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John Rawls

Quando la filosofia ispira l’arte

Due ambiti della filosofia sono sia quello dell’estetica, che quello della filosofia dell’arte. Il primo è la riflessione filosofica sul che cosa sia il bello e in cosa consista esattamente, indagando quali siano i criteri per predicare di un’opera d’arte (letteraria, pittorica, musicale, cinematografica, ecc.) la proprietà di essere bello. D’altronde la filosofia dell’arte cerca di capire che cosa si possa definire arte e cosa no. Ma spesso passa in secondo piano il contrario, ovvero quando la filosofia diventa ispirazione dell’arte (se non l’oggetto stesso). Molte sono le opere filosofiche che hanno dato spunto ad artisti e musicisti per produrre qualcosa di originale.

Per esempio, Gustav Mahler per il  quarto movimento della Sinfonia n°3 (Quello che l’uomo mi racconta) si ispirò a Nietzsche al suo Così Parlò Zarathustra. Infatti la voce narrante, che riecheggia in tal movimento, pronuncia alcune frasi del libro appena citato. Precisamente si tratta del “Canto di Mezzanotte”.

Un filosofo che invece è diventato un privilegiato del panorama artistico è appunto Wittgenstein. Già nel 1992 il musicista ungherese Tibor Szemző compose una suite musicale di mezz’ora nota come Tractus, in cui tentò di mettere in musica il libro più famoso del logico e filosofo viennese, il Tractatus Logico-philosophicus. In tale brano la musica è alternata da voci di varie nazionalità che nella propria lingua leggono alcune proposizioni dell’opera. Per non parlare poi del film biografico di Derek Jarman Wittgenstein (1993): un tentativo fra monologo, cinema e teatro di tradurre in immagini e simbolismi la sua vita e il suo pensiero.

Ritratto di John Rawls, filosofo politico.

O per quanto riguarda l’arte pittorica, aldilà della Scuola di Atene di Raffaello Sanzio,  sono già diventati cult e fenomeno pop i quadri di Renee Bolinger: dottoranda della University of Southern California, ha la peculiarità di rappresentare graficamente gli esponenti più importanti della storia della filosofia e della filosofia contemporanea secondo lo stile di vari artisti: imitando la pittura di Pablo Picasso per dipingere Immanuel Kant o Philippa Foot cercando di copiare le pennellate di  Toulouse Lautrec. Potrete trovare tutti i suoi lavori sul suo sito personale della facoltà: http://www-scf.usc.edu/~rbolinge/

About Alessio Persichetti

Alessio Persichetti
Game Master a tempo perso, oltre ad essere un bibliofilo compulsivo. Nel tempo libero, fin da ragazzino, si appassiona al gioco intelligente (giochi di carte, giochi di ruolo e da tavolo) e ai fumetti, senza però disdegnare i videogiochi.

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