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Sabrina Ferilli

Festival del cinema di Roma: come essere una star sul red carpet

Sabrina FerilliL’importante è crederci. Parti dal presupposto che loro non hanno idea di chi sei, ma soprattutto che non hanno neanche idea di che faccia abbiano le “star” che aspettano per ore. Si è aperta ieri sera l’ottava edizione del Festival del cinema di Roma. Un lungo tappeto rosso illuminato da riflettori sparati e da centinaia di flash. Fotografi che sono andati al cinema l’ultima volta per vedere Titanic, giapponesi attirati dai click delle macchinette e curiosi di ogni specie attendono ammassati alle transenne l’arrivo di “qualcuno”. Chi, non lo sanno bene e non gli fa molta differenza, l’importante è portare a casa il classico scatto un po’ storto che ti fai da solo con l’ i-phone abbracciato a un “VIP”, quelli da appendere in pizzeria o al “Grottino del tifoso”.

E allora il gioco è fatto. Basta un vestito carino e due grandi occhioni per convincere il buttafuori a farti entrare dal tappeto rosso invece che dall’ingresso ordinario e da li in poi è tutta una questione di stile e di atteggiamento.. Passi sicuri ma lenti di chi a queste passeggiate sui red carpet è abituato, non ti guardare intorno, non farti foto sotto il cartellone “Roma 2013”, sorridi. La tipica frase che susciterai è: “oh ma quella chi è? Bho! Sicuro è qualcuna di qualche fiction”. Nel dubbio foto. In alcuni casi è possibile anche che ti chiedano un autografo, così poi leggono il nome….

Le regole da red carpet sono sempre le stesse. Anni di fashion police agli oscar hanno insegnato alle star di tutto il mondo quali sono gli errori da evitare per finire nella top dei peggio vestiti (ed essere giudicati i peggio vestiti da Kelly Osbourne vi assicuro che è brutto), e insegneranno a voi come far partire il flash selvaggio dei fotografi.
Naturale, ma mai dare niente per scontato, niente jeans. Neri, bianchi, rosa, stampati, in ogni caso no. Vi smaschererebbero in un attimo.
No a quei look da blogger d’assalto, tipo cose di colori che non c’entrano assolutamente niente abbinate a caso, cappelli assurdi o pappagalli sulla spalla secondo il principio “strano è bello”. In due parole, se sembrate la giovane Bradshow in Carrie Diaries, andatevi a cambiare. Anche se a via del Corso fareste furore, non vuol dire che vada bene sempre..
Infine niente rosso. A meno che non abbiate un esatto campione del pantone del tappeto, qualunque altra tonalità di rosso “cozza” terribilmente. È un’accortezza che le star hanno imparato a loro spese… è come se facessi tanta fatica per vestirti truccarti e imbellettarti e poi ti rimanesse un pezzo di carta igienica attaccato alla scarpa..un errore da novelline insomma.

A parte questo vale più o meno tutto, sta a voi e alla vostra carica magnetica convincere chi vi guarda che non avete nulla di meno degno di una attricetta che ha fatto un cammeo in “Un posto al Sole” prima stagione (quindi più o meno 50 anni fa). Ma vediamo chi e cosa è passato sul red carpet ieri sera.

187384413-2187030_0x440Alessandra Mastronardi, protagonista femminile del film d’apertura “L’ultima ruota del carro”. Ha scelto un completo bianco candido con una lunga gonna svasata a vita alta impreziosita da ricami e un top coordinato a maniche corte, capelli ondulati, smokey eyes. Perfetto look da adolescente alla sua festa di 18 anni. Ma in ogni caso era impossibile non notarla, il bianco spicca sul rosso come nessun altro colore e con quella gonna principesca ogni curioso sulle transenne avrebbe capito che o “era qualcuno” come dicevamo prima, o si era sbagliato e si era imbucato a un matrimonio.

Anche se fosse stata l’ultima spazzina della terra, sicuramente più di un flash sarebbe scattato per Virginia Raffaele, che lungi dall’essere una candida diciottenne (anche se di questi tempi probabilmente cominci a non sembrare più un’ innocente ragazzina già a undici anni), era fasciata in un aderentissimo tubino nero. Capelli lunghi e boccolosi, scarpe altissime. La finta Belen non ha nulla da invidiare all’originale..

Non classificata Sabrina Ferilli. L’ultimo ad aver disegnato un vestito come il suo è stato Walt Disney quando ha fatto il vestito per la Bella addormentata, ma almeno quello era azzurro (o rosa). Quello della Ferilli era di un nero busta della spazzatura. Per la serie: “Come un vestito di Versace può sembrare di Xandrine”.

Ma la vincitrice del premio “meglio vestita della serata”, va a Kasia Smutniak. Una semplice spettatrice, nessun ruolo nel film d’apertura, ma sicuramente protagonista del red carpet. Una lunga gonna di raso color senape abbinata a un top asimmetrico nero, capelli raccolti fintamente a caso e una disinvoltura nel camminare che ti fa capire che chiunque tu sia e qualunque cosa tu stia facendo li, per essere la star della serata l’importante è crederci (e credersela).

About Maria Teresa Squillaci

Maria Teresa Squillaci
Caporedattore Moda&Costume. Giornalista. Ho lavorato a La Stampa, Rai News24 e Sky Tg24. Nata a Roma, ho vissuto a Madrid dove lavoravo come ufficio stampa e social media manager. Scrivo di tutto quello che mi capita, dalla politica, alle sfilate, ai bigliettini di auguri, ma la cosa più difficile che ho fatto è stata scrivere questa auto-biografia. Twitter: @MTSquillaci

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