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Rafael Moneo, Architetto.


Malgrado la straordinaria proliferazione di studi di progettazione in tutto il paese, malgrado la triplicazione degli istituti di formazione a partire dagli anni Ottanta ad oggi (ma non preoccupatevi, noi italiani per questo record assolutamente controproducente rimaniamo in testa!) e malgrado la stratosferica quantità di denaro europeo, statale e regionale investito nella costruzione di nuove infrastrutture,  la Spagna può annoverare ad oggi un gruppo ristrettissimo di architetti di fama mondiale.

Principe tra questi è indubbiamente José Rafael Moneo Vallés.

Moneo è architetto pluripremiato, unico tra gli spagnoli ad aver ricevuto il premio Pritzker (1996), nonché vincitore del Mies van der Rohe Award (2001) e della Royal Gold Medal for Architecture del RIBA (2003). Sicuramente non stiamo scovando un architetto emergente o tessendo le lodi di un professionista in ombra rispetto alla critica internazionale. Ed allora perché ribadirne il valore?

I motivi sono principalmente due. Il primo è che Moneo è un architetto come non se ne fanno più. Intellettuale a tutto tondo e persona di cultura immensa. E’ riuscito a ritagliarsi un ruolo unico: professionista dotato di una sensibilità fuori dal comune, professore impegnato fin dagli inizi nelle università, critico acutissimo e profondamente inserito nella ricerca del contemporaneo e non solo. Moneo ha costruito in tutto il mondo, ha insegnato in tutto il mondo, ha alimentato il dibattito e tenuto conferenze in tutto il mondo. Senza mai smarrire la sue radici e la sua identità, la sua eleganza, la sua compostezza, la sua chiarezza nell’affrontare i temi più complessi e spinosi in campo architettonico. 
E’ interessante come non sia fuggito di fronte ad un compito delicato, a volte ingrato, dal quale molti amano sottrarsi per questioni di convenienza, ovvero quello di porre sotto la lente di ingrandimento il lavoro dei propri colleghi contemporanei.

Perché un conto è sentirsi esaminato da un critico, un giudice estraneo alla battaglia della professione, un conto è quando a dare un giudizio di valore è un tuo omologo (http://www.electaweb.it/catalogo/scheda/978883702950/it). Ed ecco che l’architetto spagnolo è capace di dare del tu alle architetture di Hadid o Eisenman, Hejduk o Rossi, senza essere rapito da facili entusiasmi o da gratuite critiche al vetriolo. 
Lo ha fatto recentemente anche a Roma, all’Accademia Nazionale di San Luca, dove coadiuvato da un altro illustre ospite, lo storico James Ackerman, ha affrontato un tema cruciale come il disegno di architettura per la storia e il progetto.

Museo di Arte Romana, Merida, Spagna
Proprio questa apparizione romana mi offre lo spunto per dichiarare il secondo motivo per il quale ritengo Moneo un architetto prezioso, anzi preziosissimo. Moneo è uno degli ultimi custodi della  migliore tradizione architettonica italiana. Una sorta di grillo parlante che riesce ancora a destare una coscienza oramai sopita ed avvelenata dalle tristi vicende che attraversano il nostro Paese. Si è formato in quell’epoca in cui, cito testualmente le sue parole, “erano i due centri di maggior interesse per l’architettura, l’Italia e gli Stati Uniti”[1].  Moneo ha vissuto un’epoca, non troppo lontana, anche se oggi apparentemente mai esistita, nella quale alcune personalità di immenso valore hanno dato lustro alla nostra Scuola di Architettura. Inutile ricordare come proprio dall’attento studio di quella Scuola si siano poi formati molti degli architetti di riferimento di oggi, vedi Meier, Holl, Koolhaas, fino a Moneo stesso il quale ha soggiornato a Roma per due anni, dal ’63 al ’65, grazie ad una borsa presso l’Accademia di Spagna. E questo cordone ombelicale non è stato mai reciso dall’architetto spagnolo, anzi rivendicato, come gli anni di formazione presso lo studio di Jørn Utzon, il celebre architetto de l’Opera House di Sydney.

Stazione di Atocha, Madrid, Spagna
Raccontiamo quindi un uomo, un Architetto, custode di un sapere raro e dal valore inestimabile.
Jacopo Costanzo 




[1] Casabella 724, luglio-agosto 2004, Architettura in Spagna, cinque domande a O.Bohigas, L.Mansilla, J.L.Mateo, R.Moneo. pag. 41

About Jacopo Costanzo

Jacopo Costanzo
Cofondatore di Polinice e del Warehouse of Architecture and Research - warehousearchitecture.org - Laureato a La Sapienza di Roma, lavoro presso lo studio MA a New York - ma.com -

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