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Regali di Natale: consigli pratici tra buonsenso e ovvietà

C’è poco da fare, l’idea o ti viene o non ti viene. E se l’illuminazione sul regalo di natale giusto non arriva, sappi che varrà a molto poco rivolgerti a chiunque ti capiti intorno, dall’amico al giornalaio, dalla zia di terzo grado a quello che ti fa il cappuccino e chiedere: “Mi dai un’idea?”

Un generico “una borsa” o “una camicia” non fa altro che gettarti di più nell’incertezza. E se il modellino del sommergibile della prima guerra mondiale manderà in visibilio il padre della tua amica non è detto che il tuo non te lo tiri dietro. “Io a mia mamma regalo i menù in 7 minuti di Benedetta Parodi!”. La mia, 7 minuti è il tempo totale che ha trascorso ai fornelli nella vita. Purtroppo non esiste un regalo indiscriminatamente adatto per tutti.

Anche l’infinita quantità di post e articoli su Regali di Natale presumibilmente perfetti per lui, lei, loro/sotto i 50 euro/che puoi portare in aereo/facilmente riciclabili, non sono risolutivi. Riflettiamo: se devi comprare qualcosa tanto per comprarlo a qualcuno di cui non ti importa granchè o fare regali multipli a colleghi, di solito giri per negozi e ti fai ispirare dal momento (o dal prezzo), in ogni caso non comprerai la clunch borchiata o il copri i-phone con l’orsetto.

I regali standard per parenti e amici sono sempre gli stessi:

  • Tazzine da caffè, libri di cucina o di storia, cornici con foto per i nonni.
  • Sciarpe, guanti, cappelli, golf di natale, portachiavi, gemelli scherzosi per amici e fratelli.
  • Pochette, ancora sciarpe, guanti e cappelli, completini di intimo, profumi, christmas limited edition di trucchi per amiche e sorelle.
  • Tendenzialmente evitare: le borse grandi a meno che non si voglia fare una certa spesa (sopra gli 80 euro), orecchini a chi non ha i buchi, costumi da bagno a dicembre, scarpe se non siete certi della taglia (si possono cambiare entro due settimane che sono quelle dopo Natale, in cui per rifiuto si rifuggono i negozi). Nel dubbio, ricordate: regalate qualcosa che vi piacerebbe ricevere.

Un enorme capitolo è quello fidanzati e fidanzate. Se state insieme da tanto è vero sì che ormai gli/le avete rifatto il guardaroba e stampato le vostre iniziali su qualsiasi superficie e supporto possibile, ma è vero anche che vi conoscete bene, quindi alla fine qualcosa salta fuori. Cosa fare invece con un nuovo amore? Che si tratti di un flirt o del potenziale partner della vostra vita, dovrete comunque superare lo scoglio del primo regalo sotto l’albero. Incredibilmente in vostro aiuto viene Meetic, che ha condotto uno studio per stabilire alcuni consigli che potranno esservi utili:

1. Se pensate che, almeno all’inizio di una relazione, «basta il pensiero», sappiate che la predisposizione a fare regali (azzeccati) influenza l’opinione sul partner per il 54% del campione. Praticamente, più di uno su due.

2. Quando, esattamente, scatta “l’obbligo” del regalo di Natale? Tra uno e tre mesi di frequentazione, un regalo è atteso dal 22% e dal 24% dei single intervistati.

3. L’8% si aspetta (e quindi, farà) un regalo anche se la relazione è iniziata da una sola settimana, e un altro 8% già dopo il primo appuntamento.

4. Questione budget: quanto spendere per fare bella figura, senza però mettere in imbarazzo il nuovo partner? Premesso che la spesa dovrebbe essere proporzionata alla durata della relazione, si va da qualche decina di euro per i primi tempi, a somme più significative già dopo tre mesi.

5. Per il 48% dei single italiani, il regalo migliore è un’esperienza da condividere, quindi sì a biglietti per concerti o teatro, corsi di cucina o fotografia, ma anche weekend fuori porta.

6. Che siano portafortuna o legati a un momento passato insieme, i regali “simbolici” sarebbero apprezzati anche a Natale dal 32% degli intervistati.

7. Un dono personalizzato o con dedica, invece, farebbe felice il 27% del campione.

8. Almeno all’inizio, bando alla stravaganza: solo il 13% dei single apprezzerebbe qualcosa di troppo bizzarro o inaspettato.

9. Peggio ancora sarebbe un regalo scelto in un negozio di biancheria intima, gradito appena dal 9% degli intervistati.

10. Il 59% dei single italiani si affida all’e-commerce piuttosto che allo shopping tradizionale. Si scongiura il rischio dell’esaurimento scorte ma, per regali last minute, occhio ai tempi di consegna.

About Maria Teresa Squillaci

Maria Teresa Squillaci
Caporedattore Moda&Costume. Giornalista. Ho lavorato a La Stampa, Rai News24 e Sky Tg24. Nata a Roma, ho vissuto a Madrid dove lavoravo come ufficio stampa e social media manager. Scrivo di tutto quello che mi capita, dalla politica, alle sfilate, ai bigliettini di auguri, ma la cosa più difficile che ho fatto è stata scrivere questa auto-biografia. Twitter: @MTSquillaci

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