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Bonzo Bonham: il più grande di sempre

“Il Rock and Roll è morto il giorno in cui è morto John Bonham.” (Billy Joel)

John Henry Bonham, noto come ‘Bonzo’, nell’immaginario collettivo (che per una volta si avvicina molto alla realtà) è il più grande batterista della storia del rock. Morto in quel 1980 che porterà via dal mondo un’altra leggenda della musica inglese, John Lennon, Bonham perse la vita nell’inquietante maniera in cui la persero tanti sui colleghi: nel sonno, strozzato dal suo vomito. I Led Zeppelin erano indissolubilmente legati ad eccessi di ogni tipo: si potrebbe dire che saranno per sempre il simbolo di un music business in piena salute, di un periodo nel quale il musicista doveva solo preoccuparsi di salire sul palco, incidere una serie di album e poco più.

bonhamTutte le persone che conobbero Bonham lo descrivono come una persona dalla personalità completamente sdoppiata: da sobrio un ragazzo timido, accomodante, sensibile; da ubriaco una vera e propria catastrofe naturale. Bonzo entrò nei Led Zeppelin (che ai tempi avrebbero dovuto chiamarsi ‘New Yardbirds’) grazie a un lunghissimo corteggiamento di Jimmy Page. Leggenda narra che John capì che le intenzioni del – notoriamente tirchio – Page erano serie dopo che questo lo chiamò senza addebitare la chiamata al destinatario.

Che questo e moltissimi altri aneddoti siano veri o no non ci è dato saperlo, ciò che è certo è che nel Gennaio del 1969 il globo ebbe modo di conoscere quello che sarebbe diventato il gruppo rock più famoso di tutti i tempi, in cui militava colui che sarebbe diventato il batterista più famoso di tutti i tempi. Trasferitasi tutta la band negli States per ragioni fiscali, i problemi di Bonzo, che intanto era stato rinominato ‘The Beast’ per i suoi repentini cambi di personalità in preda ai fumi dell’alcol (pare che nessun altra droga ebbe su di lui effetti così devastanti), aumentarono notevolmente. Bonham insieme ai membri della crew degli Zeppelin devastava alberghi, attaccava briga con chiunque per poi vivere nel più completo isolamento una volta conclusi i massacranti tour.

Lasciando stare le questioni personali Bonzo incarna la quintessenza del batterismo rock: autodidatta, violentissimo, fantasioso, moderno. Capace di assorbire gli aspetti migliori dai sui idoli batteristici: Buddy Rich e Gene Krupa per il feeling e la timbrica; Keith Moon per la dinamicità e la potenza. In queste parole la quintessenza del Bonham pensiero:

“Agli inizi ero interessato alle partiture musicali, ed ero abbastanza bravo e veloce nella lettura, ma quando cominciai a suonare con i gruppi, feci l’enorme sbaglio di abbandonare lo studio. Io credo che sia fantastico essere capaci di scrivere le proprie idee in forma musicale, ma credo anche che nella batteria il feeling sia molto più importante della mera tecnica. E’ fantastico suonare un triplo paradiddle ma chi si accorge veramente che lo stai facendo. Se fai troppa attenzione alla tecnica, finisce che inizierai a suonare come ogni altro batterista. Credo che quello che conti veramente sia essere originale. Quando ascolto altri batteristi, mi piace poter dire “Wow carina questa cosa, non l’avevo mai sentita prima!”. Credo che essere te stesso come batterista sia molto più importante che suonare come chiunque altro”.

About Luigi Costanzo

Luigi Costanzo
Laureato in Lettere per hobby e per errore, fondatore di Polinice, collaboratore per Nerds Attack!, batterista di Departure ave. e The Wisdoom. Scrivo di musica, suono la musica, parlo di musica. Il resto del tempo mi annoio molto.

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