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Espiazione (for girls only)

Avviso: se sei un uomo non continuare a leggere, fidati, rientra tra le cose che non vuoi sapere, un po’ come i vantaggi del cattura odori di Lines é o la differenza tra il gel e il semipermanente. Insomma, a tuo rischio e pericolo..

Nessuno ti sa umiliare come la tua estetista. L’appuntamento mensile con la ceretta non è un momento di coccole, in cui ci prendiamo cura di noi stesse e ci abbandoniamo a lieti pensieri di prati fioriti, come molti uomini credono: è piuttosto il momento in cui quella cosa lì va fatta, meglio se alla svelta e senza troppe chiacchiere, il momento in cui i pensieri, se lasciati a briglia sciolta, diventano pericolosi e talvolta sovversivi. Ed ecco che dall’iniziale timido tentativo di autoconvincimento che stavolta lo strappo farà meno male (sì, come no) si passa ai tentativi di fuga (“ho lasciato una cosa in macchina”).

Un ora al mese di espiazione in cui mentre sei inerme sul lettino in posizioni che non saresti capace di ripetere, vieni rimproverata dalla fraulein di turno perché ancora ti ostini a non comprare il guanto di crine, perché non fai lo scrub tutte le settimana, perché non usi la protezione 50+ anche d’inverno. Dall’ alto delle sue sottilissime e squadratissime sopracciglia inizia l’opera di demolizione alla lontana: si parte con un “che (schifo di) prodotti applichi quotidianamente?”, e tu che di solito usi la nivea o più semplicemente quello che trovi nel mobiletto, menti spudoratamente solo per evitare la paternale sull’importanza dell’uso del tonico e dell’esfoliazione, e tra una striscia di cera e l’altra si termina con “ma tu un fidanzato non ce l’hai?!”. E li sei distrutta. Ti penti, giuri di non farlo più e che dal mese prossimo metterai la crema tutti tutti i giorni. Qualunque cosa pur di saltare giù da quel lettino.

“Ma che sarà mai? Pensa a noi uomini che dobbiamo farci la barba tutti i giorni”, dice lui, come se le due cose fossero minimamente paragonabili. Peccato che vedere un uomo con la barba di qualche giorno non susciti le stesse urla di raccapriccio che provocherebbe la vista di una donna dall’ascella o dal polpaccio nature. È successo a Julia Roberts alla première di Notting Hill, più di dieci anni fa, e all’attrice di Precious, Mo’Nique, sul red carpet degli Oscar 2010: se ancora stiamo qui a parlarne, e abbiamo quell’immagine ben stampata in mente, non è per fare il gossip più becero ma per esprimere tutta la nostra solidarietà.

In fondo è capitato a tutte. Di non incontrare l’uomo della tua vita proprio quel giorno in cui si è “in disordine” (lo stesso sentimento che cerca di suscitare qualunque pubblicità di prodotti depilatori). Di sperare che magari al buio i peli non si vedano. Di andare a dormire con la pelle liscia come quella di un bambino e svegliarsi la mattina dopo diffidenti, nel timore che nottetempo sia cambiato tutto. Di provare la sensazione di aver lasciato dei superstiti nella battaglia contro i peli superflui, e di averne la certezza non appena si mette piede in spiaggia. Di rassegnarsi al fatto che la gamba della vicina sia sempre più liscia (non c’è niente da fare).

Eppure continuiamo, mese dopo mese, perchè sappiamo che tanti sacrifici saranno ripagati con un momento di perfetta esaltazione, quasi un’apoteosi: non appena il rito della depilazione è stato compiuto, il sospiro di sollievo scatta in automatico. Ci sentiamo a posto con la coscienza, liberate, purificate. La mano scorre immediatamente sulle gambe liscissime e la voce della freulein “ferma così ti irriti il bulbo” è un sottofondo che puoi benissimo ignorare…

 

 

About Maria Teresa Squillaci

Maria Teresa Squillaci
Caporedattore Moda&Costume. Giornalista. Ho lavorato a La Stampa, Rai News24 e Sky Tg24. Nata a Roma, ho vissuto a Madrid dove lavoravo come ufficio stampa e social media manager. Scrivo di tutto quello che mi capita, dalla politica, alle sfilate, ai bigliettini di auguri, ma la cosa più difficile che ho fatto è stata scrivere questa auto-biografia. Twitter: @MTSquillaci

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