propria vita, coincidono nei modi, nella struttura e nel contenuto. Poiché non vi è alcuna differenza tra categorie artistiche e categorie scientifiche, le categorie scientifiche di un preciso momento storico corrispondono allo stato di sviluppo artistico dell’elite dominante.
§7 In un determinato momento storico il modo di produzione artistico entra in contraddizione con le relazioni di produzione, che, attardate, rimangono ancorate ai vecchi modi di produzione artistica. La nuova produzione artistica emerge, e ciò ha del miracoloso, da individui completamente “affetti” dalla naturale storicità, ossia dal modo produttivo imperante e risultano costituiti in ciò che hanno di più proprio, la loro coscienza, dalle relazioni dominanti. La nuova elite,nella misura in cui è composta da uomini concreti e produttivi, dovrà rimpiazzare l’antica operando una trasformazione- che come ogni operazione si applica ai risultati delle precedenti operazioni effettuate- sulle relazioni sociali tra gli individui, ossia sulle relazioni di produzione artistica.
§8  L’arte rinnova i popoli, le loro relazioni sociali ed il loro modo di trasformazione e di conoscenza della natura, ed ogni stato di sviluppo artistico ne rivela la vita. Non esiste un diletto, effetto preterintenzionale ed inconscio della produzione artistica, che non sia un signum prognosticum per l’avvenire.
Còrar Radlov

 

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