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AAA Cercasi: Voglio un paio di pantaloni a palazzo

Il look hippy è ormai la carta jolly da giocare a ogni festa in maschera. L’usato sicuro per tutti quelli che “figurati se vado a comprarmi qualcosa apposta!”. Basta una fascetta in testa, occhiali tondi e soprattutto quei pantaloni a palazzo tirati fuori dalla naftalina, giusto uno scaffale più in alto della maschera veneziana o della bombetta di quando hai azzardato il look da Arancia Meccanica. Tutti ne abbiamo almeno un paio. Per chi ha l’età di ricordarlo parlano di Woodstock, dell’estate dell’amore, degli Abba, ma da qualche anno, sepolti tra pile e pile di leggings, jeggings e skinny , richiamano al massimo i filtri seppia di instagram.

I pantaloni con la gamba larga in fondo erano il marchio di fabbrica degli anni ’70. Poi sono tornati di moda in versione light negli anni ’90 e abbiamo continuato a indossarli fino agli inizi degli anni 2000.

Poi l’eclissi. Sono arrivati i jeans skinny, quelli aderenti o comunque stretti alla caviglia, che piano piano si sono imposti sempre di più fino a soppiantare del tutto quelli larghi in fondo. Più attillati ogni anno, tanto che è dovuta intervenire la zip finale per arginare crisi di nervi a seguito di ripetuti tentativi di sfilarsi una guaina da fare invidia alla tuta di spiderman. Alte, basse, magre grasse, a mela o a pera, non c’era possibilità di scelta, persino in palestra con i classici pantaloni svasati alla fine ti guardavano con sospetto: leggings, caviglia scoperta e Nike per tutte.

Dopo un periodo di gloria assoluta i jeggings hanno però letteralmente iniziato a dare segni di cedimento: puntualmente l’elastico in vita si allentava creando quel’effetto “cavallo calato” che ti costringeva ogni cinque minuti a tirarti su i pantaloni come si fa con i collant o a lavarli dopo ogni utilizzo. Il monopolio dello skinny ha lentamente iniziato a vacillare. La risposta è stata la vita alta, che oggi impazza a tutte le età. Niente più rotolini che escono dai fianchi ma gamba ancora stretta.

In reazione agli skinny poi sono arrivati i boyfriend: i Jeans comodi e non attillati, can la gamba dritta e larghi su cosce e fianchi. Pensati questa volta anche per le più rotonde: portare pantaloni da uomo vi farà sembrare più magre. Ma dovrete indossarli con i tacchi.

Hanno resistito anche i pantaloni a sigaretta: altrimenti detti jeans regular o pantaloni a gamba dritta. Si tratta di pantaloni dal taglio dritto, quindi non svasati e non stretti, che sono modellati sulle linee femminili, esaltando in particolare chi è magra e snella. Stanno bene con qualsiasi tipo di scarpa, anche le ballerine. Se li arrotolate alla caviglia, potete indossarli anche con le scarpe stringate senza calze, o con le scarpe da ginnastica.

Che dire del modello chino: quello dal taglio maschile e con le pences sul davanti e la vita larga. Questi pantaloni scendono dritti sulla gamba, e spesso hanno una piega maschile. Si usano con i tacchi altissimi o con le stringate maschili.

Novità della scorsa estate i pantaloni “a carota”: ampi su fianchi e cosce, scendono sfiancati sulle gambe. Vanno bene a chi ha i fianchi larghi e le cosce abbondanti, purché si tratti di donne con la vita sottile e poca pancia (forma a pera). Si abbinano tassativamente a un body, o una camicia attillata, infilata dentro il pantalone. Mai con una maglia lunga.

I grandi assenti rimangono loro, i pantaloni a zampa e quelli a palazzo. Il modello perfetto per le donne “a pera” ossia quelle che hanno la parte inferiore del corpo più larga rispetto a quella superiore. In sostanza una taglia small per maglie e giacche e una media o una large per pantaloni e gonne. Il punto forte della donna a pera che non va mai nascosto è la vita sottile. Eppure oggi qualcosa si muove.

Dopo essere stati ostracizzati e discriminati per anni, i pantaloni con la gamba ampia stanno tornando alla ribalta. Il primo approccio dopo tanti anni non è stato facilissimo. Io stessa li ho guardati con diffidenza per anni, ancora traumatizzata dalle foto in cui portavo degli orrendi jeans svasati con dei fiori fucsia ricamati sotto. Ognuno ha i propri demoni da esorcizzare eppure nel mondo della moda qualcosa si muove.

just CavalliNel primo giorno di sfilate, Frida Giannini manda in passerella una collezione in cui il jeans la fa da padrone. Qualche pantalone a zampa si era già visto, ma è con la primavera estate 2015 di Gucci  che possiamo dirlo con sicurezza: gli anni Settanta sono tornati. Anche da Just Cavalli, si respira l’aria Seventies che ha invaso prepotentemente la Milano Fashion Week: minidress, gilet, gonne lunghe con spacchi profondi, dai tessuti leggeri, sandali bassi e con la zeppa. I pantaloni tornano ad essere quelli a zampa, le camicie sono morbide con le maniche a tre quarti. I colori predominanti sono sicuramente il blu, rosso, viola e il verde.

So che questo non basterebbe a convincere la mia amica Ben, ricercatrice instancabile ma ormai quasi rassegnata di pantaloni a palazzo. Sulle passerelle di cose se ne vedono tante, ma questo non è garanzia di trovarle poi sugli scaffali, tanto meno su quelli di negozi “abbordabili” diciamo.
Sappiate quindi che esistono, che ci sono anche se non si vedono e che basta cercare. Unica raccomandazione, portateli con le scarpe alte, che siano stivaletti o non, l’unico rimasto ad indossare i pantaloni a zampa con le scarpe basse è Braccio di Ferro. Ecco qualche spunto su dove trovarli:

La collezione di Twin-Set ha tra i suoi protagonisti pantaloni dalla gamba larga realizzati in vesti ricercate come quelle in bianco con tasche laterali e cinturino a contrasto in vita o quelli con stampa floreale su base cromatica scura oppure chiara (100 euro circa). Stefanel propone il classico pantalone in crepe con coulisse in vita (99 euro). In tessuto jersey da Kocca (89 euro). Anche le grandi catene low cost si adeguano al nuovo trend: da Mango pantaloni a palazzo fluid (45 euro), da H&M li chiamano “pantaloni ampi”, da Zara “morbidi” (50 euro circa) e sono disponibili sia nella versione classica che fantasia. Infine se volete darvi allo shop-online puntate su & Other Stories, La cantante Lykke Li ha firmato insieme al brand svedese una capsule collection di abbigliamento e accessori. Tagli maschili, capi versatili facili da abbinare… e il pezzo icona: i pantaloni a zampa! Belli. Anche se l’uomo dei vostri sogni non dovesse essere un Tony Manero de’ noantri.

About Maria Teresa Squillaci

Maria Teresa Squillaci
Caporedattore Moda&Costume. Giornalista. Ho lavorato a La Stampa, Rai News24 e Sky Tg24. Nata a Roma, ho vissuto a Madrid dove lavoravo come ufficio stampa e social media manager. Scrivo di tutto quello che mi capita, dalla politica, alle sfilate, ai bigliettini di auguri, ma la cosa più difficile che ho fatto è stata scrivere questa auto-biografia. Twitter: @MTSquillaci

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