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Loafers Lovers

PANTOFOLE2Pantofole..se penso alle pantofole due, forse tre, sono le cose che mi vengono in mente: tuta-e-tv, mio nonno che mi urla “non camminare scalza mettiti le pantofole!”, e Flavio Briatore… Non sono mai stata una “pantofolaia”, tanto i pantofoloni anti-uomo di Zucca Stregata, quanto quelle graziose pantofoline con fiocchetti alla Maria Antonietta non fanno per me. Le pantofole sono un po’ come la vestaglia..le guardi un secondo, te le provi e ti senti una di quelle femme fatale anni ’50 che preparano pancake con vestaglie di seta e trucco perfetto alle otto di mattina; le guardi due secondi e pensi: ” Ok, ma non ci faccio niente”, e le lasci li..

Succede poi che vedi Olivia Palermo fotografata con costosissimi outfit..e le pantofole! e o lei da’ alexa olivia-palermo-slippers-300wpiù retta a suo nonno di quanta ne dia io al mio, o la moda di questo autunno-inverno  ha abbattuto un altro muro portando a spasso le pantofole da camera. Ovviamente non si chiamano volgarmente “pantofole”, ma “loafers”..e hai voglia a dire che un nome è solo un nome, qui la differenza è sostanziale…non fosse altro che per aiutare te stessa a vincere i tuoi pregiudizi e blocchi mentali.

Per anni relegate al mondo della biancheria da notte, le calzatura ‘da vecchietto’ per eccellenza compaiono nell’armadio delle grandi trend setter, da Alexa Chung a Kate Moss, da Kirsten Dunst a Rihanna. Stilisti come Christian Louboutin e Manolo Blahnik le hanno decorate in svariati modi, dalle borchie metalliche alle soffici piume. Per apprezzare le loafers, non basta un’ occhiata di due secondi, bisogna soffermarcisi un po’, più di un po’..ma a un certo punto qualcosa scatta e forse forse capisci che puoi dar loro una possibilità. Dopotutto pensate alle ballerine, anche loro sono state per molti anni relegate a un immaginario fatto di bambine, bambole e tutù, sono state tramutate in calzatura perfetta per ogni look, declinata in ogni tonalità immaginabile. Le ballerine oggi fanno un passo (sulle punte ovviamente) indietro e lasciano spazio alle loafer.

6449-1111639_0x440Il confine fra trendy e tradizionale è molto sottile, quindi per trovare il giusto equilibrio sembra che la scelta migliore debba cadere su quei modelli che rinunciano agli ornamenti in favore di tessuti interessanti. Se deve essere uno sfizio da una sola stagione non abbiate paura di osare, scegliendo quindi pantofole a stampa animalier oppure confezionate in pizzo. Si anche alle borchiette, quelle di Jeffrey Campbell le mie preferite. Semaforo giallo per il velluto. No agli stemmi di famiglia ricamati sulla tomaia a meno che non vi chiamiate Benedetto XVI..

Ci sono molti motivi per cui dovremmo mettere almeno un paio di pantofole nel nostro armadio. Tenterò di convincervi con gli stessi argomenti che hanno convinto me. Stanno bene con quasi tutti gli outfit (dopotutto sono pantofole, qualunque cosa tu avessi addosso, tornando a casa ti toglievi le scarpe e te le infilavi..questo è il concetto anche della versione fashion), sono sicuramente comode, e non c’è bisogno di impegnare un capitale dal momento che le varianti di Zara, Asos e Aldo sono un ottimo first step per avvicinarsi alle loafers.

E per abbattere l’ ultimo grande muro, il terrore di assomigliare a Lapo Elkan o Flavio Briatore vi posso fare una rivelazione: nessun diritto di paternità per loro sul pantofole-style. è stato Tom Ford il primo. Stilista in grado di trasformare quasi ogni capo in qualcosa di sexy si è presentato, negli anni ’90, sulla passerella di Gucci con ai piedi un paio di pantofole in velluto pregiato.

Ci sono casi in cui il nome fa una gran differenza…

About Maria Teresa Squillaci

Maria Teresa Squillaci
Caporedattore Moda&Costume. Giornalista. Ho lavorato a La Stampa, Rai News24 e Sky Tg24. Nata a Roma, ho vissuto a Madrid dove lavoravo come ufficio stampa e social media manager. Scrivo di tutto quello che mi capita, dalla politica, alle sfilate, ai bigliettini di auguri, ma la cosa più difficile che ho fatto è stata scrivere questa auto-biografia. Twitter: @MTSquillaci

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