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I migliori e peggiori look del Cannes Film Festival 2014

Un po’ come agli esami dell’università. L’approccio è lo stesso e determina chi sei o meglio, come sei. Per intenderci, il mondo si divide in due grandi categorie (ci sono poi le cinquanta sfumature di grigio ok, ma poi non si finiva più): i maniaci dell’organizzazione e quelli dell’ultimo minuto. È così per lo studio, per le vacanze ma anche per la scelta dell’outfit. C’è chi decide la sera prima cosa mettersi la mattina e chi si lancia nell’armadio e poi ne esce sperando di aver azzeccato almeno i colori. E questo vale nel quotidiano come per le grandi occasioni che, quando sei una celebrity, si traducono in red carpet vari ed eventuali, compreso il tapis rouge di Cannes.

Il teorema, a logica, sarebbe questo: più il look è bello più è pensato. Sappiamo però che nella vita non sempre funziona così.  Il tappeto rosso del Festival di Cannes, negli anni, è stato testimone di plateali cadute di beauty style. Fra le indimenticabili Diane Kruger, di solito impeccabile, ha sfoggiato un elastico di spugna e capello non freschissimo di parrucchiere sul promenade.

"Mr Turner" Premiere - The 67th Annual Cannes Film Festival Elena LeninaC’è poi Elena Lenina che con i suoi hairlook regala emozioni a ogni edizione. Se pensavamo che con la pettinatura alla Marge Simpson avesse toccato l’apice della “cheapperia”, purtroppo ci siamo dovuti ricredere. Fortuna che non l’ha vista Miley Cyrus altrimenti si sarebbe sicuramente appesa a una delle palle della sua collana.

Non classificata anche Frederique Bell che ha scelto un look soft porno decisamente poco adatto al red carpet. E vista la complessità del vestito possiamo dire che non si tratta di non curanza, qui c’è il dolo. Risalendo la classifica ma sempre sotto la sufficienza, Audrey Tautou e Kendall Jenner. La prima in stile retrò, con silhouette anni 50, la seconda – in Chanel – in versione ultra moderna. Per entrambe black and white. Almeno sui colori ci siamo. Infine qualcuno per favore dica a Kristen Stewart che Twilight è finito, che Robert Pattinson non è davvero un vampiro e che quindi non è ancora obbligata a esibire occhiaie rossastre e pallore spettrale.

Passiamo ora alle stelle che hanno calcato il tappeto rosso distinguendosi per stile ed eleganza. Paz vega, ha scelto un abito aderente blu con dettagli see-through di Zuhair Murad, abbinandolo a court shoes rosa shocking di Louboutin. Gioielli Chanel Haute Joaillerie Laetitia Casta ha optato invece per un abito bianco strapless con orlo asimmetro e strascico tempestato di applicazioni Dior Haute Couture e un paio di court shoes di colore nero. Promosse.

Rosie Huntington-Whiteley
Rosie Huntington-Whiteley
Nicole Kidman in Armani Privè
Nicole Kidman in Armani Privè

Il giallo ha premiato sia la super modella Rosie Huntington Whiteley, splendida in Emilio Pucci, che Uma Turman in Atelier Versace. Ma indiscussa prima donna è stata Nicole Kidman. Se la scorsa edizione, nelle vesti di madrina, indossava un abito ladylike Dior Haute Couture, per quest’anno – in concorso per il ruolo di Grace Kelly in Grace di Monaco– l’attrice ha deciso di puntare sullo stile sartoriale tutto made in Italy di una preziosa creazione in pizzo carta da zucchero firmata Giorgio Armani Privé con bustino ricamato di pietre, perle e cristalli.

A contenderle la scena, nella serata inaugurale, una sempre incantevole Blake Lively che conferma il suo felicissimo flirt stilistico con Gucci. La star di Gossip girl era luminosa, magnetica, perfetta nel bustier dress bordeaux Gucci Première con lunga gonna a pannelli plissettati. Una sfida tra titani, nel segno della moda italiana.

 Guarda la Gallery per vedere tutti i look di Cannes2014:

About Maria Teresa Squillaci

Maria Teresa Squillaci
Caporedattore Moda&Costume. Giornalista. Ho lavorato a La Stampa, Rai News24 e Sky Tg24. Nata a Roma, ho vissuto a Madrid dove lavoravo come ufficio stampa e social media manager. Scrivo di tutto quello che mi capita, dalla politica, alle sfilate, ai bigliettini di auguri, ma la cosa più difficile che ho fatto è stata scrivere questa auto-biografia. Twitter: @MTSquillaci

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