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The colors red and blue

Il triangolo amoroso è stato sicuramente uno dei topoi più cari alla nouvelle vague francese, e non c’è dubbio che da quella fonte abbia attinto il poco più che ventenne -siamo coetanei- Xavier Dolan per il suo secondo film. Giovincelli alla moda invischiati in relazioni improbabili, niente di più francese. Anche stilisticamente poi, l’approccio di Godard conteso tra lunghi piani-sequenza e montaggio nevrotico è evidentemente rispolverato con risultati più che discreti. Di manierismo parliamo, sia chiaro, ma manierismo di classe, non da due soldi.

Jules et Jim e Bande à part, certo, ma anche In The Mood For Love: dal capolavoro di Wong Kar Wai sono sollevati di peso gli stacchetti musicali in slo-mo, i raffinati costumi, la fotografia di Christopher Doyle, e tuttavia anche qui l’evidenza del richiamo non sfocia mai nell’autoparodia. E’ anzi ammirabile la maestria con la quale il giovane canadese riesce a seguire le sue due stelle polari senza trasformare il film in un grottesco ibrido: stilisticamente  e visivamente la commistione riesce incredibilmente bene con Wong Kar Wai che inietta una dose di eleganza e sensualità in Godard e Godard che “sabota” il collega cinese con la sua ironia e imprevedibilità. Il risultato ricorda in parte i film più movimentati di Wong Kar Wai, quelli di metà anni ’90, ma la sensibilità di Dolan è ovviamente occidentale e più maliziosa.

Il film però inciampa nel voler mischiare, oltre allo stile registico dei due maestri, anche il loro immaginario, le loro situazioni, i loro personaggi. In particolare, inserire personaggi stilizzati e Godardiani negli ambiti patetici e tendenti al melò di WKW  si rivela una scelta poco saggia in quanto toglie sia il brio che il pathos dalla vicenda. L’empatia verso i protagonisti -Godardiani e quindi antipatici per antonomasia- è scarsa, la voglia di sospendere l’incredulità poca e la tensione drammatica si perde così.
Heartbeats resta una prova notevole per un autore così giovane, un esercizio di stile raffinato e consapevole che getta le fondamenta per quella che speriamo possa essere la brillante futura carriera di Dolan. Bravò.

About Lorenzo Peri

Lorenzo Peri
Studio informatica e sono un vorace -bulimico direbbero alcuni, e avrebbero ragione- consumatore di cultura pop in forme varie ed eventuali. Tutto mi interessa e niente mi conquista, non so proprio cosa farò da grande.

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