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Regali di Natale: tra attacchi di panico e idee dell’ultimo minuto

victoria-secret-coll-speciale-nataleQuest’anno il Natale mi ha colto impreparata. Senza che me ne rendessi conto era il 15 dicembre e non avevo spuntato nemmeno una persona sulla lista dei regali da fare.

“Nulla è inevitabile tranne la morte e le tasse dicevano” dicevano a Brad Pitt nel film “Vi presento Joe Black”. Aggiungerei all’elenco i regali di Natale. Dal primo dicembre le caselle dell’Avvento ricordano che c’è un giorno in meno per occuparsi della faccenda. Tocca rinunciare a più di un weekend sul divano per dedicarsi alle ricerche folli tra la folla del centro. Che ci sia il gelo, una tormenta di neve, o nello specifico 500 vigili pronti a farti la multa perché hai la targa dispari, bisogna portare a casa una montagna di pacchetti. Possibilmente non troppo costosi, possibilmente personalizzati e azzeccatissimi.

In un modo o nell’altro poi dopo aver speso pomeriggi di sudore nella ricerca, si dovrà pure gestire con nonchalance la delusione nell’aprire i propri doni, quando per l’ennesimo anno realizzeremo che il povero Scrooge di Canto di Natale aveva più fantasia dei nostri amici/genitori/fidanzati. Se per i matrimoni c’è la lista nozze (e non riusciamo comunque a evitare le cornici d’argento), per gli under dodici esiste la lettera a Babbo Natale, perché milioni di adulti consenzienti devono essere obbligati a ricevere regali orrendi e fingere anche gli piacciano? Rifiutare i regali brutti dovrebbe essere un diritto tutelato. “Ti piace?”. Come pensi che mi possa piacere una felpa con la scritta di paillettes “I love New York” di quattro taglie più piccola della mia? A mentire non ci riesco, mi viene un groppo alla gola e mi assale un misto tra furia omicida e pianto. Mi limito a uno strozzato “grazie”.

Il regalo più difficile è sicuramente quello al fidanzato/fidanzata. Se stai insieme da poco, le possibilità sono più ampie, ma in un mare sterminato poter comprare tutto equivale a non comprare niente. Il rischio di scadere nell’agendina o nel regalo “utile” tipo uno spazzolino elettrico o una confezione maxi di shampoo, è altissimo. Se stai insieme da tanto le idee scarseggiano. Ormai hai inciso i vostri nomi su qualsiasi supporto e gli hai praticamente rifatto l’armadio, ma questo non ti libera dall’obbligo morale di fare un gran bel regalo. Non cascate nella trappola: “quest’ anno niente regali”. È la classica cosa che si dice per mettere alla prova il proprio partner. Lui o lei non solo si aspetta un pacchetto ma vi ha anche già comprato qualcosa. Tutto l’anno tendiamo a valutare le relazioni amorose sulla base di fattori stupidi come le volte che ti ha invitato a cena, il grado di comunicazione nella coppia, il numero di sorprese spontanee, mentre è solo sotto Natale che le cose si fanno serie. Gli indizi sono stati seminati già al ritorno dalle vacanze estive («guarda che carino questo in vetrina!»), basta coglierli.

vspreview1Altro punto dolente la famiglia, con l’attenuante che i tuoi genitori sanno che alla fine i soldi per il regalo da fargli te li danno loro quindi meno regali uguale più risparmio per papà, e questo già lo fa contento. Meno comprensivi i vari fratelli, zii e nonni. Ma in questo caso la linea guida è l’utilità. Tortiere per la nonna, calzini ai fratelli, agende o caricabatterie per la macchina agli zii. Già devi impazzire per gli altri regali, la tua famiglia non ti richiede di essere anche super innovativa. Per quanto riguarda il pacchetto che riceverete, anche lì è un terno al lotto. Il segreto con i membri della famiglia per scampare a slavine di oggetti in serie è evitare che si sparga la voce sulle vostre passioni, per non diventare “quella che ama cucinare”, “quella a cui piacciono i gatti” (o le rane, le giraffe…), soprattutto mai “quella che legge molto”. Se avete la sfortuna di cuccarvi la nomea di intellettuale, siate pronte a ricevere pagine vergate da chissà chi esibite come pezzi di alta letteratura e che in realtà rendono solo più triste la tragedia del disboscamento amazzonico (indizi inequivocabili: la parola “amore” nel titolo e la fascia “bestseller internazionale” sulla copertina). Basterà poco a farvi rimpiangere quell’anonima busta e la frase: «Così ti compri quello che vuoi».

14-victorias-secret-merry-christmasInfine la migliore amica. “Colei che ha tutto” possiede persino quelle edizioni limitate in vendita per sole ventiquattr’ore da Colette a Parigi, ma che lei riesce a prenotare in anticipo su misteriosi siti web di cui anche Google ignora l’esistenza. Molto peggio di una banale fashionista (in quel caso basterebbe una griffe qualunque appiccicata su una pochette), si tratta di una trendsetter ad alto tasso di incontentabilità. Con un povero fidanzato che si rivolge a voi in cerca di un suggerimento qualsiasi. Ogni hanno sperate di potervela risparmiare ma arriva immancabile la telefonata: “quand’è che ci scambiamo i regali di Natale?”. Consigli: qualcosa di tipicamente natalizio, o in alternativa qualcosa di personalizzato o vintage.

Alla fine quello con cui dovete fare i conti è sempre il tempo. Il 23 dicembre qualsiasi cosa diventa eleggibile come regalo. Nella disperazione comprate ogni oggetto reperibile al supermercato o in catoleria, che sono i negozi che rimangono aperti più a lungo. Regali improbabili come buoni che permettono di cenare solo il 30 febbraio dalle 18 alle 19, cofanetti per alberghi fuori porta sempre pieni tranne nella notte tra mercoledì e giovedì e dove anche se avete un anno di tempo, non andrete mai.

Avete ancora qualche giorno. Qualsiasi cosa stiate facendo vi consiglio di uscire a cercare l’ispirazione.


About Maria Teresa Squillaci

Maria Teresa Squillaci
Caporedattore Moda&Costume. Giornalista. Ho lavorato a La Stampa, Rai News24 e Sky Tg24. Nata a Roma, ho vissuto a Madrid dove lavoravo come ufficio stampa e social media manager. Scrivo di tutto quello che mi capita, dalla politica, alle sfilate, ai bigliettini di auguri, ma la cosa più difficile che ho fatto è stata scrivere questa auto-biografia. Twitter: @MTSquillaci

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