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La classifica di fine anno: i 10 earworm del 2013 più presenti nella mia testa

Dovete sapere che c’è una malattia – o meglio un disturbo – che tormenta alcuni tra gli amanti della musica: l’earworm. Il fenomeno, ampiamente trattato da Oliver Sacks in “Musicophilia”, consiste in alcuni secondi di musica immaginata (spesso un ritornello conosciuto) che si ripetono quasi all’infinito nella testa del malaugurato musicofilo fino a farlo impazzire. 
Affetto ma non sconfitto dall’earworm, ho deciso di sfruttarlo per cimentarmi nello sport preferito dai blogger: il classificone di fine anno. Ecco dunque

I DIECI EARWORM DEL 2013 PIU’ PRESENTI NELLA MIA TESTA

(Ovviamente, per una canzone, essere un earworm fastidioso è spesso indice di qualità ed efficacia. Inoltre, i pezzi in lista sono ordinati in base a quanto earworm mi provocano, non a quanto mi piacciono).

1) Guided by Voices – Littlest League Possible

Naturalmente il primo posto non poteva che spettare al Re del pop, Robert Pollard. A 56 anni suonati, un alcolismo galoppante e un centinaio di album alle spalle, riesce ancora a sfornare capolavori accattivanti come questo. The “P” stands for POP!

2) Guided by Voices – Islands (She Talks in Rainbows)

Ok, ok, è un altro pezzo dei Guided by Voices, ma stavolta non è di Robert Pollard, bensì di Tobin Sprout, ed è incredibile. Provate ad ascoltarlo, e dite addio a qualsiasi forma di concentrazione per qualche ora (o mese, se siete come me).

3) Unknown Mortal Orchestra – Swim and Sleep (Like a Shark)

Riff di chitarra elettrica baroccheggiante, quando te ne andrai dalla mia testa?

4) Robert Pollard – I Killed a Man Who Looks Like You

Sì sì lo so. Un’altra canzone di Pollard, sto perdendo credibilità. Però voi cliccate sul link, io non dico niente.

5) I Cani – Lexotan

Niente niente niente niente niente niente niente niente niente niente niente niente niente niente niente niente niente niente niente niente niente niente niente niente niente niente niente niente niente niente niente no

6) Foxygen – San Francisco

Il 2013 iniziò benissimo con questa canzone irresistibile, che se non ricordo male ho canticchiato per 6 mesi anche nel sonno.

7) The Clever Square – February Is a Lie

Altro validissimo gruppo italiano che si è divertito a infestare la mia mente nell’ultimo anno. Entrate pure, il piacere è tutto mio.

8) Janelle Monàe – Q.U.E.EN.

Che pezzo incredibile. Amo quest’artista, odio quello che ha fatto alla mia capacità di concentrazione.
HEY BROTHER CAN YOU SAVE MY SOUL FROM THE EARWORM?

9) Departure ave. – How We Sang

Altri romani, altro brano accattivante (anche se decisamente downbeat) che non si dimentica facilmente.

10) Dumbo Gets Mad – Radical Leap

Last but not least, “Quelle tastiere… quelle dannate tastiere non mi si levano dalla testaghhhh”

Buon 2014 e buon earworm a tutti!

PoliRitmi – Gianlorenzo Nardi

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