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Papa Francesco – A difesa della dignità europea

Se l’Unione Europa rappresentava la proiezione nel futuro della realizzazione dei sogni dei suoi Padri fondatori, ciò nella realtà non è avvenuto. Le divisioni interne agli Stati Membri, il rapido sviluppo di adesioni e la prevalenza delle politiche ultracapitaliste hanno fatto sì che UE per i cittadini membri volesse dire esclusivamente BCE. Una rappresentazione impietosa, ma figlia degli errori compiuti nel 1992 con il Trattato di Maastricht e ripetuti nelle successive tappe di Nizza e Lisbona. Non che non ci sia altro oltre l’Unione Economico Monetaria, ma se faccio del Trattato sull’Unione Europea e del Trattato sul Funzionamento dell’UE i nostri attuali principi costituzionali, troveremo che gli articoli che vanno dal 98 al 104 del TUE, predispongono una netta divisione tra la carta europea ed il resto delle Costituzioni del Mondo.In molti potranno ribattere che l’Unione Europea attraverso la moneta ha trovato un denominatore cui appoggiarsi. Quel che non ha voluto fare, sotto pressioni di gruppi d’interesse in nome del Progressismo, è stato trovare una base valoriale comune. Non me ne vogliano coloro che nell’articolo 4 e nella generica espressione ” tutela democrazia ” trovano un valido fondamento a questa mancanza. Ebbene, se da un lato l’Unione Europea in campo di ” tutela dei diritti”e delle forme di rispetto delle minoranze è all’avanguardia su ogni altra realtà sovranazionale e territoriale del globo, il suo organo esecutivo ossia la Commissione non è eletta da nessun cittadino. E’ su questa dicotomia tra esaltazione di una tutela democratica e non possibilità di autogoverno dei popoli che si infrange la base valoriale dell’Unione Europea.I momenti di crisi rappresentano il massimo momento di coesione territoriale e d’intenti nel mondo. Ma, per mancanza della cosiddetta “Base Valoriale” i popoli europei sembrano odiarsi come non mai l’uno con l’altro. Il nord del continente specula e si odia con il sud e l’area mediterranea mentre i paesi a fondamento della struttura (Francia, Germania e Italia ) guardano in direzioni completamente opposte.

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A ricordare all’Europa il valore della sua anima, la base dalla quale ripartire è stato lo scorso Martedì Papa Francesco.Il più grande capo non politico di una comunità al mondo, che ha la sua sede nella città di Roma e che ha segnato per due millenni il cammino europeo, ha richiamato l’Europa a prendersi cura di se stessa e di coloro ai quali non vuole o può guardare. Se per esempio il rapporto economico 2014 di Goldman Sasch chiedeva all’Unione Europea di ” eliminare gli ultimi residui di socialismo”, il Pontefice ha affermato che l’obiettivo è quello di combatteresolitudine “che si vede negli anziani abbandonati al loro destino, neigiovani privi di punti di riferimento e di opportunità per il futuro, neinumerosi poveri che popolano le nostre città, negli occhi smarriti dei migranti venuti in cerca di un futuro migliore”.Se nell’ordine imperativo di matrice tedesca e Bocconiana di austerità a tutti i costi gli uomini e le donne diventano semplici unità statistiche prive di una loro umanità a loro il Papa ha contrappopste le parole “Dignità e Trascendente”.

 

Vero è che all’asuterità e alle politiche tiepidamente e falsamente espansive di PPE e PSE si è contapposta anche buona parte degli economisti americani, preoccupati per il persistere della crisi nel partner stratigo degli Stati Uniti d’America.“Gli economisti accademici hanno giocato un ruolo importante nel causare la crisi. I loro modelli erano eccessivamente semplificati, distorti, e trascuravano gli aspetti più importanti. Questi modelli sbagliati hanno incoraggiato i politici a credere che il mercato avrebbe risolto tutti i problemi.” E’ l’atto d’accusa di Joseph Stiglitz contro i colleghi “freshwater”, gli economisti – spesso organici alla destra americana – che insegnano nelle Università di Chicago e delle città intorno ai grandi laghi (da cui il nome), responsabili, a suo parere, di aver fatto previsioni sbagliate confidando nelle capacità del mercato di tornare in equilibrio e di non discostarsene troppo. L’interessante intervista del premio Nobel per l’Economia è stata pubblicata dal sito Linkiesta e traduce un dialogo con il sito tedesco “The European”.

 

Tornando alla valenza delle parole sottolineate da Papa Francesco, guardando all’esempio del governo della Troika ossia la Grecia è ben facile vedere come esse siano state calpestate e capovolte. E’ nel passaggio centrale che Papa Francesco espressamente le richiama:

 

Mi preme anzitutto sottolineare lo stretto legame che esiste fra queste due parole: “dignità” e “trascendente”.La “dignità” è una parola-chiave che ha caratterizzato la ripresa del secondo dopo guerra. La nostra storia recente si contraddistingue per l’indubbia centralità della promozione della dignità umana contro le molteplici violenze e discriminazioni, che neppure in Europa sono mancate nel corso dei secoli. La percezione dell’importanza dei diritti umani nasce proprio come esito di un lungo cammino, fatto anche di molteplici sofferenze e sacrifici, che ha contribuito a formare la coscienza della preziosità, unicità e irripetibilità di ogni singola persona umana. Tale consapevolezza culturale trova fondamento non solo negli avvenimenti della storia, ma soprattutto nel pensiero europeo, contraddistinto da un ricco incontro, le cui numerose fonti lontane provengono «dalla Grecia e da Roma, da substrati celtici, germanici e slavi, e dal cristianesimo che li ha plasmati profondamente»[2], dando luogo proprio al concetto di “persona”.Oggi, la promozione dei diritti umani occupa un ruolo centrale nell’impegno dell’Unione Europea in ordine a favorire la dignità della persona, sia al suo interno che nei rapporti con gli altri Paesi. Si tratta di un impegno importante e ammirevole, poiché persistono fin troppe situazioni in cui gli esseri umani sono trattati come oggetti, dei quali si può programmare la concezione, la configurazione e l’utilità, e che poi possono essere buttati via quando non servono più, perché diventati deboli, malati o vecchi.Effettivamente quale dignità esiste quando manca la possibilità di esprimere liberamente il proprio pensiero o di professare senza costrizione la propria fede religiosa? Quale dignità è possibile senza una cornice giuridica chiara, che limiti il dominio della forza e faccia prevalere la legge sulla tirannia del potere? Quale dignità può mai avere un uomo o una donna fatto oggetto di ogni genere di discriminazione? Quale dignità potrà mai trovare una persona che non ha il cibo o il minimo essenziale per vivere e, peggio ancora, che non ha il lavoro che lo unge di dignità?Promuovere la dignità della persona significa riconoscere che essa possiede diritti inalienabili di cui non può essere privata ad arbitrio di alcuno e tanto meno a beneficio di interessi economici.

 

Il discorso posto difronte al Consiglio d’Europa e al Parlamento Europeo articola le tappe fondamentali della crescita e nascita di un pensiero europeo nel corso della storia. Pensiero europeo che ad esempio la propaganda della Televisione di Stato Rai articola solo ed esclusivamente attorno alle due guerre mondiali che hanno distrutto il continente nel XX secolo. A ciò il Pontefice allega anche un grido di allarme per chi nel corso del tempo, alle persone e al loro benessere ha contrapposto e innalzato il profitto ad ogni costo e l’Unione Economia Monetaria. Unione monetaria fondamentale, ma non essenziale per lo sviluppo del sogno europeo e di una coscienza europea.

 

Cari Eurodeputati, è giunta l’ora di costruire insieme l’Europa che ruota non intorno all’economia, ma intorno alla sacralità della persona umana, dei valori inalienabili; l’Europa che abbraccia con coraggio il suo passato e guarda con fiducia il futuro per vivere pienamente e con speranza il suo presente. È giunto il momento di abbandonare l’idea di un’Europa impaurita e piegata su sé stessa per suscitare e promuovere l’Europa protagonista, portatrice di scienza, di arte, di musica, di valori umani e anche di fede. L’Europa che contempla il cielo e persegue degli ideali; l’Europa che guarda e difende e tutela l’uomo; l’Europa che cammina sulla terra sicura e salda, prezioso punto di riferimento per tutta l’umanità!

About Antonio Maria Napoli

Antonio Maria Napoli
Calcio, geopolitica ed economia. Qualche pillola di musica elettronica. Il mio concetto di perfezione è un libro di Paul Krugman o un romanzo di Dumas, con in sottofondo un remix di Frankie Knuckles o i Pink Floyd. Allo spritz preferisco il Nikka

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