Home / Internazionale / Persona del 2013: James Bradner

Persona del 2013: James Bradner

Di anno in anno le più celebri riviste mondiali incoronano la personalità che a loro giudizio più di altre ha segnato il corso degli ultimi dodici mesi. In tutta onestà, alla fine, è molto più facile chi insignire chi rappresenta la personalità dell’anno. Con spirito anticonformista e critico la rubrica di Polinice, Altripoli, con il primo articolo dell’anno nomina la “Persona del 2013”.

Gli appassionati di basket sanno che Cleveland è la città natale del più forte giocatore della NBA ovvero James LeBron. I cultori musicali ricollegano la città dell’Ohio a Kid Cudi, Nine Inch Nails e Tracy Champman. In pochissimi sanno che è la città da cui proviene l’uomo che sta contribuendo più di chiunque altro a sconfiggere il cancro. Il suo nome è James Bradner, quarantenne biochimico e medico, nel duemiladodici ha costruito la molecola JQ1 capace di rivoluzionare l’approccio della ricerca antitumorale. Attualmente lavora presso il Dana-Farber Cancer Institute di Boston con il suo team e centinaia di laboratori sparsi nel mondo. Vi chiederete come faccia a lavorare con centinaia di laboratori sparsi nel globo. Ecco, la risposta risiede nel fatto che James Bradner ha deciso di condividere in forma open source la propria molecola. Ed è questo il motivo per il quale AltriPoli lo nomina “Persona dell’anno – 2013”. La sua è forse la più grande rivoluzione scientifica e per gli aspetti economici la più grande degli ultimi decenni, poiché la molecola JQ1 da lui scoperta e fabbricata è regalata! Della molecola JQ1 ne ha raccontato la scoperta a decine di congressi e, nei video sul portale YouTube, ne ha mostrato la forma e lasciato il libero accesso delle proprie pubblicazioni attraverso il proprio sito.

Eppure, come tutti gli altri ricercatori e laboratori ne avrebbe potuto iniziare a godere i frutti economici fin da subito e data l’importanza della scoperta molto probabilmente anche i figli dei suoi nipoti gliene sarebbero stati grati. Invece James Bradner ha scelto un’altra strada che è quella della condivisione open source, ha affermato di fronte decine di produttori farmaceutici che non lo trova “giusto” speculare sulla sua scoperta. Una scelta per alcuni ingenua, per molti emblema dei sogni di un giovane biochimico. In verità la scelta di James Bradner è dovuta ad una grandissima umanità e sofferenza. Infatti, nei suoi interventi su YouTube, troverete un uomo che non si esime dal mostrare la foto del padre morto per un cancro al pancreas e che piange nel ricordo dei suoi pazienti che hanno acconsentito alla ricerca su loro stessi e sulla malattia che li ha colpiti. Inoltre, la sua non commercializzazione e la libera condivisione potrebbe modificare il mercato farmaceutico ed i forti investimenti a carattere speculativo.

L’importanza della molecola JQ1 risiede nella sua capacità di far perdere alla cellula-cancro il proprio corredo mnemonico ed identitario. Dai tests sui topi la molecola sta ottenendo ottimi risultati in particolar modo nei tumori leucemici e in quelli che riguardano il midollo osseo. Con ciò non finisce la grandezza del lavoro di James Bradner poiché si stanno dimostrando le immense possibilità dell’epigenetica molecolare applicata al cancro. Per “Epigenetica molecolare” s’intende una branca della genetica che descrive tutte quelle modificazioni ereditabili che variano l’espressione genica pur non alterando la sequenza del DNA, e quindi i fenomeni ereditari in cui il fenotipo è determinato non tanto dal genotipo ereditato in sé, quanto dalla sovrapposizione al genotipo stesso di “un’impronta” che ne influenza il comportamento funzionale. Tra le mutazioni non strutturali del DNA vi è il cancro che provoca l’impazzire delle cellule. Lo studio del team di James Bradner si concentra su questa mutazione molecolare.

Ora in un tempo in cui tutto è speculazione, dalle arti alla ricerca scientifica, trovare un giovane uomo che non è disposto a vendere la propria scoperta e che la condivide con il mondo è rarissimo. Sperare che nei prossimi dodici mesi la molecola JQ1 abbatta per sempre il demone del cancro e allievi le sofferenze di molti forse non è un’utopia. L’unica certezza risiede nella capacità di alcuni uomini come James Bradner di emozionarsi e commuoversi di fronte alla malattia e alla sofferenza, cercandone una soluzione senza speculare su di essa.

Antonio Maria Napoli – AltriPoli

About Antonio Maria Napoli

Antonio Maria Napoli
Calcio, geopolitica ed economia. Qualche pillola di musica elettronica. Il mio concetto di perfezione è un libro di Paul Krugman o un romanzo di Dumas, con in sottofondo un remix di Frankie Knuckles o i Pink Floyd. Allo spritz preferisco il Nikka

Check Also

Serie C Logo - Polinice

Ritorna la Serie C

Un ritorno al passato, la Lega Pro tornerà a chiamarsi Serie C, come ai vecchi ...