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2014- Todd Terje: It’s Album Time

Quando finisce l’anno si tirano bilanci, si fanno classifiche – spesso sbagliate – provando a dare un senso al variegatissimo anno musicale appena passato, spesso non considerando che le cose più interessanti saranno riapprezzate a anni, forse decenni di distanza. Una delle poche certezze di quest’anno è che l’album che unisce tutti è “It’s Album Time” di Todd Terje, LP di debutto del dj/produttore norvegese, giunto alla prova del disco dopo essere stato considerato per anni la promessa della musica dance scandinava.

Uscito il 7 Aprile 2014 per la Olsen Records, fondata dallo stesso Terje, “It’s Album Time” ha subito raccolto il benestare di Pitchfork, che come sappiamo è il modo migliore per entrare dritti nel cuore di appassionati di musica, giovani hipster, e ascoltatori occasionali di tutto il globo. Poco importa se quattro delle dodici tracce del disco erano già state pubblicate in passato, perché è veramente difficile trovare un album in questo 2014 (e in questi ultimi anni) con una personalità così spiccata, capace di tenere incollato l’ascoltatore per quasi un’ora di durata. Un piccolo miracolo in questi anni in cui il disco sembra aver perso il suo potere ammaliatore, quasi come fossimo ad una primordiale era del singolo, contaminata dalle invenzioni tecnologiche.

L’astuto Terje ha costruito l’intero album quasi come fosse una colonna sonora di Giorgio Moroder, ma a differenza di moltissimi dj di questi ultimi anni non ne copia pedissequamente il sound, preferendo citarlo ad arte solo in alcuni passaggi come “Inspector Norse”, “Standbar” e “Delorean Dynamite”. Ma è proprio l’originalità che distingue Terje da molti artisti della cosidetta “nu-disco”, talvolta impegnati ad aggiornare di poche virgole il sound dell’italo-disco e della house francese senza grosse ambizioni artistiche. Terje vince perché non teme di essere kitsch (vedi inserti di samba al limite dello scolastico), utilizza l’autoironia come elemento semantico fondamentale per la sua musica, rendendola ancora più fresca e libera, non soggiogata dalla presunzione che spesso cova anche in dischetti di terz’ordine: vi basti guardare il video di ‘Inspector Norse’, una sorta di mockumentary autobiografico, un piccolo “This is Spinal Tap” della musica disco.

Il ritmo, l’energia, il groove, il moto perpetuo che la musica dà al tuo corpo è quello che rende “It’s Album Time” una degli LP migliori licenziati quest’anno, hype o non hype.

About Luigi Costanzo

Laureato in Lettere per hobby e per errore, fondatore di Polinice, collaboratore per Nerds Attack!, batterista di Departure ave. e The Wisdoom. Scrivo di musica, suono la musica, parlo di musica. Il resto del tempo mi annoio molto.

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