Home / Moda / Perché non sei senza cuore se non ti sciogli a San Valentino

Perché non sei senza cuore se non ti sciogli a San Valentino

Arriva San Valentino che di tutte le feste è sicuramente la più insensata o la più comandata. I sentimenti da celebrare sono schiacciati dall’incombenza di un regalo (scemo) da comprare, di un colpo di scena da inventare, dall’imbarazzo di sentirsi sempre troppo stupidi nel dire proprio quel giorno, a chi si ama: ti amo. In realtà sono 24 ore di tensione, perché non si sa se essere distaccati o spudorati, se ignorare o festeggiare, se andare a cena e se permettere a un cameriere di accendere la candela. Se essere delusi o sollevati quando non trovi una frase di Tiziano Ferro nei baci Perugina. L’unica certezza è che qualunque cosa tu decida di fare sarai giudicato.

Vai al bar, al tuo solito bar, dove da dieci anni prendi sempre lo stesso cornetto e la stessa brioche ma il cameriere, che tutto l’anno ti serve prima che tu apra bocca, il 14 febbraio di chiederà: “Caffè per due?” “No, visto che sono solo io..” “Ah..” Sguardo di compassione. Può succedere che tu vada a pranzo con un collega che automaticamente diventa il tuo fidanzato e verrà incitato a comprarti un cioccolatino a cuore. I venditori di rose? Dovrai inventarti ben più di un “non ho soldi” per allontanarli. I negozi di intimo si affollano di imbarazzatissimi fidanzati che mentre cercano a testa bassa qualche completino leopardato vengono intercettati da una zelante commessa che esordisce con “Serata speciale? Lo so io cosa ci vuole per!”. Finiranno per comprare delle caste mutandine rosa con i pizzi.

Che dire dei ristoranti. Come truffa rapporto qualità-prezzo, le cene di San Valentino se la giocano con Capodanno. Menù fisso fettuccine al cioccolato e hamburger a forma di cuore. Le sale vengono rivoluzionate, solo tavoli da due, uno accanto all’altro. Così vicini che ti aspetti che da un momento all’altro una voce dica “Cambio”, tipo locale di incontri. Immancabili i baci da una parte all’altra del tavolo, quelli in cui tutti e due stanno un po’ in piedi e i capelli di lei rischiano di prendere fuoco con la candela. Vorresti privacy per una serata romantica ma è impossibile: qualche anno fa quello del tavolo accanto a me ha regalato alla fidanzata un vibratore, inutile dire che tutti i vicini si sono girati e i risolini si sprecavano. Il cameriere ha anche detto all’imbarazzata fanciulla: “Signorina, se le da fastidio, lo mettiamo nel guardaroba il pacchetto”. E se per un caso del destino sei nata a San Valentino? Cena di famiglia? Sfigata. Cena con le amiche? Zitelle. Questo penseranno i TVUKDB che si dedicano “I will always love you” su Dubsmash a qualche metro da te.

Il 14 febbraio è un po’ come le grandi abbuffate: quando è troppo ti viene la nausea. Il guaio però è che magari tu un fidanzato o una fidanzata ce l’hai, eri innamorato il 13 febbraio come lo sarai il 15. Tra i semi sconosciuti che stanno insieme da ieri e si promettono amore eterno a Parigi e quelli che per principio festeggiano Cirillo e Metodio una via di mezzo si può trovare. Fosse anche una pizza a casa sul divano.. tanto stasera c’è Sanremo.

About Maria Teresa Squillaci

Maria Teresa Squillaci
Caporedattore Moda&Costume. Giornalista. Ho lavorato a La Stampa, Rai News24 e Sky Tg24. Nata a Roma, ho vissuto a Madrid dove lavoravo come ufficio stampa e social media manager. Scrivo di tutto quello che mi capita, dalla politica, alle sfilate, ai bigliettini di auguri, ma la cosa più difficile che ho fatto è stata scrivere questa auto-biografia. Twitter: @MTSquillaci

Check Also

Star all’altare, l’abito da sposa di Miranda Kerr e le altre

Una creazione, ispirata all’abito da sposa indossato da Grace Kelly nel 1956, con maniche lunghe, una ...