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In tempi di saldi….Istruzioni per l’uso

i-must-have-da-acquistare-con-i-saldi-estiviore 9.59, coltello tra i denti e segni neri sul volto. Vestiti comodi, niente cinture o abbottonamenti complicati che ti fanno perdere tempo a rivestirti nei camerini: ogni secondo è oro.

Si aprono le porte dei negozi e le donne cacciatrici si mettono alla ricerca dell’ “affare”. Chi ha inventato il proverbio in guerra, in amore tutto è concesso, evidentemente viveva prima dell’era dei saldi. La tua migliore amica con cui giocavi a fare le “gemelline” e ti scambiavi le Lelly Kelly, nel momento in cui rimane un solo paio di scarpe di Fendi del “vostro” numero, diventa il nemico. Migliaia di riviste di moda sfogliate, centinaia di vestiti guardati e prontamente rimessi a posto per la paura che sia come in quei mini bar dove se solo sposti qualcosa la devi pagare, nasi attaccati alle vetrine per controllare che non abbiamo comprato le scarpe che puntiamo da mesi: tutto questo si sfoga in circa 15 giorni di saldi.

È vero c’è crisi, pochi soldi, poca voglia di spendere migliaia di euro per una borsa, ed effettivamente i negozi delle marche meno accessibili, da Versace a Herve Leger a Hermes, erano vuoti prima e sono vuoti adesso. In molti casi nemmeno li fanno i saldi: per i loro clienti mille euro in più o meno non fanno differenza, e quelli che non ci entravano prima, certo non ci entrano adesso dove gli unici articoli che vanno in saldo (del 10% di solito!) sono i portachiavi.. Unica eccezione illustre: Gucci e Louis Vuitton. Non saprei dirvi bene il perché, dato che in 21 anni di vita non ho mai avuto il coraggio di affrontare quelle file spaventose probabilmente dentro regalano gioielli o danno panini gratis, ma le code di persone fuori da questi due negozi fa il giro dei palazzi con tanto di turni per entrare. La leggenda vuole che i giapponesi-dalla-carta-di-credito-illimitata si accampino li dalla sera prima…

occhiali-da-sole-prada-2012-530x300Tutt’altra storia per le grandi catene low cost. Zara, H&M, Top Shop: saldi sui saldi, stand di “tutto a 5,99”, abiti coscientemente e senza molti misteri copiati dalle grandi firme a prezzi stracciati. È questo il vero terreno di scontro. Il momento sicuramente migliore per affrontare uno Zara o similari è la mattinata, più vai avanti con la giornata più la tua ricerca si trasformerà in una pesca miracolosa dove dovrai mettere le mani in enormi cumuli di roba ammassata senza sapere cosa tirerai fuori. Le commesse, che già ti odiano perché puntualmente tiri all’aria quello che loro hanno appena piegato, smettono di interagire e l’unica risposta che ti danno è “ è tutto esposto”. Al di la delle varie strategie, i saldi sono sicuramente il momento per fare incetta di pezzi basici che vanno bene sempre, ma anche per procurarsi il capo “must” che segnerà la nostra estate per foggia e colore e che l’anno prossimo verrà già considerato out.

Ecco una mini guida su cosa comprare nella giungla dei prezzi stracciati:

1. Qualcosa di fluo: che sia arancione, fucsia o blu elettrico, basta che sia fosforescente.

2.  Occhiali da sole esagerati, da gatta o retrò, basta wayfarer

3. Un abitino corto con stampe a foulard, che sia floreale o jungle, l’importante è che sia corto e colora

4. No alle espedrillas e alle gonne lunghe, poi manca solo il tamburello e diventi Esmeralda. Si alle zeppe e ai vestiti lunghi. Sembra che ci sia poca differenza ma è la stessa che passa tra Vanessa Hudgens e Alessandra Ambrosio….

5. I blazer dai colori pastello

6. Borse grandi. Utili e comode, magari di paglia

7. Un costume intero. Lasciate da parte i trucidissimi trikini. Comprate un costume intero e aspettate, l’occasione giusta per indossarlo capiterà.

8. Un enorme, enorme cappello di paglia: per proteggervi dal sole e da sguardi indiscreti. 🙂

Nulla ma nulla a meno del 30%..tutto è necessario ma niente è indispensabile!

 
                                                                              

About Maria Teresa Squillaci

Maria Teresa Squillaci
Caporedattore Moda&Costume. Giornalista. Ho lavorato a La Stampa, Rai News24 e Sky Tg24. Nata a Roma, ho vissuto a Madrid dove lavoravo come ufficio stampa e social media manager. Scrivo di tutto quello che mi capita, dalla politica, alle sfilate, ai bigliettini di auguri, ma la cosa più difficile che ho fatto è stata scrivere questa auto-biografia. Twitter: @MTSquillaci

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