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I vampiri di Jim Jarmusch

Fa un po’ strano a dirlo, ma con 30 anni di attività alle spalle possiamo tranquillamente considerare Jim Jarmusch come uno della vecchia guardia. Fa strano perchè a tutt’oggi i suoi film trasudano una ribalderia moscia che difficilmente collegheremmo ad un artista ormai maturo, ma tuttosommato, specie guardando ad altri suoi colleghi gravati molto più pesantemente da un’immaturità quasi programmatica (sì, parlo di Tarantino), c’è da stare allegri se si pensa alla qualità della sua produzione recente. L’ottima forma viene confermata da Only lovers left alive, uscito in Italia come Solo gli amanti sopravvivono e che fate probabilmente ancora in tempo ad intercettare in sala.

Il film si accoda ad un filone che negli ultimi anni ha spopolato, quello dei vampiri, ma lo fa con lo stile idiosincratico che ci si può aspettare dalla vecchia canaglia, e chiunque fosse preoccupato che si potesse trattare di un’operazione un po’ raffazzonata -il trailer lasciava il dubbio del resto- può stare tranquillo. Ambientato tra Detroit e Tangeri, OLLA è incentrato sulla relazione dei due protagonisti, gli amanti del titolo, ottimamente interpretati da Tom Hiddleston (il Loki degli Avengers) e Tilda Swinton. Entrambi sono vecchi di secoli, Adam è un musicista molto riservato, Eve è una sognatrice amante della letteratura, e laddove in molte rappresentazioni di questi mostri mitologici viene messa in evidenza la loro natura ferina e passionale, Jarmusch si concentra sull’affiatamento che una così lunga conoscenza deve creare, sulla stanchezza esistenziale che una vita durata secoli può ingenerare, e questi tratti si fondono alla perfezione con lo stile rarefatto che è il marchio di fabbrica del regista.

C’è spazio per delle punte di umorismo: i traffici di Adam con il dottore che gli procura il sangue di cui ha bisogno strappano un sorriso, e il suo galoppino tuttofare ispira una certa tenerezza, ma nel complesso la pellicola si mantiene su di un tono neutro sia da un punto di vista narrativo che visuale. So che la cosa non è necessariamente di universale gradimento, ma chiunque abbia apprezzato film come Broken Flowers o Ghost Dog si troverà a suo agio, e la presenza di due figure attoriali così forti catalizza l’attenzione dello spettatore in una maniera che in passato non accadeva, e la cosa potrebbe essere sufficiente a conquistare nuove fette di pubblico.

Parlo di un pubblico potenziale e in larga parte astratto visto che, come per il precedente The Limits of Control, la sensazione destata da questo film sembra essere ai minimi storici, ma comunque. Only lovers left alive è un’aggiunta di valore ad un catalogo di valore, e tanto vi basti sapere.

About Lorenzo Peri

Lorenzo Peri
Studio informatica e sono un vorace -bulimico direbbero alcuni, e avrebbero ragione- consumatore di cultura pop in forme varie ed eventuali. Tutto mi interessa e niente mi conquista, non so proprio cosa farò da grande.

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