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Claudia Pandolfi

Fashion Poli(ni)ce al Festival del film di Roma

Claudia Pandolfi
Claudia Pandolfi

Lungi da me farvi un affronto di tipo contenutistico ma…stiamo scherzando!?

Ci sono parole, espressioni, che per qualche motivo ci piacciono, frasi che abbiamo sentito in qualche film, o dette da qualcuno e che attendiamo solo il momento giusto per usare. Bene questa era la mia, e il red carpet del festival del film di Roma mi ha offerto un assist irripetibile. Premetto che il mio è un giudizio puramente fashionista e che nel momento in cui le luci si abbassano e la solita voce vi prega di spegnere i telefonini, il mio ruolo finisce ed entrano in campo i cinefili. Ma procediamo per ordine.

Si chiude oggi la settima edizione del Festival del film di Roma e, fortunatamente, si chiuderanno anche molti armadi. Ora io capisco che Roma possa non aver ancora acquistato la fama e l’allure di Venezia o di Cannes, ma se c’è un occasione in cui ci sarebbe stato bisogno di una polizia della moda era questa. Se dovessi definire il fil rouge nella scelta degli abiti sarebbe: “Magari ci cascano”. Per farvi capire, tutte abbiamo dei vestiti che non mettiamo da tanto ma per una sorta di istinto alla Gollum ( quello de “il mio tesssoro” per rimanere in tema cinematografico) non mettiamo via, e che poi deciamo di rispolverare in qualche cena di classe o cena tra donne dicendo: “alla fine non è tanto male!”. Se non lo metti mai c’è un motivo, e se gli dai una possibilità solo quando sei con persone che ti hanno vista anche in tuta e struccata anche. Vi faccio un esempio, tutti sanno che il rosso sul red carpet è una scelta coraggiosa, a meno che non abbiate preso la nota esatta del pantone del tappeto o una sua nuance. Claudia Pandolfi madrina del festival, per la serata inaugurale sceglie un vestito della nuova collezione Giorgio Armani, di un difficilissimo color rosso-fucsia…Magari ci cascano.

La moglie di Massimo Ghini si presenta, anche lei alla serata di apertura, con un improbabile abito monospalla di improbabili colori, ho poi

Valentina Cervi
Valentina Cervi
Massimo Ghini con la moglie
Massimo Ghini con la moglie

scoperto che ha fatto la costumist, sarà avanzato da qualche film in costume…Magari ci cascano.

Valentina Cervi in Givenchy, abito difficile, colore difficilissimo: sottolinea anche il minimo difetto ma..Magari ci cascano

Al di la dei vari orrori e errori, non tutte sono scivolate sul red carpet, e molte sono state le scelte di stile condivise, ecco le  migliori:

Promossi:

– Ampi scolli a V. Deborah Francois (Armani) e Miriam Catania (Gucci)

– Fessure profonde. Anastasia Mikulchina, Giorgia Surina e Violante Placido

– Gonne Lunghe. Giulia Bevilacqua, Eleonora Albrecht

Veniamo ora alle note dolenti, cosa non indossare su un tappeto rosso: 

– Fiori. Capisco che “le stagioni non sono piu le stesse” ma una distesa di fiori d’inverno è innaturale…Lotte Verbeek, Giulia Michelini

– Segretaria Sexi. Esempio lampante di quanto sopra..Il look alla “esco dall’ufficio-vado a fare la spesa-poi passo al festival del film” chi si vestirebbe cosi a Venezia? Claudia Gerini, Serena Rossi, Anna Falchi

– I nuovi mostri. Arrestate dalla polizia della moda e condannate senza condizionale. Patrizia Pellegrino, Paola Barale

About Maria Teresa Squillaci

Maria Teresa Squillaci
Caporedattore Moda&Costume. Giornalista. Ho lavorato a La Stampa, Rai News24 e Sky Tg24. Nata a Roma, ho vissuto a Madrid dove lavoravo come ufficio stampa e social media manager. Scrivo di tutto quello che mi capita, dalla politica, alle sfilate, ai bigliettini di auguri, ma la cosa più difficile che ho fatto è stata scrivere questa auto-biografia. Twitter: @MTSquillaci

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