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Diario di una nerd superstar

pandora-31È seduta al primo banco, tutta protesa in avanti per ascoltare meglio, oppure in fondo curva sul suo quaderno a prendere appunti senza sosta. Magra, la pelle bianca di chi non si trucca mai. Nessuno la nota, nascosta dietro quel paio di occhialoni da vista. Nei migliori film è generalmente costretta a mangiare accanto ai cassonetti da qualche biondona procace con delle ciglia finte così lunghe che gli occhiali nemmeno potrebbe metterli. Poi arriva il ballo, ed ecco che Miss-nessuno-quattrocchi con un incredibile vestito fasciato, un colpo di piastra e una passata di rossetto fa un entrata trionfale. Ovviamente senza occhiali, e poco importa se andrà a sbattere contro qualche colonna perché tanto verrà incoronata reginetta.

“Nerd” e “occhiali”, erano considerati un connubio indissolubile. Gli occhiali da vista hanno per decenni sofferto della sindrome occhiali_0x440del “brutto anattroccolo”, sempre all’ombra dei loro omologhi estivi. Ma se c’è una cosa che Elizabeth Olsen, Elle Fanning, Monica Cruz e Lotti Moss ci hanno insegnato, è a non sottovalutare i parenti stretti…Non so come sia successo, ma gli occhiali da vista sono diventati un vero e proprio accessorio di moda, al pari dei cappelli, in gara con le borse. E’ però innegabile che se Arisa ora porta le lenti e Anne Hathaway degli occhialoni da nerd, qualcosa è successo.

Gli occhiali da vista sono stati uno dei grandi protagonisti delle collezioni autunno-inverno dei maggiori stilisti, da quelli da gatta di Prada ai maxi tondi di Tom ford, da Dolce e Gabbana a Cavalli. Ora anche Kate Moss e Victoria Beckam hanno disegnato una loro linea di occhiali da vista. Quello che prima era “sciatto” ora è “vintage” o “retrò”. Il club di scienze è diventato “cool” e le ragazze pon pon cercano di unirsi a loro. Glamour e raffinati, eccentrici o classic: in qualsiasi veste si presentino, gli occhiali da vista hanno conquistato le fashioniste. Tondi o squadrati, neri o tartarugati, l’importante è che si vedano (indipendente dal fatto che tu ci veda o no). Gli occhiali dalla montatura nera poi hanno un non so che di tenero che conquista.

ysl-pour-homme-1971Forse per chi lavora nel mondo della moda tale sensazione è dovuta all’associazione mentale con il maestro Yves Saint Laurent. Credo, infatti, che la foto che lo ritrae nudo, salvo un paio di occhiali dalla montatura nera spessa, nella campagna pubblicitaria del 1971 della prima acqua di colonia da uomo YSL “Pour Hommes” sia ormai entrata in maniera indelebile nell’immaginario collettivo degli addetti del mondo della moda. Tra coloro per cui l’associazione col grande maestro non risulta così immediata, il fascino suscitato da questa tipologia di occhiali si deve al look nerd chic che evocano. Sono, infatti, in grado di suscitare immediatamente un non so che di intellettuale in chi li indossa – persino su Justin Bieber. Comunicano serietà e praticità.

Ma l’effetto fashion sarà totale solo se si assocerà il make up giusto. Step di base: occhiali2Sottolineare le sopracciglia, perché non devono mai scomparire dietro gli occhiali. Massima cura poi per la bocca. Secondo i make up artist più la montatura è classica, per esempio, più le labbra devono indossare una nota di colore, per non rendere il viso troppo inespressivo e severo, mentre se è un po’ bizzarra è preferibile scegliere i colori neutri, per non appesantire troppo l’immagine.

Capisco che per chi ha vissuto anni andando nel panico quando finivano le lenti a contatto, per chi strizzava gli occhi come le talpe pur di non uscire con gli occhiali, per chi è stato relegato al primo banco per una vita, sia un po’ strano vedere attrici, modelle e fashioniste con 10 decimi che indossano occhiali con le lenti di vetro pur di non rinunciare a questo accessorio.
Ma quello che vi voglio dire è: talpe di tutto il mondo, per una volta ci avevamo visto lungo.
Probabilmente l’avrete capito, io ho tre decimi di miopia…

 

About Maria Teresa Squillaci

Maria Teresa Squillaci
Caporedattore Moda&Costume. Giornalista. Ho lavorato a La Stampa, Rai News24 e Sky Tg24. Nata a Roma, ho vissuto a Madrid dove lavoravo come ufficio stampa e social media manager. Scrivo di tutto quello che mi capita, dalla politica, alle sfilate, ai bigliettini di auguri, ma la cosa più difficile che ho fatto è stata scrivere questa auto-biografia. Twitter: @MTSquillaci

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