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Quello che gli uomini non dicono

“Come sto?”..non è una domanda è una trappola. Qualsiasi risposta un uomo possa dare quasi sicuramente sarà sbagliata e quasi sicuramente lui non capirà le cause del malumore.
Facciamo un esempio:
“Bene!”..vago, generico, denota un’occhiata distratta o ancora peggio un va-bene-qualsiasi-cosa-basta-che-ti-sbrighi.

“ A te sta bene tutto!” Pessimo. Versione abbreviata di “…nonostante quella palandrana orrenda che ti sei messa, a te sta bene tutto”

“Benissimo”. Dubbio. Davvero non ti accorgi che mi segna i fianchi/stringe sulla pancia/evidenzia le cosce?

Ovviamente poi le risposte negative non rientrano nel ventaglio delle possibilità. Una donna chiede a un uomo “come sto” solo se sa per certo di stare bene, solo dopo aver già chiesto spietati pareri a mamme e amiche, solo dopo aver fatto già cinque o sei cambi d’abito. Anche un semplice “forse cambierei le scarpe” o “sciogliti i capelli”, ti fa immediatamente sentire come Josy Buzzicozza.

In secoli di litigi e scarpe buttate per aria il sesso forte ha imparato a dare risposte molto politicamente corrette che nel peggiore dei casi si risolvono con un semplice “vabbè ma che ne vuoi sapere tu..”. Il presupposto di base è che veramente non ne sanno niente, o meglio non fa per loro grande differenza. Nella maggioranza dei casi non riconoscono la differenza tra un vestito di Alaia e uno di Zara, tra una borsa vera e un buon falso, se qualcosa ti sta bene non gli importa se te lo sei già messo, potresti indossarlo anche tutti i giorni. Ciò che importa è il risultato complessivo. In sintesi, puoi avere nell’occhio centinaia di pagliuzze, ma finché non si tratta di una trave di legno di massello per loro avrai sempre uno splendido sguardo.

Da una parte è una gran cosa, dall’altra può portare a un certo grado di frustrazione. Quante volte vi è capitato di sentire un uomo indicare una ragazza come “quella con il vestito nero”, nero come?! Quello monospalla plissè di Valentino, o quello a palloncino con lo scollo a trapezio? “Bho nero”…

Una volta, in occasione di un matrimonio, ho chiesto a un mio amico di descrivermi l’abito della sposa, la risposta che ho avuto è stata: “Bianco”. Mesi di preparativi, centinaia di prove, migliaia di cataloghi sfogliati per essere sicure di avere un vestito indimenticabile e poi?!…”Bianco”.

Eppure, nonostante la limitata palette di colori nell’immaginario maschile, e la sostanziale distrazione in materia di tenenze di fronte a certe scelte di stile sanno prendere posizione con molta sicurezza.

 

E visto che magari non ve lo diranno mai, lo scriviamo qui.

Per quanto riguarda l’hairstyle, gli uomini mediamente sono più attratti verso donne che amano portare i capelli lunghi o ondulati mentre i tagli corti, sfilati e strutturati da gel e brillantina non sono percepiti positivamente.

Al bando poi anche frange compatte lunghe che nascondono totalmente la fronte e le sopracciglia, lasciando spesso un volto completamente inespressivo.
Promossa invece la frangia leggera e sfilata sul viso oppure una versione sexy della “bangs” corta bombata alla Bettie Page, che non passerà di certo inosservata. Una bella criniera, poi, fa sempre un buon effetto, ma se si tratta di una folta testa di riccioli selvaggi, frutto di una malaugurata permanente anni ’80, gli uomini preferiscono senza dubbio morbide onde anni ’40 oppure un essenziale liscio perfetto, ideale in ogni occasione e perfetto da accarezzare.

 

 

Se si pensa ingenuamente di sedurre con uno splendido ed elegante chignon tempestato di glitter, una cofana anni ’50, o una sbarazzina coda di cavallo, purtroppo i risultati non saranno quelli sperati, visto che il sesso forte viene catturato da una chioma fluente e libera da accessori. La parola d’ordine da seguire è sempre la semplicità, senza cadere nella tentazione di abusarne e quindi di uscire di casa con capelli scarmigliati e in disordine alla Amy Winehouse, magari indossando un capellino da baseball.

Nel make-up, la grande maggioranza degli uomini preferisce visi acqua e sapone di fronte ai temibili trucchi estremi, che spesso impauriscono piuttosto che attrarre, nonostante siano del tutto di tendenza. Bisogna però specificare che il viso “acqua e sapone” come dicono loro non è quello naturale di appena svegliate, ma un trucco scientifico e sapientemente studiato per non essere evidente. Orrore per mascheroni, fondotinta che macchiano e differenze di colore sul collo.

Per quanto riguarda le labbra, quello che per noi è “gloss volumizzante splendente” per loro è “cosa appiccicosiccia che mi incolla la guancia”. Tra un tuo bacio e la sua candida camicia, potrebbe scegliere la camicia. Sostanzialmente l’uomo detesta il trucco evidente e l’effetto maschera perché nasconde la vera immagine di ogni donna che va esaltata con un maquillage a effetto bon-ton o nude look nelle gradazioni di rosa e beige.

Vero e proprio divario tra uomini e donne la questione unghie. Lo smalto è seriamente una passione solo femminile. I vari “fango”, “vendetta”, “blu cobalto”, e le cinquanta sfumature di rosso, di nero e di grigio entusiasmano solo noi e spesso lasciano perplessi fidanzati, fratelli e padri. Per non parlare dei nonni che ad ogni manicure nera puntualmente ti chiedono se ti sei schiacciata le dita..

 

 

 

In sostanza, nell’attesa che la scienza ci sveli se gli uomini vengono da Marte, da Venere o dal pianerottolo di fronte, non fatevi troppo influenzare. Dopotutto, se soprassediamo su camicie nere inamidate, bermuda sotto al ginocchio e gilet a quadri, potranno imparare anche loro a convivere con lo smalto color fango…

 

About Maria Teresa Squillaci

Caporedattore Moda&Costume. Giornalista. Ho lavorato a La Stampa, Rai News24 e Sky Tg24. Nata a Roma, ho vissuto a Madrid dove lavoravo come ufficio stampa e social media manager. Scrivo di tutto quello che mi capita, dalla politica, alle sfilate, ai bigliettini di auguri, ma la cosa più difficile che ho fatto è stata scrivere questa auto-biografia. Twitter: @MTSquillaci