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I concerti dell’estate romana 2013: consigli per gli acquisti

Ormai tutti parlano del fatto che quest’anno Roma sarà popolata da una quantità immensa di concerti belli e interessanti, rispetto a una tradizione che ha voluto spesso la capitale ai margini della musica che conta. Facendo finta che quest’ ultima affermazione sia vera (per me non lo è, ndr) proverò a darvi qualche consiglio per gli acquisti per questa estate.

Il due concerti che meritano una prima segnalazione sono senza dubbio quello dei The National e di Antony & The Johnsons, rispettivamente il 30 Giungo ed il 1 Luglio alla Cavea dell’Auditorium. I National, benché siano molto lontani dall’essere una delle mie band preferite, sono oggettivamente una delle migliori realtà degli ultimi dieci anni. Per quanto riguarda Antony Hegarty, il discorso cambia molto. Ho avuto l’onore di ascoltarlo il 3 Ottobre 2011 nella sala Petruzzelli dell’Auditorium e rimasi “sopraffatto, intimidito, ipnotizzato da questo paffuto travestito che accompagnava la sua stessa voce con movimenti brevi, lievi, fra giochi di luce e di posizioni mentre la fedele orchestra intesseva con impeccabile precisione i preziosi arrangiamenti di Rob Moose e dello stesso Hegarty, perfetti per dare continuità ai nuovi e ai vecchi lavori. Non un singolo pezzo di quelli che sono stati suonati mi ha fatto rimpiangere la versione studio, quello che si vive vedendo uno spettacolo del genere dal vivo non è paragonabile neanche vagamente a nessun supporto, neanche al più fedele”.

Per palati un po’ più nostalgico-reazionari, che in Italia son quelli che vanno per la maggiore, in particolare per il pubblico dai quarant’anni in su, la scelta è vastissima (soprattutto se si ha una discreta disponibilità economica): dagli assoluti oligarchi del garage, i mitici Stooges, guidati dal sempreverde Iggy Pop (il 4 Luglio all’Ippodromo di Capannelle), a Leonard Cohen, supremo poeta della musica , profondamente meditativo e con uno stile che riesce, talvolta sfiorando il colloquiale, a raggiungere le profondità dell’animo umano (qualsiasi esse siano). Ovviamente non mi sto scordando né dei Neil Young con i grandiosi Crazy Horse, né tantomeno di Roger Waters, che – ricordiamolo solo per chi è appena tornato da un viaggio intergalattico – risuonerà interamente il bestseller ‘The Wall’. Lo stesso giorno del leader dei Floyd saranno sul palco di Capannelle i magnifici Sigur Rós.

Sperando che non vi interessino Rammstein e Muse – fanno cagare, e se pensate che io debba motivare questa affermazione vuol dire che non leggete abbastanza polinice.org – mi permetto di dire che non spenderei mai i soldi per gli Arctic Monkeys, che in mancanza di un barlume di originalità hanno rubato il sound di chirarra ai Queens of The Stone Age (gli piacerebbe!!).
Tornando alla musica seria potremmo parlare di Cat Power, che sarà in scena all’Auditorium l’8 Luglio. Il progetto della talentuosa Chan Marshall meriterebbe un ascolto dal vivo quantomeno per meravigliosi episodi discografici della sua altalenante carriera artistica.
Se la doppietta Smashing Pumpkins – Mark Lanegan non può passare inosservata agli appassionati del rock anni ’90 (e della buona musica in generale), non lo saranno neanche gli Atoms for Peace per i fan di Thom Yorke.

Per chi è avvezzo a sonorità un po’ meno morbide non si possono non consigliare i Pelican, una delle band più importanti del post/sludge, ricordati per essere stati oggetto, proprio a Roma, del furto di tutti i loro strumenti.














La stagione romana probabilmente si chiuderà con i Blur, riuniti nel 2008 e capaci di live incendiari benché non impeccabili. Ma se avete bisogno di certezze potete sempre andare a vedere il Boss.
Buon divertimento!

Luigi Costanzo

About Luigi Costanzo

Luigi Costanzo
Laureato in Lettere per hobby e per errore, fondatore di Polinice, collaboratore per Nerds Attack!, batterista di Departure ave. e The Wisdoom. Scrivo di musica, suono la musica, parlo di musica. Il resto del tempo mi annoio molto.

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