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Recensioni e voti

Oggi voglio parlare di una questione che potrebbe essere venuta in mente al mio amico immaginario che legge regolarmente i miei post, ossia la mancanza di voti dalle mie recensioni, se così le vogliamo chiamare. É una questione a cui ho dedicato più riflessione di quanto sia probabilmente necessario e sebbene sia un capitolo archiviato nel mio cervello, spiegare le mie ragioni può essere d’aiuto per chiunque fosse interessato a contestualizzare quello che scrivo. Partiamo dal presupposto che, se non altro per miei scopi ricreativi, vorrei davvero molto essere in grado di appioppare gioiosamente numeretti a destra e a manca. Parafrasando il capobastone sono un nerd archiviatore di prima categoria e traggo un sollazzo difficilmente spiegabile dall’onanistica attività di creare e riempire cassetti mentali di varie forme e funzionalità. Potete fidarvi se vi dico che per anni ho cercato, tramite varie piattaforme internettistiche, di elaborare un sistema di valutazione per film, dischi e quant’altro che non mi facesse impazzire ogni volta che riguardassi le vecchie valutazioni, ma mi sono rassegnato all’impossibilità di raggiungere un equilibrio soddisfacente senza piombare in una paranoia ossessivo-compulsiva che peraltro non mi è propria in nessun altro campo.

Dovendo cercare di spiegarmi ad un pubblico di lettori potenzialmente interessati a quello che ho da dire riguardo un film, la questione si ripropone in maniera un po’ più pragmatica perchè in effetti avere un quantificatore che possa riassumere indicativamente il livello di gradimento di una certa pellicola può essere utile per stabilire quantomeno un primo contatto con il lettore (tanto lo sappiamo tutti che il voto è la prima cosa che si legge). Certo, in alcuni casi cercare di riassumere in un singolo carattere quella che dovrebbe essere un’analisi magari anche approfondita potrebbe essere svilente, ma visto che il tipo di articoli che solitamente propongo sono più compatti e schematici lo strumento si adatterebbe anche bene alla mia “attività”.

Il problema che l’approccio mi crea non è quindi tanto nell’elaborazione della mia opinione o nel conciliare articolo e voto, quanto nel fatto che sedersi a vedere un film con l’idea di dover assegnare un quantificatore numerico al mio apprezzamento influenza negativamente la mia esperienza di spettatore. Improvvisamente il mio cervello si affolla di cifre e invece di pensare “che bella inquadratura” comincio a pensare “7.5, anzi no, 7”, il che oltre ad essere fastidioso per me in prima persona credo mi impedisca di articolare anche quel minimo di pensiero descrittivo e analitico che mi sforzo di profondere in quello che scrivo.

Riassumere e sintetizzare è sicuramente utile e sono il primo a cercare di orientare ciò che scrivo in quella direzione, ma non al costo della mia sanità mentale o del godimento di ciò che guardo, che poi è quello che cerco di trasmettere su queste pagine virtuali.

About Lorenzo Peri

Lorenzo Peri
Studio informatica e sono un vorace -bulimico direbbero alcuni, e avrebbero ragione- consumatore di cultura pop in forme varie ed eventuali. Tutto mi interessa e niente mi conquista, non so proprio cosa farò da grande.

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