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Germania vs Argentina: le donne, gli armadi e gli amori

Domenica al Maracanà i ricchi e virtuosi tedeschi sfideranno i poveri e indebitati argentini. Il rigore dei conti di Angela Merkel – presente allo stadio – e la locomotiva d’Europa da una parte; dall’altra un Paese a rischio di nuovo default e la più ‘interventista’ Cristina Kirchner, che non è dato sapere se sarà in tribuna. Germania-Argentina è anche lo specchio di un particolare momento storico. Due Paesi guidati entrambi da due donne, anche se l’inflessibile Fattore Merkel è distante anni luce dal “modello K”.

La ‘presidenta’ dell’Argentina, Cristina Fernandez Kirchner è una persona che non lascia indifferenti.”Complessa, agguerrita, ribelle, femminile, acida, materna”, dice la sua biografa Sandra Russo, con tratti “di freddezza, distanza e razionalità”, aggiunge.

I giornali argentini l’assediano dilettando l’opinione pubblica sui tailleur, i gioielli e gli immancabili tacchi a spillo. Ogni volta che lascia Buenos Aires per un viaggio all’estero – scrivono – le serve un Airbus intero per portarsi dietro tutti i cambi d’abito e riportare a casa tutto quello che compra nei negozi di gran lusso delle capitali europee o americane.

I bene informati hanno fatto anche i calcoli. Cristina Fernandez de Kirchner spende fra i 250mila e i 400mila euro all’anno solo per vestirsi. Nella residenza presidenziale di Olivos, alla periferia della capitale, il suo guardaroba occupa già 100mq (come un appartamento di quattro stanze) e, al ritmo attuale, avrà bisogno di almeno 400mq di giacche, gonne, pantaloni e scarpe prima della fine del mandato, fra tre anni.
Dalle accuse Cristina si difende attaccando: “Sono tutti misogini”, dice e poi, senza modestia, aggiunge che la maggior parte delle cose che indossa sono di produzione nazionale argentina. Creazioni di stilisti locali che lei pubblicizza nel mondo. Ma l’assedio continua. Già famosa per essere la donna che non mette mai due volte lo stesso vestito, ora le rimproverano anche i gioielli. “Ogni sera che esce si porta addosso almeno 50mila dollari tra orecchini, anelli, collane e altri accessori” scelti sempre con molta cura da Bulgari, Hermes e Vuitton, scriveva qualche settimana fa Noticias. Non solo: “le piacciono il cuoio, la seta, tessuti brillanti e costosi”.

La morte del marito e predecessore, Nestor Kirchner (2003-2007) il 27 ottobre 2007 ha segnato a fuoco la sua vita e la sua presidenza. Senza passare per le primarie interne del partito Frente para la Victoria, Nestor Kirchner decise che sarebbe stata la moglie a succedergli e la sua decisione venne poi avallata dal voto. Secondo la Russo, “il suo matrimonio ha significato molto più che un semplice accasarsi, è stato la nascita di un patto politico basato sulla lealtà e durato oltre tre decenni”. Per questo aggiunge la biografa, “Cristina non ha vissuto mai il suo essere moglie come una sottomissione, ma come un senso di appartenenza”.

D’altra parte Joachim Sauer, ossia Mr. Merkel, è considerato il marito-compagno più invisibile della politica tedesca. Difficile spiccare quando si è accanto a quella che per il quarto anno consecutivo è stata eletta donna più potente del mondo dalla rivista Americana Forbes. Chimico e docente universitario: in un panorama internazionale dominato da presidenti uomini e mogli che fanno le-mogli-dei-presidenti, una notevole eccezione.

Durante un’intervita alla Reuters, alla domanda su quali fossero sate le più grandi fortune della sua vita, diede due risposte abbastanza memorabili: «Aver visto crollare il Muro di Berlino». E la seconda? «Andare al festival di Bayreuth». Nessun riferimento, come allora notarono i maligni, ad Angela. Ma questo per il riservatissimo Joachim Sauer probabilmente era il logico e inviolabile rispetto del loro mutuo patto di riserbo.

C’è però un piccolo rituale che tiene insieme la famiglia Sauer: la colazione. Ogni mattina, prima di controllare gli indici economici europei e le dichiarazioni dei suoi avversari, Angela Merkel fa colazione con calma insieme al marito, un rituale a cui non rinuncia mai. L’inflessibile “Godmother” ha in realtà un’anima tenera. Avreste mai pensato che, ad esempio, il suo piatto preferito è la zuppa di patate, si estasia ascoltando Wagner e che è stata cameriera e occupy del palazzo numero 24 della via Marienstrasse nella Berlino comunista? Appassionata di calcio, il suo sogno sarebbe cenare con l’allenatore spagnolo Vicente del Bosque.

I suoi stilisti di fiducia sono Anna Von Griesheim e Bettina Schoenbach, ma il tempo in trucchi, parrucchiere e vestiti non lo perde. Gli squali (europei) con la cravatta sono pronti all’attacco.

About Maria Teresa Squillaci

Maria Teresa Squillaci
Caporedattore Moda&Costume. Giornalista. Ho lavorato a La Stampa, Rai News24 e Sky Tg24. Nata a Roma, ho vissuto a Madrid dove lavoravo come ufficio stampa e social media manager. Scrivo di tutto quello che mi capita, dalla politica, alle sfilate, ai bigliettini di auguri, ma la cosa più difficile che ho fatto è stata scrivere questa auto-biografia. Twitter: @MTSquillaci

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