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A proposito dei Coen

Dopo una pausa seguita ad alcuni anni di iperattività sono tornati finalmente nelle sale i fratelli Coen con quello che è ormai il quindicesimo lungometraggio della coppia di registi statunitensi. Il nuovo lavoro si intitola Inside Llewyn Davis (A proposito di Davis dalle nostre parti) e racconta delle tribolazioni di un cantante folk nella New York degli anni ’60. Il film è probabilmente uno dei più genuinamente drammatici mai prodotti da J&E e l’umorismo nero che da sempre è stato uno dei tratti salienti del loro stile di scrittura è pressochè assente, o quantomeno molto meno centrale nello stabilire il tono dell’opera, che invece tende a una malinconia da sempre aleggiante ma mai così esplicitata nella filmografia dei due.

Durante tutto il film infatti assistiamo ad un progetto dopo l’altro andare storto per il povero Llewyn, ad una relazione dopo l’altra venire erosa se già non era compromessa, con la crudele ciliegina sulla torta di un conclusivo inganno narrativo a sigillare definitivamente il fato del protagonista.

Come si sarà capito ILL ricorda abbastanza da vicino A Serious Man, ma il punto dove l’ultimo lavoro perde terreno rispetto al film del 2009 è la relativa povertà e riciclatezza dell’immaginario e dell’ambientazione. ASM era ambientato in una comunità ebraica del midwest, un microcosmo alquanto peculiare di cui i Coen hanno probabilmente avuto esperienza in prima persona, Llewyn Davis si muove invece in una New York appestata dalle propaggini della beat generation tra altri musicisti, viscidi gestori di locali nel Village e borghesi intellettuali dell’upper west side. Fermandosi a pensare per un attimo ci si rende conto di come mai prima d’ora i fratelli si fossero appoggiati ad un immaginario già così ben definito, e al di là del dato “statistico” la cosa si riflette in un film che sembra voler deviare da un canone senza però prendersi particolari rischi.

Che non ci si possa attendere la svolta a questo punto della carriera da parte di maestri così affermati è comprensibile, che il film sia stato salutato come un picco nella filmografia dei due mi risulta invece alquanto sorprendente.

About Lorenzo Peri

Lorenzo Peri
Studio informatica e sono un vorace -bulimico direbbero alcuni, e avrebbero ragione- consumatore di cultura pop in forme varie ed eventuali. Tutto mi interessa e niente mi conquista, non so proprio cosa farò da grande.

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