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Rethink! Microsoft & Nokia di nuovo in campo

RETHINK! Questo il leitmotiv editoriale della settimana speciale di Polinice.

Il termine rethink, nell’accezione del significato italiano di “ripensare”, non sembra essere un termine adatto questo magazine e a questa rubrica. Il motivo risiede nell’aver persisto ed improntato i temi affrontati sullo spirito originario di Polinice. Tale spirito, consiste nell’affrontare i temi proposti in maniera enciclopedica, avvalorando le analisi personali con fonti di più organismi o media. Eppure, “Rethink” appare essere un’occasione imperdibile per chi, come il sottoscritto, vuole ampliare analisi di qualche tempo fa.

Un’opportunità per concepire il termine “Rethink” come “rimodulazione” o “nuova analisi” di ciò che si è scritto tempo addietro. Con un lavoro incentrato su fonti, report finanziari e riferimenti agli articoli dei maggiori Centri di Studi, un “ripensamento” nella sua totalità sarebbe una sconfessione.

La mia personale “rimodulazione” non può non intrecciarsi con la stretta attualità. Preso dalla decisione di analizzare nuovamente l’articolo che ha avuto più successo e convinto di aver terminato tale lavoro, nella giornata dell’altro ieri, sono stato preso in contropiede. Non da persone in disaccordo, bensì dagli stessi protagonisti della fortuna analisi dell’estate 2012. L’articolo in questione era “Nokia al bivio fra fallimento e rivincita”. Dopo un anno, i due attori economici sono ancora lì e se un tempo rappresentavano due realtà eterogenee, da 48 ore sono un’unica compagnia. Ciò comporta un “ripensamento” o una nuova analisi.

L’analisi dello scorso anno prese in considerazione molti elementi che ora si sono concretati. Questi elementi spaziavano dal titolo Nokia, passando per i brevetti posseduti dalla compagnia di Helsinki, per finire all’alleanza con la Microsoft di Bill Gates. Poc’anzi scrivevo “alleanza”, ma neanche i più avveduti analisti avrebbero mai pensato ad un’acquisizione in tempi così brevi. Infatti, tra analisti ed esperti del settore si riteneva che Bill Gates, prima di conquistare il maggior gruppo europeo di telefonia, avrebbe aspettato di vedere i risultati ottenuti dall’acquisizione di Motorola da parte dei “nipotini” di Google. Il tutto previsto anche dalle indiscrezioni del Wall Street Journal, personalmente non mi aveva convinto. La domanda dell’epoca e di ora resta una – Perché legarsi ad un terzo gruppo, quando Android ha fortemente dimostrato con numeri e tecnica di essere il miglior software? -. Forse, non riceverò mai risposta, ma il Ceo di Nokia Stephen Elop data la sua promozione a capo di quella che era la sua società di un tempo ovvero Microsoft, sicuramente starà pensando che per lui è stata un’ottima mossa.

In un anno, molti elementi sono evoluti, l’analisi iniziale proposta su AltriPoli si concretata a pieno ed i cambiamenti del mondo 2.0 si dissolvono di giorno in giorno. Viene da chiedersi, quali siano i cambiamenti e le modalità, che hanno portato Bill Gates a scendere sia nella veste di produttore di software che di hardware per la prima volta della storia.

Innanzitutto, vi è l’assoluta ascesa nel mondo dei software per la telefonia di Google con Android, la cui prossima versione dopo l’accordo con la svizzera Nestlè si chiamerà “Kit Kat”. In secondo luogo, l’odiata Apple (controllata per il 10% dalla stessa Microsoft), che da otto anni è l’indiscussa protagonista del mercato dei dispositivi di telefonia mobile appare al momento, nonostante la dipartita di Steve Jobs, irraggiungibile. Infine, l’ormai leader nella produzione dei PC ovvero la cinese Lenovo si era da qualche tempo affacciata nella Scandinavia.

In questo quadro i frutti della ormai ex partnership con Nokia hanno dimostrato che non tutto è perduto o quasi, i dati dell’ultimo trimestre secondo Kantar ha visto il Windows Phone raggiungere l’8% del mercato delle vendite in Europa, il 3% nel resto del mondo. La critica da tempo apprezza con toni del tutto entusiastici la linea Lumia. Eppure tutto questo non ha fatto in modo che Nokia restasse Europea.

Il vero dato non è l’acquisizione de i device di Nokia da parte di Redmond. Il vero dato, da me trascurato e su cui ho da “Ripensare / Rethink” è che a crollo dell’Europa non vi è e sarà fine. Infatti, con i lavoratori finlandesi salvaguardati l’Europa, anche quella del prodigioso Nord, rimane prima dei suoi gioielli e del suo “Know how”. Nell’operazione finanziaria dell’anno dalla cifra record di 7,5 miliardi di dollari è inclusa la licenza decennale dei brevetti finlandesi, la società che per logo non ha un’immagine bensì un suono il Nokia Tone, genera profitti ogni anno dalle proprietà intellettuali a lei appartenute per una cifra che si attesta intorno ai 500 milioni di dollari. Con gli input dei consumatori, irrimediabilmente scompaiono dall’Europa la ricerca tecnologica e industriale telefonica. Lo stesso avvenne con la Volvo, la cui acquisizione ha portato la Cina in un lustro da mercato insignificante a leader dell’industria automobilistica e navale mondiale.

Queste righe le dedico a chi dovrebbe avere un “ripensamento” sull’importanza delle scelte economiche sulla geopolitica, la politica internazionale e la commistione perpetua che da sempre riguarda le scelte internazionali. Le dedico a chi vorrebbe e pensa AltriPoli e gli altri magazine indipendenti di settore, semplici riproduttori delle veline Ansa o banali stesure di analisi ormai alla mercé dei bar di quartiere.

Quanto alla “rimodulazione” della mia analisi su Nokia e Microsoft, rilancio e raddoppio la scommessa di un anno fa. Nell’estate 2012 invitai a puntare sul titolo Nokia ed i dati inconfutabili dei listini borsistici mi hanno dato ragione. Ora, vi esorto a provare a comprare titoli e prodotti Nokia – Microsoft (non ci sponsorizzano, tranquilli!). Sicuramente starete pensando allo strapotere del brand Apple e alla diffusione incontrastata di Android. Eppure, qualche anno fa, nonostante le critiche del grande pubblico, Microsoft conquistava con la sua consolle X-Box i salotti di mezzo mondo. Quel che da un anno non è mutato è la mia nostalgia sempre più grande per i tempi del 3310 Nokia. Ma, questo non è un dato economico rilevante, semmai una scelta individuale a cui nemmeno Nokia fa più caso.

Antonio Maria Napoli – AltriPoli

About Antonio Maria Napoli

Antonio Maria Napoli
Calcio, geopolitica ed economia. Qualche pillola di musica elettronica. Il mio concetto di perfezione è un libro di Paul Krugman o un romanzo di Dumas, con in sottofondo un remix di Frankie Knuckles o i Pink Floyd bevendo un bicchiere di Nikka.

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