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Elezioni Europee e Sinistra radicale: una nuova rinascita, dopo la crisi?

Secondo le statistiche di Pollwatch 2014, le ormai prossime elezioni europee vedranno una sfida all’ultimo seggio tra Popolari e Socialisti, rispettivamente accreditati di 213 e 208 seggi. Vi è meno certezza, invece, su quale gruppo rappresenterà la terza coalizione più grande nel Parlamento Europeo. Nonostante la destra euroscettica abbia assunto un considerevole rilievo in vari Paesi Europei nei mesi precedenti alle elezioni, le possibilità del gruppo Europe of Freedom and Democracy (Efd, del quale fanno parte Front National e Lega Nord) di aggiudicarsi il terzo posto in Parlamento appaiono ormai assai remote. Infatti, spaccature interne continuano a dilaniare il fronte euroscettico e molti partiti, tra i quali il Movimento 5 Stelle non hanno ancora finalizzato la propria adesione al gruppo Efd. A competere per il podio, dunque, saranno principalmente tre gruppi: Alliance of European Conservatives and Reformists (AECR), i liberali e la sinistra radicale.

Per quanto concerne la sinistra radicale, che ha ottenuto risultati soddisfacenti in Germania, dove è molto forte nella parte orientale del Paese, e in Spagna, la performance più eclatante del gruppo ha avuto luogo in Grecia. In Grecia, infatti, Alexis Tsipras e la sua formazione neocomunista sono in testa ai sondaggi con il 25,5% dei voti, seguiti dalla coalizione di centrodestra New Democracy (23,3%) e, sorprendentemente, dal gruppo neonazista Golden Dawn, che ha ottenuto il 10,3% delle preferenze. Il boom della sinistra di Tsipras è interessante per due ragioni. Innanzitutto, con la Lista Tsipras, la sinistra radicale è tornata a imporsi sul panorama europeo e a coinvolgere le masse; inoltre, questo cambiamento è rappresentato da una figura giovane ed emergente come Tsipras, abile dunque nel conquistare le preferenze dei giovani.

Il successo a livello internazionale di Tsipras è dimostrato dal fatto che la sua formazione sia presente anche in Italia, con la lista L’Altra Europa con Tsipras, alla quale ha aderito Sinistra e Libertà. Poiché la sinistra radicale sta ottenendo consensi anche in Repubblica Ceca, Portogallo e Cipro, è possibile notare che, a eccezione del caso della Germania, sembra esistere una correlazione tra i Paesi più propensi a votare la sinistra e quelli fortemente colpiti dalla crisi economica. Infatti, come dimostra il boom di Tsipras in Grecia, i cittadini europei sembrano associare la sinistra con l’idea di nuove opportunità, in contrasto con l’austerity del centrodestra.Ecco perché, a essere favorito insieme a Tsipras per la Presidenza della Commissione Europea è soprattutto Martin Schulz, attuale presidente del Parlamento Europeo, che propone una politica di crescita e integrazione tra i Membri dell’UE, al fine di superare l’austerity degli ultimi anni.

Tuttavia, vi sono Stati in cui la presenza della sinistra radicale non e’ forte quanto in Grecia o in Germania, come la Francia, dove a dominare le statistiche sono Front National (23,5%), Union for a Popular Movement (22,5%) e il partito socialista di Hollande (18,5%); la sinistra più radicale, al contrario, si colloca solamente al sesto posto, con 8% dei voti.Nell’ultimo decennio, la sinistra radicale europea ha affrontato un periodo di crisi; ciononostante, sembra che queste elezioni potrebbero dare una nuova centralità alle formazioni di sinistra, soprattutto in seguito al moderno intervento di Tsipras.In attesa delle elezioni, è possibile seguire regolarmente le ultime notizie e i sondaggi su Pollwatch2014 (available at: http://www.electio2014.eu/pollsandscenarios/polls).

About Giulia Aloisio Rafaiani

Giulia Aloisio Rafaiani
Laureata in International Politics and Sociology a City University London, attualmente frequenta un Masters in Television Journalism presso la medesima università. Ha lavorato come intern a CBS News, presso la sede di Londra, e attualmente scrive per Vice News UK. Appassionata di politica e di conflitti globali, la principale ambizione di Giulia e' diventare una reporter politica.

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