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And it came clear that the light years are here at last

Travolto dall’afa estiva questa settimana mi e vi risparmio elucubrazioni varie, e farò una semplice lista dei miei attori preferiti. In fin dei conti se bisogna stare a sentire cosa tizio, caio e sempronio hanno da dire, è importante capire da che presupposti partono e quali sono i loro “valori” di base, per cui eccoci qua. L’ordine è casuale.

Sandra Bullock
Cominciamo subito con una scelta del cazzo, in termini più o meno letterali. Sarebbe difficile infatti difendere oltre un certo punto la qualità media dei film in cui Sandra è stata coinvolta, ma personalmente tendo a valutare gli attori meno nei termini delle loro performance e dei personaggi che hanno interpretato, e più per l’aura che emanano, per il feeling che stabiliscono con lo spettatore. Sotto questo punto di vista Sandra è sempre stata un raggio di sole in qualsiasi film mi sia capitato di vederla, e il suo solito personaggio di ragazza acqua e sapone è uno di quelli che non mi stancano mai. Spero sinceramente che dopo l’Oscar non cerchi di darsi una ripulita e continui a recitare in commedie romantiche random come se piovesse.
Film consigliati:
Un amore tutto suo

Chow Yun-fat
Noto ai più per il ruolo del maestro Li Mu Bai in ‘La tigre e il dragone’, Chow è in realtà uno dei più popolari attori emersi da Hong Kong, dove ha collaborato con i più importanti registi facendosi un nome come stella del cinema d’azione. Pur lavorando principalmente nell’ambito di film molto testosteronici, Chow è riuscito ad evitare lo stereotipo del duro da grande schermo scegliendosi sempre ruoli in cui il suo lato brillante potesse risaltare; il suo ruolo è quello del cazzone vagamente malinconico che regolarmente fa una brutta fine, un pierrot armato fino ai denti che in parte ricorda il personaggio di De Niro in Mean Streets. Al contrario di altre star orientali come Jackie Chan e Jet Li non è mai riuscito a ritagliarsi uno spazio ad Hollywood, ma la cosa testimonia più che altro dello stile molto meno fisico della sua recitazione rispetto ad altri bruti del grande schermo, ostacolato più di altri dalla barriera linguistica.
Film consigliati:
Hard boiled

Gunnar Björnstrand
Tra gli habituè di Bergman avrei potuto probabilmente scegliere più di un rappresentante, ma sono andato conBjörnstrand perchè tra tutti è probabilmente quello che più degli altri ha saputo, con il suo portamento distinto e il suo sguardo distante, incarnare l’atmosfera tipica dei film del maestro di Uppsala. Scelto spesso per ruoli di supporto, ha saputo affrontare l’occasionale ruolo da protagonista, specie quello in ‘Luci d’inverno’, con un carisma e un peso che spesso manca ai caratteristi, per quanto sia riduttivo appioppargli il titolo. Non l’ho mai visto in nessun film che non fosse di Bergman, ma la sua simbiosi con quella vecchia mazza di Ingmar merita di essere annoverata tra le migliori partnership regista/attore della storia del cinema.
Film consigliati:
Luci d’inverno

John Cusack
Altro attore dal range non vastissimo, John Cusack ha però saputo negli anni ricreare ogni piccola variazione nello spettro della sfiga giovanile, partendo dai suoi ruoli da liceale negli anni ’80 e affrontando temi fondamentali della civiltà occidentale quali l’estate prima dell’università, la rimpatriata del liceo, le velleità artistiche e così via. Ad essere onesti, specie in anni più recenti, John è sia arrivato a coprire da altre angolazioni i vari first world problems su cui ha fondato la sua carriera, sia si è avventurato in ruoli più “impegnativi”, ma francamente, pur continuando a seguirlo molto volentieri (è del 2010 un misconosciuto film intitolato ‘Shanghai’, in cui recita con Chow Yun-fat, un sogno divenuto realtà), per me lui resterà sempre Lloyd Dobler.
Film consigliati:
Pallottole su Broadway

Cary Grant
Concludo questa carrellata volutamente ristretta ai soli irrinunciabili con il più figo di tutti, l’uomo che più di chiunque altro incarna tutto ciò che di ambiguo ed esaltante c’è nel cinema americano, proprio lui che americano non era. Non so se è più per la sua leggendaria parlantina, per il suo strenuo rifiuto di prendersi troppo sul serio, per la capacità di passare dal brillante al patetico all’assurdo, spesso nel corso di un solo film (un esempio su tutti: ‘The Philadelphia Story’), ma Cary Grant ha sempre avuto tutti i pregi e nessuno dei difetti della star hollywoodiana, e rappresenta per me l’eroe definitivo del grande schermo.
Film consigliati:
La signora del venerdì

Ed ecco qui. La lista è ovviamente limitata allo “stretto necessario”, però spero possa essere utile per inquadrare i miei gusti e fare la tara alle stronzate che scrivo, oltre che magari a recuperare un paio di classiconi sfuggiti.

About Lorenzo Peri

Lorenzo Peri
Studio informatica e sono un vorace -bulimico direbbero alcuni, e avrebbero ragione- consumatore di cultura pop in forme varie ed eventuali. Tutto mi interessa e niente mi conquista, non so proprio cosa farò da grande.

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