Home / Spettacolo / Musica / Récréations: Pierre-Yves Plat – il pianista fantasista

Récréations: Pierre-Yves Plat – il pianista fantasista

Il titolo sintetizza bene quello che questo album può rappresentare per gli amanti del jazz che si sentono ancora legati ai maestri della musica classica.

“Recreation” è, infatti, un piacevolissimo break musicale, un accompagnamento leggero, nonostante la difficoltà esecutiva di certi brani, per qualsiasi orecchio in grado di apprezzarlo.
Il lavoro rispecchia quella che è l’esperienza musicale di Pierre-Yves Plat, giovane pianista parigino (classe 80) che ha il merito di aver fuso il suo bagaglio di studi classici, iniziati all’età di 5 anni, con il suo innato senso del ritmo, guida perfetta per esplorare il mondo del ragtime, del boogie-woogie e dello stride piano.
I brani reinterpretati sono i classici dei classici, con melodie note anche ai profani, fatto che rende ancora più avvincente l’ascolto dell’album: la toccata, da “Toccata e fuga in Re minore” di Bach, diventa un maestoso ragtime; il blues converte la solennità della “Fantasia in re minore” di Mozart in una melodia sincopata, quasi da fischiettare; la “Sonata al chiaro di luna” di Beethoven si trasforma in un’alternanza di boogie e stride che fa ancheggiare e schioccare le dita come se fosse la cosa più naturale del mondo. Molte sono le reinterpretazioni di Chopin, dai Valzer ai Notturni, passando anche per l’”Improvviso: Fantasia” in cui il virtuosismo del pianista lascia col fiato sospeso fino all’ultima nota.
La metamorfosi dei brani avviene in maniera graduale: iniziano così come sono stati scritti dai loro illustri autori e poi cambiano strada, l’ascoltatore avverte che qualcosa sta accadendo e si trova, senza neanche sapere bene come, a ballare black music vestito da uomo dell’800, in un misto di sorpresa ed eccitazione.
Le interpretazioni live (che possono essere trovate su Youtube) permettono di comprendere meglio sia i brani che l’artista; Pierre-Yves  si presenta sul palco come un ragazzino, in pantaloni eleganti e bretelle, e armeggia con gli 88 tasti con una semplicità disarmante, lasciandosi invadere ed attraversare dai ritmi cui dà vita.
Insomma, in un periodo in cui è difficile inventare qualcosa di nuovo, soprattutto se si decide di tuffarsi in un genere come il jazz degli anni 30, Récréations si rivela, almeno a mio avviso, un’idea geniale, e il risultato si diffonde dalle casse dello stereo o dalle cuffie dell’iPod con raffinatezza e brio, testimone della passione che Plat mette in ogni singola nota da lui suonata.

Buon ascolto.

About Pasquale Scognamiglio

Aspirante chirurgo con il vizio del pianoforte. Ben lungi dall'essere un musicologo, preferisco definirmi come uno a cui piace parlare di musica, che, lo diceva Miles Davis, insieme alla vita è una questione di stile. Oop bop sh'bam. Ho detto tutto.

Check Also

Relais Rione Ponte ospita ATLAS, Ego Imago Mundi, una personale di Luca Di Luzio

Il 30 novembre inaugura un nuovo ciclo espositivo all’interno del Relais Rione Ponte, guesthouse di ...

USA E CUBA – Novanta miglia lunghe cinquant’anni

Questa non è ne' la fine ne' l'inizio di qualcosa di differente è un grandissimo passo in avanti però per tutta l'umanità. Un'umanità che, nonostante tutto, alle volte non riesce a superare novanta miglia pur spendendo una sonda su Marte. Novanta miglia che per decenni hanno reso lontani Washington e L'Avana più di Marte.

Carceri: la salute dietro il cancello

L’evento, promosso dal Vice Presidente del Consiglio regionale del Lazio, Giuseppe Cangemi, organizzato in collaborazione ...