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Per caso ieri era San Valentino?

Le 10 cose da fare a San Valentino, la lista dei regali per lui e della biancheria sexy per lei, quello che gli piace fare a letto per San Valentino, i ristoranti per farla innamorare, come rendere speciale il 14 febbraio per il tuo gatto. Non se ne può più di una festa annunciata ovunque, con qualunque mezzo e con un così largo anticipo.

Purtroppo la giornata dell’amore romantico cade male nel calendario. Abbiamo appena smaltito le ultime briciole di panettone entrato in casa con la formula tre al prezzo di uno, abbiamo con fatica rimesso negli scatoloni addobbi, renne e alberelli cinesi. Prendiamo un attimo fiato prima di dover tirare fuori maschere e coriandoli.
Abbiamo fatto fatica a digerire castagnole fritte che sono in vetrina già la mattina dopo di quando sono state tolti i riempitivi da calza della befana. Già incombono i coniglietti nella stagnola su un letto di ovetti di Pasqua e le colombe si stanno scongelando, ma da fine gennaio dobbiamo affannarci di nuovo a pensare a scatole rosso fuoco con tanti cuoricini, tanti tramonti infiniti, e pochi cioccolatini.

Se odi San Valentino non ti meriti di essere considerato un cinico anaffettivo, magari sei solo diabetico a manifestazioni d’affetto innaturali. Se ami San Valentino non puoi neanche sentirti libero di festeggiare andando a mangiare un hamburger nel posto del vostro primo incontro perché per l’occasione avrà solo: “Cuoricini di macinato alle fragole e spezie al cioccolato”.

Qualunque sia la vostra scelta di campo l’importante è essere coerenti. Non scrivete su facebook: “Odio San Valentino” solo perché siete single, ma se foste fidanzati vi trasformereste nei più grandi finanziatori della Lindor. E se siete dei romantici non vergognatevi di mettere quel cuoricino come status perchè pensate sia da sfigati. Le plateali e pubbliche effusioni/slinguazzate sono un’altra cosa..e, a mio parere, andrebbero bandite tutti i giorni dell’anno. Storditi dal bombardamento di Cupidi e cene afrodisiache su Groupon, la prima reazione è tagliarsi fuori dal mondo e non aprire un sito o una rivista almeno fino a quando i cioccolatini non saranno scaduti. Ecco quello che ci siamo persi nel mondo della moda:

– Il 13 febbraio si è conclusa la settimana della moda di New York che ora passa il testimone a Londra. Gran Finale sulle passerelle della Grande Mela con Ralph Lauren che per la prima volta ha portato in passerella la linea Polo Donna, 25 look giovani e dal mood sporty chic americano, seguiti dalla prima linea Ralph Lauren Collection.

– Diane von Furstenberg ha scelto Michael Herz come nuovo direttore artistico: Herz si occuperà di tutto quello che ha a che fare con la linea pret-a-porter, con gli accessori, con l’interior design dei negozi e con le campagne pubblicitarie su scala globale. Il ruolo era vacante dal 2012; dopo l’abbandono di Yvan Mispelaere.

– Le scarpe da sogno di René Caovilla festeggiano 80anni, per il suo compleanno il marchio regala alle sue fan ben due collezioni di scarpe speciali in partnership con Neiman Marcus e Bergdorf Goodman.

– Shoshi Games 2014 è diventata la parodia più riuscita delle olimpiadi di Sochi, il riferimento è a Shoshanna Shapiro, l’attrice di Girls. Guardare per credere: http://shoshigames.tumblr.com/

Ma il 14 febbraio a tutto ciò non potevamo badare. In un ritrovato clima pre-capodanno, dovevamo anche trovare una risposta alla domanda:”Cosa fai stasera?” che non ci facesse guardare con disapprovazione/compassione da persone tipo la mia estetista che per il semplice fatto che avessi preso un appuntamento per la ceretta aveva dedotto che avessi qualche serata di fuoco in programma. Alla risposta: “Vado a cena con le mie amiche”, ha abbassato lo sguardo in silenzio.

About Maria Teresa Squillaci

Maria Teresa Squillaci
Caporedattore Moda&Costume. Giornalista. Ho lavorato a La Stampa, Rai News24 e Sky Tg24. Nata a Roma, ho vissuto a Madrid dove lavoravo come ufficio stampa e social media manager. Scrivo di tutto quello che mi capita, dalla politica, alle sfilate, ai bigliettini di auguri, ma la cosa più difficile che ho fatto è stata scrivere questa auto-biografia. Twitter: @MTSquillaci

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