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Roma Rocks #5: intervista a Marcello e il Mio Amico Tommaso

Abbiamo intervistato Marcello Newman, voce, chitarra e testi di Marcello e Il Mio Amico Tommaso, gruppo romano fresco del nuovo singolo ‘Blues Balneare’, in attesa dell’uscita del primo LP Nudità. 

Il gruppo è composto da Marcello Newman, Tommaso Venanzi, Gianlorenzo Nardi, Adelaide Albinati, Giorgio Ruzziconi, Lorenzo Autorino.

 

Sta per uscire il vostro primo disco ‘Nudità’, anticipato dal singolo e dal video di ‘Blues Balneare’. Perché avete scelto questo brano come singolo?

Nudità uscirà a giugno per 42 Records. E’ la nostra seconda uscita con questa etichetta dopo ‘Chounette’, di circa due anni fa. Abbiamo scelto Blues Balneare perché ci sembrava un’ottima introduzione ai temi del disco, che parla quasi tutto di sesso. Blues Balneare sembrava un po’ sia il punto di partenza che il punto d’arrivo. Il personaggio del brano – che è anche il protagonista del disco, è distante dalle cose che gli sono più vicine, quindi anche dall’amore, il contatto, il sesso. Mi chiedo se alla fine del disco il protagonista-narratore sia uscito da questa impasse,  ma credo di no.

 

Chi vi segue si sarà senz’altro accorto del vostro passaggio dall’inglese (nell’EP) all’italiano. Come hai maturato questa scelta?

Secondo me questa viene troppo spesso vista come una scelta politica. Per me era importante trovare un nuovo modo di parlare delle cose di cui volevo parlare, mi trovavo in difficoltà a raccontare storie che mi erano successe. Mi sembrava un po’ stupido parlare in inglese di ragazze o posti che frequentavo. Per esempio, come diresti Bar Marani in inglese? Mi sembra di farmi capire e capirmi meglio esprimendomi in italiano.

 

La band si è progressivamente allargata. Pensi che questa sia la formazione definitiva o ti concedi la possibilità di modificarla?

Da una parte vorrei dirti che gli strumenti che stiamo usando adesso saranno quelli che useremo sempre, perché decidendo di avere una formazione fissa sarei costretto a una maggiore creatività nell’arrangiamento. D’altra parte non so dirti se sarò sempre contento di questi strumenti e di questo sound. Vorrei sicuramente mantenere la formazione a sei, però non so se ognuno continuerà a suonare gli stessi strumenti.

 

Che cosa ti piace di quel che gira adesso in Italia?

Faccio fatica a rispondere a questa domanda, sicuramente i primi due dischi dei Baustelle. I Cani, i Gazebo Penguins, i Carpacho! Posso parlare di un disco? Mi sa che il mio disco italiano preferito è Enciclopedia Popolare della Vita Quotidiana dei Distanti, che erano un gruppo di Forlì. Anche se non c’entra niente con la musica che faccio io, è il disco che avrei voluto fare, anche se poi non so neanche bene che genere è. Se adesso penso che valga la pena parlare di sesso è perché quel disco mi ha fatto capire che si poteva fare.

 

Chi vi ha registrato il disco, dove lo avete fatto?

Non ci andava di fare il disco in studio. C’è un libro che ho letto recentemente che si chiama Perfect Sound Forever, che solleva un problema: quando ascolti una canzone registrata stai ascoltando la registrazione di un evento o quell’evento non è mai avvenuto? Per esempio, con il multi-traccia, essendo registrato un musicista alla volta l’ascoltatore assiste a un evento che in realtà non è mai avvenuto. Volevo che il nostro disco desse l’impressione di essere la pura riproduzione di quello che era avvenuto in una stanza, quello che a me rievoca On the Beach di Neil Young. Abbiamo affittato gli strumenti di Matteo Portelli, il bassista dei Mamavegas, e Fabio Grande è stato fonico del disco e produttore a tutti gli effetti. Il disco è registrato a metà fra casa mia a Veiano e la chiesa del paese.

 

A volte ho l’impressione che non solo a livello nazionale, ma anche in un contesto limitato come Roma, ci siano tantissimi microcosmi che credono di fare la miglior musica possibile, e che non si rendono conto di ciò che accade fuori. Che ne pensi? (si potrebbe scrivere un articolo intero sulla risposta che Marcello ha dato a questa domanda, cercherò di riassumerla al meglio, ndr)

Ho l’impressione che quel che dici fosse vero fino a qualche anno fa: non c’erano locali dove si aveva l’impressione di essere in presenza di una vera scena musicale. Adesso penso ci sia una scena: c’è Bomba Dischi, c’è la 42 (Records) che lavora molto su Roma, ci sono locali che riescono a essere contenitori di una scena cittadina. La domanda da porsi è: ‘Qual è il pubblico di questo macrocosmo?’ Forse il pubblico della scena romana è la scena romana. Credo che Roma sia competitiva a livello nazionale, non so se lo sarebbe a livello internazionale. E’ importante confrontarsi non solo all’interno della scena romana, ma con l’intero universo musicale per avere realmente un’idea della qualità e del livello della musica che facciamo.

 

Grazie, ricordaci le date dei prossimi concerti e quando uscirà il disco.

Stiamo organizzando un tour estivo, nel frattempo suoneremo il 24 maggio a Frascati al Fahrenheit, e a inizio giugno presenteremo il disco a Roma in un locale ancora da annunciare. Speriamo di vedervi tutti.

Video Blues Balneare

 

 

Luigi Costanzo – PoliRitmi

About Luigi Costanzo

Luigi Costanzo
Laureato in Lettere per hobby e per errore, fondatore di Polinice, collaboratore per Nerds Attack!, batterista di Departure ave. e The Wisdoom. Scrivo di musica, suono la musica, parlo di musica. Il resto del tempo mi annoio molto.

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