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Cosa (non) facciamo a Capodanno?

Tutti odiano chi per primo nomina il Capodanno. La classica persona che da Novembre in poi gli amici evitano e a cui nessuno risponde al telefono perchè già si sa che ti vuole chiedere: “Allora? che si fa a San Silvestro?”. C’è gente che c’è morta per decidere cosa avrebbe fatto l’ultimo dell’anno; persone sono scomparse durante l’organizzazione di cene; amicizie troncate, distrutte, volatilizzate per incomprensioni legate alla questione. In fondo quel povero amico vuole solo proporvi qualcosa di innovativo, di mai visto. Sicuro. Si inizia sempre puntando in alto.

images (1) (1)1) Quest anno partiamo.
Dai, organizziamo. Così poi non abbiamo il pensiero di decidere cosa fare; siamo a Londra, Barcellona, Madrid e buonanotte. Due-tre giorni e ci togliamo il pensiero. Ovviamente il tempo che la proposta viene opzionata, discussa, negoziata e si cerca di capire quale meta e l’esatto numero di partecipanti, già diviene inattuabile. Sarebbe più facile organizzare una spedizione su Marte. A quel prezzo te ne vai a Pasqua a New York, a quella cifra ti fai una crociera ad agosto, un coast to coast estivo. E quindi ciao ciao viaggio.

2) E invece che ne dite di andare in montagna?
Ci sono gli esami quindi tempi tirati al massimo: si parte il 30, sci in spalla e libro sotto al braccio, e si torna l’1 mattina. In pratica 16 ore di viaggio per tre giorni che culminano con febbre assicurata perchè con tutto l’alcool che hai in corpo mentre fai quella discesa dalla baita con lo slittino a -30, ti senti come se stessi alle Maldive a mezzogiorno quindi scendi con canotta e bretelle e se capita fai anche a pallate di neve. Risultato, torni sì a casa il primo Gennaio ma con un febbrone tale che stai a letto una settimana. Opzione scartata, la montagna richiede i suoi sette giorni d’ordinanza.

3) Allora facciamo cenone e serata insieme da qualche parte?
La proposta potrebbe avere qualche possibilità. Dai, così non ci spostiamo con le macchine, così i miei non si preoccupano che ci sono i fuochi e le bottiglie rotte e i botti, così non facciamo fila. No ma si sa che a Capodanno si mangia male. E poi 100 euro per un cenone sono troppi. No dai. E no ok.

images (2)4) Mi hanno detto che c’è una serata fighissima.
Si va a ballare. Troppe feste organizzate tra cui scegliere.La serata nella villa affittata o nella casa fuori porta di qualcuno è al primo posto: è così esclusiva perché alcuni proprio si autoescludono al settimo tentativo di raggiungerla. In genere nessuno ci è mai stato prima, la contrada in cui si trova è sconosciuta e la strada è lunga, buia, tortuosa, stretta e piena di crateri. Nella migliore delle ipotesi arrivi senza bucarti tutte e quattro le ruote, ma trovi già tutti ubriachi; nella peggiore, avrai le scarpe sporche e le mani impegnate a reggere teste di sconosciuti.

Capodanno è una di quelle odiosissime feste comandate dove ti senti in obbligo di fare qualcosa, dove non puoi tornare a casa prima delle sei di mattina anche a costo di girare come un matto per le strade in macchine, dove se non ti ubriachi sembra che tu sia uno sfigato. E in fondo il vostro povero amico voleva solo organizzare qualcosa per essere sicuro di non finire a passare la sua serata a guardare il concertone di fine anno con Carlo Conti. Invece mancano 48 ore a Capodanno e voi ancora ripetete “Poi decidiamo”.

Parigina-rossa-VerdissimaNell’attesa che un programma meraviglioso vi cada dal cielo, avete almeno un paio di classiche cose da fare: Consultare l’oroscopo di BranKo per il 2014 e trovare qualcuno che vi regali un paio di mutande rosse.
Per quanto riguarda le stelle, è da quando ho imparato a leggere che spero di vedermi scritto “Capricorno: questo è il vostro anno fortunato!” ma sono 15 anni che ho Saturno contro oppure Mercurio allineato male. Fatto sta che pare che quest’anno fino a Luglio non mi capiterà niente di eccezionale. L’ultimo anno propizio per me secondo il Paolo Fox di turno doveva essere il 2008, ma si sa “anno bisesto anno funesto”, quindi niente da fare.

Di seguito qualche link per trovare l’ispirazione:

About Maria Teresa Squillaci

Maria Teresa Squillaci
Caporedattore Moda&Costume. Giornalista. Ho lavorato a La Stampa, Rai News24 e Sky Tg24. Nata a Roma, ho vissuto a Madrid dove lavoravo come ufficio stampa e social media manager. Scrivo di tutto quello che mi capita, dalla politica, alle sfilate, ai bigliettini di auguri, ma la cosa più difficile che ho fatto è stata scrivere questa auto-biografia. Twitter: @MTSquillaci

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