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Exploding Hearts: rumori in città

Nel rock n’ roll spesso la morte prematura e tragica porta in dote come risarcimento una fama senza precedenti, costellata spesso da memoriali, tributi, ristampe, manifestazioni al limite di un feticismo inquietante.

Non è questo il caso degli Exploding Hearts, band di Portland autrice di un power-pop splendido, lasciato ai posteri dal loro primo e unico LP: “Guitar Romantic”, album uscito nell’aprile del 2003, edito grazie alla collaborazione fra Dirtnaps Records e Screaming Apple Records.

Il terribile incidente che uccise tre dei quattro giovanissimi membri della band avvenne nel luglio di quell’anno, solo 110 giorni dopo l’uscita ufficiale del loro primo lavoro insieme, durante il loro primo tour nazionale. Ovviamente questo tragico evento diede più luce a quei dieci magnifici pezzi di amore adolescenziale non corrisposto, che si sposavano ancor meglio con la brutale tragedia che pose fine alla vita della band. Nell’immaginario collettivo gli Exploding Hearts manterranno sempre l’aura del gruppo locale underground, la band di Portland che faceva punk, ricordandosi della lezione di Nerves, Boys, Real Kids ma anche del rock di Jam e Nick Lowe.

“Guitar Romantic” è un disco impregnato di rock n’ roll, non ha nulla di nuovo, ma tutto è grandioso. E’ un album che vive di immediatezza e di impulsi, aiutato anche da un sound ruvido e diretto, con le chitarre così ‘davanti’ che quasi sembrano tagliarti le orecchie, mentre i testi sono una sorta di enciclopedia per cuori infranti, fatta di relazioni deludenti e rifiuti sensazionali. Una sorta di guida all’adolescenza ‘sfigata’, che risulterebbe oltremodo banale se non venisse direttamente dalla testa di Cox, con una sincerità che non tutti possono permettersi di offrire.

Faccio molta difficoltà a immaginare un disco rock di questi ultimi dieci anni capace di avere quella immediatezza bubble-gum propria di quel punk, power-pop anni ’70. Nella brevissima carriera di questa band ci sono una serie di ritornelli e di riff a dir poco memorabili, presenti anche nella raccolta postuma “Shattered”, ancora una volta un perfetto connubio fra nerdismo e punk rock, in una formula che difficilmente riusciremo a sentire a questi livelli nei prossimi anni.

About Luigi Costanzo

Luigi Costanzo
Laureato in Lettere per hobby e per errore, fondatore di Polinice, collaboratore per Nerds Attack!, batterista di Departure ave. e The Wisdoom. Scrivo di musica, suono la musica, parlo di musica. Il resto del tempo mi annoio molto.

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