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#GE2015: Le elezioni Inglesi spiegate con Twitter

L’approccio populista di Cameron, quello pragmatico di Miliband, la passione culinaria di Clegg e le compilation di Farage: ecco come i leader inglesi adottano Twitter per promuovere le proprie campagne. 

 

Meno di ventiquattr’ore separano gli Inglesi dallo scoprire chi sara’ il nuovo leader del Paese. Sara’ Cameron a essere riconfermato come Prime Minister? O perderà contro lo storico rivale Laburista Ed Miliband? Che ne sara’, invece, dell’estremista Nigel Farage, il cui fenomeno mediatico ha prepotentemente investito l’Inghilterra?

Mentre i cittadini britannici si recano alle urne, i leader dei vari partiti continuano a promuovere le proprie campagne elettorali sui social network.

Mai quanto in queste elezioni, i nuovi media sono stati protagonisti assoluti della politica britannica. Non soltanto i politici ne hanno fatto uso per attirare la fascia di elettori più giovani, ma anche le celebrità inglesi hanno manifestato le proprie preferenze politiche sui social media.

Twitter, in modo particolare, si e’ rivelato essere il social network tramite il quale la propaganda elettorale relativa alla General Election 2015 (#GE2015) ha ottenuto il seguito maggiore.

Nelle ore che ci separano dai risultati delle elezioni, rivisitiamo dunque i momenti più salienti delle campagne elettorali  “social” condotte dai vari leader britannici.

 

1. David Cameron

L’attuale Prime Minister inglese e’ di certo tra gli utenti più attivi di Twitter. Nell’arco della campagna elettorale, Cameron si e’ premurato d’informare i suoi sostenitori di ogni singola mossa da lui compiuta, aggiornando il suo profilo con costanti updates, spesso accompagnati da fotografie e video. Buona parte della strategia “social” del leader conservatore nel mese precedente alle elezioni si e’ basata sul mostrare le azioni che fanno di Cameron un uomo del popolo. Ecco dunque il Prime Minister circondato da folle entusiaste, da teneri infanti e gioiosi anziani.

La tattica di Cameron per simpatizzare con i suoi elettori sarebbe stata incompleta senza la presenza di foto in compagnia della fedele consorte Samantha, mostrata dal marito come una first lady attiva e impegnata nel sociale, sempre pronta a supportare le iniziative del Prime Minister. Nel Tweet che segue, Cameron mostra un’immagine di lui e Samantha dopo aver votato, sorridenti e fiduciosi.

Nonostante il leader conservatore si affidi a Twitter prevalentemente per enfatizzare il proprio lato populista, non mancano nel suo profilo Tweets dedicati alle politiche che il suo partito intende intraprendere in caso di vittoria. Focus principale di Cameron, negli ultimi giorni, sono stati i provvedimenti riguardo alle pensioni e l’accesso gratuito alla sanità:

Il Prime Minister, inoltre, ha voluto dimostrare il suo supporto per i giovani, spiegando loro le ragioni per cui il Conservative Party rappresenterebbe il partito ideale per gli Under-30.

Infine, non sono mancati gli attacchi ai partiti dell’opposizione, rivolti soprattutto al Labour Party di Ed Miliband. Eccone un esempio:

2. Ed Miliband

Seppur Miliband, come Cameron, abbia voluto mostrare ai suoi followers l’immagine di lui e sua moglie dopo aver votato e non sia stato esente dal criticare il suo principale rivale, l’approccio “social” del leader laburista e’ meno populista rispetto a quello adottato dal Prime Minister.

Miliband, infatti, dedica gran parte del suo profilo a promuovere dettagliatamente i piani del Labour Party.

Tra le politiche che più stanno a cuore al leader dell’opposizione, spiccano i provvedimenti sulla sanità, mirati a salvare economicamente NHS.

A questo riguardo, Miliband ha espresso su Twitter il proprio disappunto per le azioni compiute sinora da Cameron, che avrebbe tenuto nascosto per più di cinque mesi un report sulla situazione di NHS. Nel suo Tweet a riguardo, Miliband critica il Prime Minister per aver affidato il report a Lord Rose, ex chief executive della catena di supermercati Marks&Spencer.

Su Twitter, Miliband ha fatto luce anche sui suoi piani per ridurre le tasse universitarie, promettendo di dimettersi in caso non riesca a mantenere la propria parola, e sull’intenzione di ridurre il deficit ogni anno a favore delle famiglie inglesi:

Non mancano sul profilo di Miliband updates riguardo alla sua posizione di tolleranza verso l’immigrazione e la sua scelta di non coalizzarsi con SNP.

Infine, Miliband ha rinnovato su Twitter la sua prospettiva pro-Europa, dopo aver reso chiaro in vari dibattiti che il Labour Party non opterà per un referendum riguardo alla membership dell’Unione Europea.

 

3. Nick Clegg

L’approccio pragmatico di Miliband non e’ condiviso da Clegg, il quale usa Twitter prevalentemente per condividere con i suoi sostenitori le varie tappe della sua campagna, enfatizzandone anche gli aspetti non prettamente politici.

La ovvia passione culinaria di Clegg viene sfruttata su Twitter anche per mostrare come il leader dei Liberal-Dem svolga svariate attività con i giovani studenti inglesi.  Ecco un “retweet” postato da Clegg al proposito:

I vari aggiornamenti populisti di Clegg, simili a quelli di Cameron, sono intervallati da tweet riguardanti le politiche dei Liberal-Dem. Nei tweet che seguono, Clegg enfatizza il ruolo che il suo partito ha avuto nel percorso di ricrescita economica del Paese dopo la crisi e promette maggior stabilita’ per il futuro.

 

 

Come Miliband e Cameron, anche Clegg rivolge attacchi “social” ai suoi rivali. In modo particolare, Clegg invita gli Inglesi a diffidare dallo UKIP di Farage.

 

4. Nigel Farage

Anche Nigel Farage, il più grande fenomeno mediatico della politica inglese negli ultimi anni, fa un uso prevedibilmente populista di Twitter. Farage, paragonato da molti a Grillo (per la strategia reazionaria) o al Bossi dei tempi d’oro (per il pensiero politico), ha anche lanciato un proprio hashtag su Twitter: #TeamNigel.

Il leader di UKIP usa Twitter per condividere aspetti della propria quotidianità e per auto-promuoversi. Nel primo tra i Tweet che seguono, ad esempio, Farage ha condiviso con i suoi followers una compilation dei suoi migliori discorsi.

Oltre che per sponsorizzare se stesso, Farage usa Twitter per esporre i suoi piani agli elettori. Farage enfatizza soprattutto la volontà di controllare maggiormente l’immigrazione e tagliare gli aiuti economici ai Paesi esteri; promette supporto alle forze armate, l’eliminazione di tasse per coloro che ricevono il minimo salario e £3 bilioni extra da dedicare a NHS.

Anche nel caso di Farage, ovviamente, non mancano critiche ai grandi partiti rivali:

 

5. Natalie Bennett

Diretto e’ l’approccio Twitter della Leader del Green Party.

Sul suo profilo, Bennett pubblica prevalentemente updates riguardanti il partito e il suo manifesto.

Tra i provvedimenti più in evidenza, quello di garantire al popolo un accesso alla giustizia, con fondi equivalenti a £700 milioni all’anno.

La leader dei Greens promette inoltre £500 milioni di investimento per l’arte e ulteriori fondi destinati ai governi locali.

 

 

La battaglia elettorale dei vari leader su Twitter avra’ i suoi esiti domani mattina, quando i risultati delle elezioni saranno disponibili.

 

About Giulia Aloisio Rafaiani

Giulia Aloisio Rafaiani
Laureata in International Politics and Sociology a City University London, attualmente frequenta un Masters in Television Journalism presso la medesima università. Ha lavorato come intern a CBS News, presso la sede di Londra, e attualmente scrive per Vice News UK. Appassionata di politica e di conflitti globali, la principale ambizione di Giulia e' diventare una reporter politica.

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