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Google scende in campo

Quando Google Inc. entra in campo tutti iniziano a tremare. Qualche mese prima di morire Steve Jobs, in questo risiede la sua grandezza, volle incontrare i fondatori di Google Larry Page e Sergey Brin per discutere di quel che sarebbe stato dopo di lui il futuro della tecnologia ed in parte del mondo. Ad ogni modo i convenuti andarono entrambi nella direzione più congeniali alle rispettive società. Per mesi la Jobsmania ha oscurato le mosse dei rivali Apple, ma nel mercato ed in special modo in quello tecnologico nessuno aspetta il tuo momento di gloria senza minarlo.

Se nel campo della telefonia mobile grazie al sistema Android e la partnership con Samsung, basandosi su un sistema open source e kernel Linux, Google Inc. in pochissimo tempo è divenuta leader nella diffusione di sistemi operativi per smartphone, quanto al trend lanciato nella categoria dei tablet da Apple con l’Ipad per anni pochi sono stati al passo con la società di Cupertino. Tra questi pochi vi è stata l’Asus che da tempo dalla sede centrale di Taipei (Taiwan) ha lanciato la sfida ad Apple, mettendosi in luce con l’uscita del primo tablet al mondo con porta USB e prestazioni rilevanti, ma mancava ancora qualcosa alla società asiatica per entrare al centro dell’attenzione di mercati e consumatori ovvero un partner riconosciuto come affidabile e conosciuto: Google.

E così al Moscone Center di San Francisco, nella città californiana capitale della tecnologia, laddove Steve Jobs per anni incantava con presentazioni di prodotti elettronici folle di giornalisti e semplici appassionati, Google Inc. con il suo Responsabile Visione Prodotti Hugo Barra scopriva al mondo “Nexus 7” e gettava il guanto di sfida nei confronti di Apple, Microsoft e Amazon in collaborazione con la già citata Asus.

Il tablet presentato dal duo Asus-Google è stato progettato e concepito in maniera tale da essere competitivo sia dal punto di vista del prezzo, che del sistema operativo e per le nuove funzioni inserite in questa nuova “tavoletta”. In primo luogo il prezzo, che oscilla tra i 199 ed i 249 U$D, è proiettato a render dura la vita ad Amazon e al suo Kindel Fire (venduto esclusivamente negli Stati Uniti d’America) e a vanificare gli sforzi Microsoft/Nokia che recentemente ha presentato il proprio tablet con proprietà tecniche migliori della società produttrice dell’Ipad ad un prezzo più vantaggioso.

In secondo luogo l’estrema velocità del processore Tegra-3 assieme al nuovo software Android Jelly Beal capace di trasformare discorsi in testi rendono “Nexus 7” tecnica al vertice dei tablet presenti sul mercato o di prossima immissione. Questo nuovo tablet è creato esclusivamente, come affermato dal Responsabile Visione Prodotti Hugo Barra, per Google Play – il nuovo store di Google offre all’acquisto contenuti precaricati che vanno dal film “Transformers- Dark of the Moon” agli album musicali di Coldplay e Rolling Stones, oltre ad un credito di 25U$D da utilizzarsi in un tempo limitato.

Fosse esclusivamente l’immissione di un nuovo tablet sul mercato direte sarebbe un fatto interessante ma non cruciale per il futuro dell’economia tecnologica, quella per dirla in termini finanziari quotata presso il Nasdaq. Eppure non è così perché Mountain View ha sbaragliato le carte in tavola annunciando nella stessa presentazione l’uscita sul mercato di “Nexus Q”. Il nome preparatevi o rassegnatevi diventerà il brand di riferimento nei prossimi cinque anni. Questo nuovo prodotto costituisce in sé una rivoluzione, infatti Nexus Q è un jukebox in cloud che collegato alla televisione permette di utilizzare lo streaming tramite il wifi e grazie al collegamento diretto con il già citato GooglePlay ed in particolar modo con il sito Youtube (sempre di proprietà Google Inc.) per la condivisione di video musicali e show o serie televisive.

E se pensavate che la società californiana si sentisse appagata dalla presentazione di Nexus 7 e Nexus Q vi sbagliate perché direttamente da un film di James Bond il co-fondatore di Google Sergey Brin ha presentato gli occhiali a realtà aumentata. Benissimo so già che il mio amico Marco Fabio sarà sull’indicizzazione delle ricerche per acquistarli, ma manca ancora del tempo a tale data, poiché sono state svelate solo le proprietà base. Queste funzioni base consistono in una telecamera integrata all’interno degli occhiali che consentirà al portatore di interagire con il mondo circostante attraverso le applicazioni presenti oggi sugli smartphone direttamente sulle lenti.

I prodotti presentati al mercato e messi in campo sono quelli sopracitati e di sicuro rivoluzioneranno molta della nostra economia e degli stili sociali. Una cosa è certa e consiste nel fatto che la guerra è iniziata da lungo tempo e se la mettiamo come su un campo di Risiko, Google è quel giocatore a cui manca solo l’Oceania per conquistare il mondo, ma si sa che chi arriva a quel punto deve combattere a lungo prima di far capitolare gli ultimi concorrenti. Sempre che ci riesca.

About Antonio Maria Napoli

Antonio Maria Napoli
Calcio, geopolitica ed economia. Qualche pillola di musica elettronica. Il mio concetto di perfezione è un libro di Paul Krugman o un romanzo di Dumas, con in sottofondo un remix di Frankie Knuckles o i Pink Floyd bevendo un bicchiere di Nikka.

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