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Cate Blanchet

Golden Globes: i premi di Fashion Polinice

La prima tentazione quando compri qualcosa di nuovo è quella di indossarla subito. Che tu debba andare al cinema con la nonna o a portare a spasso il cane, senti la necessità fisica di farlo con addosso il tuo nuovo preziosissimo vestito che magari è di raso o di paillettes. Poi però ti fermi e realizzi che con tutto l’amore per il tuo bassotto, forse quell’ outfit è un po’ sprecato. È il classico principio del “tanto non mi vede nessuno” per cui quando vai a fare la spesa con la mamma con la felpina e i jeans ti danno sempre 16 anni. Tutti abbiamo un armadio mentalmente diviso in sezioni: “vestiti da scuola-lavoro-università” / “vestiti per cena con le amiche”/ “vestiti da acchiappo”/ “vestiti da fidanzato” / “vestiti necessari solo a farti togliere il pigiama quando sei a casa. Più che delle sezioni sono dei veri e propri compartimenti stagni. Insomma, prima di indossare il ” vestito buono” pensi sempre se ci sarà qualcuno di tanto meritevole da richiedere una preparazione tanto accurata. “Quando esci con me sembri una barbona” se la batte con “questa casa non è un albergo” come frase più pronunciata dalle mamme di tutto il mondo.
 
Quella che sembra un’inutile digressione è in realtà una regola non scritta alla base di ogni scelta di look delle star: non rischiare mai di bruciare il look della vita quando all’orizzonte c’è un evento più importante. Ecco perché quest’anno il look dei Golden Globes è parso piuttosto sotto tono. Abiti senza alcun guizzo, tutti piuttosto monocordi nello stile, che spazia tra il bon ton e il forzatamente elegante. Le acconciature non hanno riservato grandi sorprese, tra raccolti più o meno morbidi e lunghi a onde, portati su una spalla. Si distingueva giusto il corto di Jennifer Lawrence. Insomma, il minimo indispensabile. Non che le star abbiano problemi di vestiti, ma mancano meno di due mesi agli Oscar. Ed è li che bisogna fare il botto. Come spiegare altrimenti la scelta di Emma Watson che si è addirittura tenuta i leggings neri sotto al vestito di Dior? 
 

Qualche look vincente però c’è stato. Dopotutto esistono sempre quelle che “e tu sei pronta?” non l’ha mai colte impreparate, che indossano di norma biancheria sexy e sempre coordinata e che sono perfettamente depilate anche quando il freddo e i pantaloni ti permetterebbero di mascherare bene la cosa. Ecco quindi la classifica delle star meglio vestite ai Golden Globes  secondo noi.
Cate Blanchet
Cate Blanchet

Amy Adams, Cate Blanchett, Taylor Swift e Julianna Margulies hanno catalizzato l’attenzione dei fotografi e delle telecamere, presentandosi in passerella con abiti che ne hanno esaltato la figura, mascherando i punti critici (che hanno anche loro, ma che – appunto – sanno nascondere) e sottolineando quelli di forza. La protagonista di American Hustle, premiata come migliore attrice brillante, ha scelto infatti un vestito Valentino Couturerosso fuoco, con gonna morbida e corpetto attillato dalla scollatura abissale, perfetto per la sua silhouette minuta, mentre la statuaria interprete di Blue Jasmine, migliore attrice drammatica, ha optato per un abito Armani Privé nero, in pizzo, dai volumi geometrici, che l’ha trasformata in una diva degli anni ’50.

Emma Watson
Emma Watson
Taylor Swift che, sebbene non abbia vinto il premio come migliore brano originale, sul red carpet ha fatto faville. La star pop country ha fatto un’apparizione degna di una pin up hollywoodiana, con un lungo abito bustier bicolor firmato Caroline Herrera, chic e retrò: i linea con lo stile dell’outfit, Taylor Swift ha optato per dei boccoli su un nuovo taglio di capelli carré. 
 
Taylor Swift
Taylor Swift


Elegantissimo  infine anche il vestito nero con ricami dorati di Andrew Gn, che ricordava certi abiti indossati a Versailles dalle dame di Maria Antonietta, scelto da Julianna Margulies

Julianna Marguelles
Julianna Marguelles


Vi state chiedendo chi è costei? Ecco la prova di quello che dicevo. Per la protagonista di The Good Wife che non ha aspirazioni da oscar è questa la grande occasione in cui farsi vedere e sfoggiare il vestito buono.

 

About Maria Teresa Squillaci

Maria Teresa Squillaci
Caporedattore Moda&Costume. Giornalista. Ho lavorato a La Stampa, Rai News24 e Sky Tg24. Nata a Roma, ho vissuto a Madrid dove lavoravo come ufficio stampa e social media manager. Scrivo di tutto quello che mi capita, dalla politica, alle sfilate, ai bigliettini di auguri, ma la cosa più difficile che ho fatto è stata scrivere questa auto-biografia. Twitter: @MTSquillaci

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