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Il “bugiardino” per un fine settimana a Barcellona.

Diario di viaggio #2
Encantada, Barcelona!”
Presentazioni a parte, come si può fare conoscenza con una città in un solo week end?
 
Las Ramblas

Un buon punto di partenza (oltre all’aeroporto) sono i consigli di chi ci è già stato. 

Ecco il mio “foglietto illustrativo” con avvertenze e controindicazioni per ottimizzare gli effetti benefici della vostra vacanza e per evitare quelli indesiderati.
 
Come si presenta: Barcellona è una dinamica città della Spagna sul Mar Mediterraneo, capoluogo della Catalogna e dell’architettura modernista.  
 
Composizione, principi attivi:1.619.337 abitanti. Tantissimi giovani, artisti e persone di diverse nazionalità.
 
Come, quando e per quanto tempo: mesi primaverili ed autunnali per 4 giorni e 3 notti, o periodo da scegliere in concomitanza con i festival che la metropoli ospita durante tutto l’anno, aggiornati sul sito istituzionale (http://www.barcelona.cat/).
La città è ben collegata con la metro, quindi potrete scegliere il vostro alloggio tra innumerevoli hotel, ostelli e bed & breakfast nella zona che più è adatta al vostro stile (centrali: Eixample, Gracia, Barrio Gotico e Barceloneta).
 
Istruzioni per l’uso:
GIORNO 1
La durata del viaggio in aereo dall’Italia è breve (circa 1h e 40 min), quindi appena arrivate preparatevi ad immergervi subito nei vivaci profumi, colori e sapori di Barcellona con una passeggiata su Las Ramblas nel quartiere Gotico. Questo viale collega la piazza più importante (Plaça de Catalunya) con il porto antico (Port Vell) ed è il motore del movimento della vita barcellonese grazie a negozi, fiorai, caffetterie, musica e attori di strada. Vitalità e quotidianità del luogo si riassumono al meglio ne La Boqueria, il mercato più antico e popolare della Spagna, dove potete trovare prodotti alimentari tipici e consumare un pasto a base di pesce scelto da voi. Confondetevi tra la gente e acquistate un bel paio di espadrillas (uno per ogni colore disponibile!) e fate una siesta sulla neoclassica Plaça Real, magari seduti a bordo della fontana o sorseggiando un caffè sotto il portico tra le palme. Nella stessa zona (Barrio Gotico) è possibile procurarsi inoltre prevendite con riduzioni per tante serate diverse dove divertirsi spensieratamente fino a tardi (occhio solo ai borseggiatori!).   
La Sagrada Familia

 

GIORNO 2
Volete conoscere un originale nativo del posto? Posso proporvi Antoni Gaudì, architetto esponente del modernismo spagnolo. Vi basterà andare a visitare nel quartiere Eixample la Sagrada Familia, chiesa monumentale ancora in costruzione oggi dopo la sua morte. Basandosi sulle forme presenti nel mondo della natura, Gaudì ha realizzato opere che sembrano essere animate e che contribuiscono a far percepire la città vivente. Infatti, camminando a poca distanza tra le numerose case private da lui progettate come Casa Batllòe la Pedrera, vi sembrerà di trovarvi di fronte a costruzioni fermate nel tempo da un incantesimo. Passo dopo passo su pavimenti ondulati lungo il Passeig de Gràcia, scivolerete con la fantasia fino al… mare.
Arrivati al porto, l’immaginazione spinta dal vento si ricongiunge con la realtà: bancarelle, voci allegre, bar, giocolieri e surfisti. Tra le barche e le onde svetta la vela (alta 99 metri) dell’Hotel W, il cui lussuoso bar all’ultimo piano è ideale per un drink la sera.
Quella in cui vi trovate è dunque la spiaggia di Barcelonetada cui in lontananza si vede la Diagonal del Mar, ex zona industriale sul mare che con le Olimpiadi del 1992 si è trasformata in un’area moderna con complessi residenziali, uffici, hotel, un centro commerciale, un parco ed una spiaggia 
 
GIORNO 3
 
Per vedere la Barcellona conservata nei musei, cercate di non perdervi il Museu Picasso, nel quartiere de La Ribera, esauriente testimonianza del pittore di Malaga e, se non vi fosse bastata la dose di surrealismo che emana la città, andate alla Fundaciòn Joan Mirò dove pronti a soddisfarvi ci saranno oltre 10.000 pezzi comprendenti tele, sculture, schizzi e tappezzerie! Infine, scendendo con la metro alla fermata Universitat uno sciame di skater con cui rischierete di fare incidenti vi indicherà di essere arrivati all’entrata del MACBA (Museo d’arte contemporanea Barcellona). Qui, non lontano dalle affascinanti basiliche centenarie e dai teatri d’epoca, installazioni permanenti e temporanee vi dimostreranno come ancora l’“utopia es posible”.
 (Playa de Llevant).

 

 

GIORNO 4
Gli ingredienti dell’ultima giornata devono essere possibilmente: il sole, un bel cappello, uno spirito incantato che vi guida e un po’ di prematura malinconia per perdervi a Parc Guell sulla Montana Pelada e godervi le ultime ore a Barcellona che avrete la possibilità di vedere dall’alto, tutta insieme.
Mentre un pappagallino verde si litigherà il vostro pranzo con un frustrato piccione, passando per colonnati a forma di tronco d’albero e stalattiti, verrete storditi da linee curve, mosaici colorati e rocce simili ad animali fantastici. La vista mozzafiato dall’alto vi permetterà di salutare la città abbracciandola con gli occhi e se siete un po’ sensibili agli addii potete ripetere l’operazione sulle colline del Tibidaboo del Montjuic.
È quest’ultimo il posto che consiglio a chi non sa rinunciare ai gran finali: la Fontana Magica, disegnata dall’ingegnere Carles Buigas nel 1929 per l’Esposizione Universale, offre qui un suggestivo spettacolo di musica, acqua e colori, imperdibile soprattutto alle ore del tramonto.
Effetti collaterali, cosa fare in caso di sovraddosaggio: si parla di paella, pesce, crema catalana, patatas bravas, peperoncini verdi, jamon iberico e tapas che avete consumato a prezzi contenuti a qualsiasi ora durante il week end barcellonese. Sono certa che le lunghe passeggiate oltre a giustificarvi moralmente, renderanno questi pasti solo più gustosi, quindi ecco due ristoranti da non perdere:
-“Salamanca” menù alla carta e ottimi piatti caratteristici che vi dispiacerà non poter riportare a casa in valigia! (http://www.gruposilvestre.com/)
-“La Paradeta” self service economico e funzionale per le soste quando si è in giro. (http://www.laparadeta.com/)
 
Avvertenze (per chi segue il calcio): A Barcellona è possibile effettuare la visita guidata del Camp Nou Stadio (http://www.fcbarcelona.com/camp-nou) e del Museo del FC Barcelona che si trova al suo interno. Questo stadio è il più capiente d’Europa (può ospitare fino a 99.354 spettatori), ospita le partite casalinghe del Barcelona FC ed è il più importante impianto sportivo della città, seguito dallo Stadio Olimpico Lluis Companys.
 
Effetti dovuti alla sospensione del trattamento: a vacanza finita, se cartoline, foto, calamite a forma di salamandra e buste di ZARA non saranno sufficienti a combattere la nostalgia della movida di Barcellona… aspettate il prossimo diario di viaggio che pubblicheremo!
 
Per ora buon viaggio da Politrip!

– Politrip for Poliroid –

Noemi Russo
 
 
 
 


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