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Psichedelia unica via

Chi mi conosce, musicalmente parlando, sa che fra tutti i generi che ho avuto modo di amare, ce ne sono almeno tre che rimarranno sempre nel mio cuore: il rock senza fronzoli, il pop alternativo e un po’ romantico, ma soprattutto la psichedelia in ogni sua forma ed espressione. E’ così che, per il mio ventiduesimo compleanno, dei carissimi amici decisero di regalarmi il meraviglioso cofanetto “Children of Nuggets: Original Artyfacts from the Second Psychedelic Era, 1975-1995”.
La compilation è figlioccia del leggendario disco “Nuggets: Original Artyfacts from the First Psychedelic Era, 1965-1968”, voluto fortemente dal fondatore dell’Elektra Jac Holzman e dal chitarrista Lenny Kaye (futuro membro del Patti Smith group). Uscito nel 1972, Nuggets, quasi una risposta all’imperante rock progressivo di quegli anni, è una raccolta di 45 giri degli anni Sessanta, più o meno oscuri, che riportano alla luce la naturalezza e l’approccio selvaggio di quelle band molto lontane dai barocchismi così in voga nei 70s.
“Children of Nuggets”, invece di prendere dall’ apparente pozzo senza fondo degli anni ’60 passa in rassegna principalmente brani che vanno dalla fine degli anni ’70 agli anni ’90 con un particolare occhio di riguardo nei confronti dei gruppi attivi a Los Angeles negli anni ‘80. Compilata questa volta dal giornalista/produttore Alec Palao e dal suo co-produttore Gay Stewart, sembra mostrare una coerenza molto meno convincente del celeberrimo predecessore poiché presenta al suo interno band dalle influenze più disparate che difficilmente possono essere ricondotte ad un’unica ‘scena’ o ‘corrente’, a prima vista l’unica caratteristica comune di queste band è avere scritto tutti almeno un pezzo più che memorabile. Tuttavia, a ben vedere, le poco convincenti note di copertina che presentano come minimo comun denominatore “il guardare al garage rock e alla psichedelia del passato”, diventano ben più chiare quando si pensa non solo al ‘revival’ ma anche e soprattutto a movimenti come il power pop, ai gruppi della C-86, al surf rock, tutti con una rappresentanza in Children of Nuggets. Ma ciò che è veramente miracoloso di questa monumentale compilation formata da 4 cd e 100, dico 100, canzoni è quello di esser riusciti a mettere insieme alcuni highlights come “There She Goes” dei La’s (l’unico pezzo già famosissimo prima di questa compilation), gruppi noti agli appassionati come Cramps, Flamin’ Groovies, Primal Scream, e cose pressocché sconosciute come Micky & The Milkshakes, Cynics e The Sting Rays.
Come riassume perfettamente Stephen Thomas Erlewine in una sua eccellente recensione su allmusic.com “… this box, like the original double LP, helps rescue worthy bands from the scrap heap of history and, in the process, becomes an essential piece of rock history itself”.
Luigi Costanzo

About Luigi Costanzo

Laureato in Lettere per hobby e per errore, fondatore di Polinice, collaboratore per Nerds Attack!, batterista di Departure ave. e The Wisdoom. Scrivo di musica, suono la musica, parlo di musica. Il resto del tempo mi annoio molto.

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