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10 gruppi da non ascoltare


Il mondo del web è intasato da elenchi, classifiche, liste di Dos & Don’ts di qualsiasi genere. Questa formula particolarmente fortunata è uno dei cavalli di battaglia dell’amato/odiato Vice Magazine.

Dedichiamo questa nostra lista a tutti i creatori delle top 10 già esistenti.

DIECI GRUPPI DA NON ASCOLTARE PER NESSUN MOTIVO AL MONDO
883 Gli 883 mi piacevano tanto. Poi sono finite le elementari. La loro presenza in questa classifica è un’eccezione. Gruppi di questo tenore non saranno parte di questo post. In primis, perché non ci piace sparare sulla croce rossa, ma anche perché è piuttosto futile criticare chi fa già schifo in modo piuttosto lapalissiano. Il motivo per cui sembrava importante includerli è la assurda rivalutazione di cui sono oggetto ultimamente. Ricordiamo a tutti che Max Pezzali, oltre ad essere uno dei parolieri più coatti della storia della musica leggera, musicalmente è anche uno dei meno ‘talentuosi’ fra i suoi colleghi italiani di successo. Ammettendo anche che le prime cose potessero avere un senso le ultime sono musica brutta per quarantenni arrapati.

The Killers Ecco l’esempio di un gruppo che avrebbe dovuto smettere dopo i primi due singoli o al limite, volendo essere estremamente generosi, al primo album. Se ‘Hot Fuss’ aveva il pregio di contenere qualche buon pezzo e, tutto sommato manteneva un tenore medio accettabile, dal secondo disco in poi il gruppo di Los Angeles guidato dal fastidioso Brendan Flowers ha comincato a fare arrangiamenti pomposi, cercando di riproporre il synth pop anni ’80 da classifica. Un disastro. ‘Human’ è una delle canzoni più brutte degli ultimi anni. Testo insulso, musica pacchina. Un’oscenità.

Muse I Muse sin dal primo disco sono stati una versione di serie Z dei Radiohead. Nel loro evolversi durante il tempo hanno provato a rinnovare il loro sound e a colpire nel segno con gli arpeggi pianistici e la voce drammatica di Matt Bellamy (che palle!) . Oltre al fatto di ripetere qualsiasi mezza idea fino alla morte, i Muse hanno il difetto di scegliere arrangiamenti esageratamente barocchi accoppiati a suoni scandalosamente dozzinali.

Madonna nemesi totale della musica vera, Madonna è considerata – talvolta anche da persone con gusti musicali discreti – la regina del pop. Facendo leva sulla promiscuità sessuale, produzioni multimiliardarie, una vita privata turbolenta, Madonna è stata l’emblema della cultura pop degli anni ottanta. Pur pubblicando anche un disco bello,(Ray of Light, 1998) la Ciccone è stata continuamente costretta a reinventarsi per continuare ad alimentare il suo mito. Lei è la rappresentazione dell’intrusione massiccia delle regole di mercato nella musica, la paladina della musica di consumo, prodotto delle major e niente più. Ah sì, ha anche fatto film orribili.

Linkin Park Ecco forse i Linkin Park sono la band con il sound più obbrobrioso degli ultimi vent’anni; sono arrivati a fare nu-metal o come si chiama con circa vent’anni di ritardo, uccidendo ufficialmente un genere musicale che aveva dato comunque molto poco al mondo della musica. L’equivalente musicale di un fast food: dischi brutti ben impacchettati.

Incubus Embelma del rock alternativo innocuo di fine anni 90 – inizi 2000, gli Incubus hanno cavalcato l’onda crossover provando a disfarsi delle soluzioni più (finto) rockettare, mescolando un’evidente anima pop con funk, grunge e hip hop. Purtroppo non sono mai riusciti a fare nulla che non fosse annacquato, noioso, e che alla fine dei conti fosse solo materiale proponibile a ragazzine che guardano MTV.

Ska P Inutili. Se non fosse per i testi politici non avrebbero neanche un fan, e infatti fuori dai banchi di scuola nessuno osa ascoltarli.

Vasco Rossi Vasco è uno degli artisti più infidi che esistano. Quando pensi di avere degli amici con cui poter parlare di musica serenamente capita che una persona insospettabile ti dica: ‘Però il primo Vasco non era male, anzi!’. Il suo terrificante aspetto è lo specchio del suo modo di fare musica. Con il passare degli anni è diventato sempre più viscido, aspetto abbastanza evidente dagli improponibili testi che scrive. La sua totale mancanza di talento è direttamente proporzionale al suo inspiegabile successo.

System of a Down Una volta su Radio Rock un Dj disse che non c’erano gruppi nuovi all’altezza dei grandi classici. A parte la frase in sé, inutile, banale, trita e ritrita, il conduttore, rispondendo ai messaggi degli ascoltatori che citavano gruppi validi come Radiohead, Sigur Ros, Explosions in the Sky, ecc. disse, minimizzando questi ultimi, che il gruppo migliore di questi anni, il più originale è senza dubbio quello di Tankian e soci. Ecco da quel momento Radio Rock non è più fra i sei canali radiofonici programmati nella mia macchina. Non so se è la voce fastidiosissima di Tankian, i dozzinali riff pseudo-metallari, o le pacchiane contaminazioni armene, ma i celebri SOAD sono fra i gruppi più inascoltabili del pianeta.

Placebo Questo trio è l’esempio perfetto di come si possa fare musica orribile pur avendo bei gusti musicali. La miscela fra glam-rock, brit pop, e chitarre distorte ed atonali non è abbastanza per dare uno sprint ad una band che casca sempre nei soliti cliché, lo stesso Molko non sembra mai autentico e i suoi lamenti all’apparenza rientrano solo in una posa del gruppo, non in un’ autentica urgenza espressiva. Per fortuna con il passare del tempo di sono suicidati con dischi sempre più brutti.

L.C.

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