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One Night Only: una notte alla corte di Re Giorgio

Tutto in una notte.  In occasione dell’apertura della nuova boutique in Via Condotti a Roma, Giorgio Armani torna nella città eterna con una serata-evento, One night only. Dall’inaugurazione del negozio, alla mostra Eccentrico, dalla sfilata antologica, al party con tanto di dj set, solo una notte per raccontare la storia di Armani, la maison e l’uomo.

 

 

Nulla è ordinario, a partire dalla location: il palazzo della Civiltà Italiana all’Eur, Oltre 700 persone tra vip, autorità, stampa e comuni mortali sono stati ammessi, solo per una notte, alla corte di Re Giorgio.

Si inizia con la sfilata: Se hai ricevuto il “braccialetto” invece che un comune invito vuol dire che sei tra quelli che contano..tra le file tantissime le celebrities e i mostri sacri della moda: da Franca Sozzani a Marta Marzotto, da Roul Bova ad Alessandro Preziosi.. Si spengono le luci, nel buio totale si illumina la scritta “Armani”, e le creazioni di Giorgio dominano la scena come il simbolo di Batman su Gotham City.

Sfilano le collezioni uomo e donna Emporio Armani e Giorgio Armani per la stagione autunno inverno 13/14, e la collezione Giorgio Armani Privè primavera estate 2013. Alla fine compare lui, eterno e immutabile con la sua maglietta giro collo e l’abbronzatura d’ordinanza. Giorgio Armani saluta, ringrazia, sorride..ma non si trattiene molto.

Si perché nel frattempo sono state aperte le porte e oltre ai vip e agli addetti ai lavori è ammesso anche il popolo con il banale invito. Fuori c’è la fila, ma non c’è calca, sono tutti troppo ben vestiti per scomporsi e sudare, tutti troppo affascinati ad ammirare l’allestimento esterno che già di per se è un evento. Aiuta anche il fatto che per allietare l’attesa dei convitati, un lungo bancone del bar corre quasi parallelo alla fila..Più tempo in coda= più cocktail in mano. E visto che la prima cosa che vedi appena entrato è un laccato cameriere che ti porge uno Spritz, puoi stare sicuro che troveranno il modo di farti dimenticare quella mezz’ora di attesa.

 

 

 

 

 

 

 

 

Il primo piano ospita la mostra Eccentrica, che rimarrà aperta al pubblico fino al 9 Giugno. 62 raffinate creazioni, dal 1985 a oggi delle collezioni Armani e Armani Privè, alcune delle quali mai andate in passerella. Tra questi una tunica spaziale creata per Lady Gaga e il vestito in velluto nero, con dragone verde intarsiato a rilievo, simbolo della sfilata a Pechino dello scorso anno.

Visionata la mostra si prende l’ascensore e in classico stile casa VanderWoodsen vieni catapultato nel pieno della festa. Un party con tanto di dj set e macrobiotico finger food che nessuno degli statuari modelli e modelle, ora in look casual, mangerà mai. Fortunatamente ci sono i soliti profani con l’invito che non ci pensano due volte e mentre si guardano intorno per capire “chi è chi” (“ ma lui non è quello che ha fatto quella serie..come si chiamava?”) assaggiano volentieri tutto quello che gli viene porto. Il fatto è che chiunque poteva percepire lo charme che si respirava nella sala.

 

Circondata da quel pot-pourri di modelli, modelle, stilisti veri e presunti, creativi di ogni forma ho avuto la certezza di qualcosa che penso da tempo: diffidate dalle imitazioni. Non basta portare una taglia 38 per essere una modella (di Armani poi meno che mai).

Non fatevi impressionare da ogni persona con bei lineamenti che ha fatto un book o la sfilata dei calzini dell’OVS e che ha “modello” sotto la voce “occupazione attuale” di facebook..non è nemmeno una questione di bellezza perché molte ragazze “normali” possono essere molto più belle di un manichino in passerella..fare la modella è un lavoro, che come tutti i lavori richiede un’attitudine e delle caratteristiche che non tutti hanno..un portamento, una struttura fisica, un allure che li rende immediatamente riconoscibili.

Tra un cocktail e l’altro, una foto e l’altra, la sala si riempie..ed è proprio a quel punto che Re Giorgio se ne va.. un po’ perché l’aprirsi delle porte ha portato all’arrivo di quelli secondo cui Armani è una marca di intimo perché conoscono solo le famigerate mutande con l’elastico, un po’ perché non presenziare alle proprie feste in pieno stile Gatsby ultimamente va di moda..

Lui se ne va, il party continua. Per una notte sola, il ricordo di un mito, Giorgio Armani.

 

 

 

About Maria Teresa Squillaci

Maria Teresa Squillaci
Caporedattore Moda&Costume. Giornalista. Ho lavorato a La Stampa, Rai News24 e Sky Tg24. Nata a Roma, ho vissuto a Madrid dove lavoravo come ufficio stampa e social media manager. Scrivo di tutto quello che mi capita, dalla politica, alle sfilate, ai bigliettini di auguri, ma la cosa più difficile che ho fatto è stata scrivere questa auto-biografia. Twitter: @MTSquillaci

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