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Lotta all’ISIS: Theresa May propone all’Inghilterra una nuova Anti-Terrorism and Security Bill

 

A seguito della crescente minaccia terrorista dell’Islamic State of Iraq and Syria (ISIS), il livello di allarme in Inghilterra e’ aumentato esponenzialmente negli ultimi mesi.

E’ proprio dall’Inghilterra, infatti, che molti giovani partono alla volta dei campi di battaglia in Siria e in Iraq, pronti a combattere al fianco degli estremisti islamici; sempre in Inghilterra, i predicatori dell’ISIS operano segretamente all’interno di istituzioni scolastiche e ricreative per radicalizzare i cittadini britannici sin dalla piu’ tenera eta’.

A completare il quadro, le dichiarazioni di Sir Bernard Hogan-Howe, commissario della Metropolitan Police, che ha recentemente rivelato a BBC il preoccupante incremento dei piani terroristici sventati dalla polizia in inglese nell’ultimo anno.

Alla luce dei fatti, era alquanto prevedibile, nonche’ necessario, che il governo emanesse una bolla per prevenire eventuali attentati terroristici in Gran Bretagna e impedire ai cittadini radicalizzati di attuare i progetti dell’ISIS all’interno del Paese.

Theresa May, Ministro degli Interni inglese, ha sottoposto al Parlamento una nuova Anti-Terrorism and Security Bill, mirata in particolare a combattere l’ISIS.

La proposta della May puo’ essere riassunta in sette punti principali:

  • Misure anti-radicalizzazione, rivolte specialmente a scuole e universita’, per evitare che i giovani subiscano l’influenza degli estremisti islamici annidati nella societa’ inglese;
  •  Maggior potere per le autorita’ giudiuziarie, affinche’ possano imporre ai sospetti terroristi di spostarsi da un luogo all’altro del Paese;
  • Misure che prevengano i sospetti terroristi dal lasciare il Paese, come il sequestro e l’annullamento del passaporto per un mese;
  • Nuove regole che impediscano ai cittadini inglesi sospettati di prendere parte ad attivita’ terroristiche di rientrare nel Regno Unito;
  • Imposizione alle linee aree di consegnare i dati dei passeggeri alle autorita’, in maniera rapida ed efficiente;
  •  Impedire alle compagnie di assicurazione di coprire eventuali costi di riscatto di persona;
  • Obbligo da parte delle compagnie informatiche di fornire alla polizia i dettagli di chi abbia usato uno specifico computer o tablet a uno specifico orario, affinche’ la polizia possa identificare i sospetti terroristi.

Nonostante le misure che la May propone di adottare siano state accolte da molti cittadini come appropriate per combattere una potenza del calibro dell’ISIS, varie critiche sono state espresse al riguardo.

Le associazioni universitarie criticano la Anti-Terrorism and Security Bill per voler limitare la liberta’ di espressione, rendendo un crimine la volonta’ di esporre idee radicali; gli attivisti per i diritti umani sostengono che il sequestro del passaporto e i limiti di movimento posti dalla May rappresentino una violazione dei piu’ basici diritti dei cittiadini; e molti giornalisti sostengono che la proposta del Ministro degli Interni non faccia che trasformare gli inglesi negli estremisti che tanto temono.

Tuttavia, quale altro modo puo’ essere usato per prevenire la minaccia dell’ISIS?

I bombardamenti aerei non sono sufficienti a bloccare l’espansione del movimento, ne’ tantomeno lo e’ l’arresto di coloro che hanno gia’ messo in atto trame terroristiche.

La chiave per combattere il terrorismo degli estremisti e’, come suggerito dalla May, la prevenzione della radicalizzazione.

E le misure da lei proposte, per quanto dure, potrebbero contribuire a salvare l’Inghilterra dal terrorismo.

About Giulia Aloisio Rafaiani

Giulia Aloisio Rafaiani
Laureata in International Politics and Sociology a City University London, attualmente frequenta un Masters in Television Journalism presso la medesima università. Ha lavorato come intern a CBS News, presso la sede di Londra, e attualmente scrive per Vice News UK. Appassionata di politica e di conflitti globali, la principale ambizione di Giulia e' diventare una reporter politica.

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