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Imparare da Henri Cartier-Bresson

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“Fotografare è riconoscere nello stesso istante e in una frazione di secondo un evento e il rigoroso assetto delle forme percepite con lo sguardo che esprimono e significano tale evento.  È porre sulla stessa linea di mira la mente, gli occhi e il cuore. È un modo di vivere.”

La geometria:

Osservando il lavoro di Henri Cartier-Bresson, si nota come abbia applicato la geometria alla poetica delle sue immagini. Ha integrato le linee verticali, orizzontali e diagonali, linee curve, ombre, triangoli, cerchi e quadrati a suo vantaggio. Prestando una particolare attenzione alle strutture pure.
Bresson non vedeva il mondo così come si presenta , si è dedicato alla continua ricerca di forme e geometrie che si verificano naturalmente. La sua e’ stata una mente aperta, capace di scoprire le linee che possono diventare le quinte dei suoi soggetti.

Momento decisivo:

Henri Cartier-Bresson parlava di “momento decisivo”; ha affermato più volte che questo e’ un atto spontaneo, ma e’ necessario essere pazienti e saperlo aspettare. Indipendentemente dalla metodologia Bresson, riusciva a catturare immagini all’interno delle quali ogni elemento (persone, sfondo, inquadratura e composizione) risultava perfetto.

 

“Le fotografie possono raggiungere l’eternità attraverso il momento.”

Viaggiare:

Henri Cartier-Bresson ha viaggiato in tutto il mondo e vissuto in luoghi come l’India, l’Europa, gli Stati Uniti, la Cina, così come in Africa. Ha catturato ogni diversa realtà di vita e conosciuto al meglio la popolazione immergendosi completamente nella cultura locale.
Per ogni fotografo i viaggi sono esperienze uniche di conoscenza, fondamentali alla formazione del proprio stile.

Discretezza:

Quando Henri Cartier-Bresson lavorava come reporter per le strade, e’ rimasto il più discreto possibile. Egli avrebbe coperto la sua Leica con del nastro adesivo nero per rendere meno evidente quando era a caccia di immagini. La maggior parte delle sue fotografie ritraggono soggetti ignari della fotocamera quindi risultano assolutamente sinceri nelle loro movenze.

Come un pittore:

Il primo interesse rispetto alla fotografia per Henri Cartier-Bresson in realtà e’ la pittura. Una volta scoperta la fotografia, ha applicato la stessa estetica della pittura classica alle sue immagini. Per la composizione era estremamente essenziale, e le sue immagini riflettono quelle dei pittori romantici prima di lui. È interessante notare che durante il suo ultimo periodo ha effettivamente denunciato la fotografia e si è concentrato per il resto della sua vita al disegno.

Per diventare un fotografo di strada, e’ necessario studiare l’opera dei pittori. Guardare come essi utilizzano l’inquadratura, la composizione, le persone, e le scene. Un pittore che trovo assolutamente affascinante è Edward Hopper, che era essenzialmente un fotografo di strada armato di un pennello. Non basta limitare la nostra ispirazione dai libri di fotografia, ma dobbiamo esplorare altre forme d’ arte come la musica classica, l’arte moderna, surreale e astratta.

Ritaglio:

Henri Cartier-Bresson è stato assolutamente contro il ritaglio. Egli credeva che ogni volta che viene catturata una foto, l’inquadratura dovrebbe sempre essere fatta nella fotocamera.
Anche se la mia filosofia personale è un decisamente differente sul ritaglio, credo che ritagliando troppo spesso, si tenderà a sottovalutare l’inquadratura ostacolando la nostra visione fotografica.

“Osservare lì dove gli altri sanno solo vedere”

Queste parole racchiudono la vera essenza del lavoro di  Henri Cartier Bresson.

 

About Rossana Pistoia

Rossana Pistoia
Sono una studentessa di architettura di 24 anni, ho fatto delle mie passioni la mia stessa vita. La voglia di memorizzare momenti si è trasformata in amore per la fotografia, l'entusiasmo con cui ho mosso i primi passi nel mondo della musica mi ha portata ad amare le sue infinite sfaccettature: dal pianoforte alla consolle. La mia passione per gli sport outdoor mi ispira a vivere nuove avventure ogni giorno.

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