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Le 10 cose da infilare nella valigia del gentleman on the road

Se penso a cosa indossare l’estate prima di uscire di casa, chiudo gli occhi e mi immagino sempre i filmini del mare di JFK. Quelle giornate assolate a Martha’s vineyard, i colori tenui, tra le tonalità del pastello e quelle forti della la natura, il sole, il mare, quell’atmosfera così upper. Ecco, è così che seleziono il mio guardaroba e ispiro il mio look estivo. Queste qui sotto per cui sono le 10 dritte che do, a chi le vorrà, per rinfrescare il vostro guardaroba, per cedere magari a qualche vezzo sul quale meditavate da tempo, oppure solo per riconfermare la nostra condivisa quanto adorabile passione per l’Ivy style.

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Polo-Camicia

La preferita dell’Avvocato – Agnelli ovviamente. Da diversi anni ormai è la polocamicia a dominare la scena dei capi estivi da sopra. Più informale di una camicia, più matura e versatile di una semplice polo, la camicia in tessuto piquet o jersey soliti di queste camicie con abbottonatura da polo è il giusto compromesso per ogni situazione. Proposta nella maggior parte delle collezioni in tessuti delavé, fa la sua migliore figura nei colori classici, il bianco, il celeste, l’avio e il blu. Forse è uno dei pochi capi nei quali Fay non ha mai perso il passo.

White T-Shirt

Trovarne una di un buon cotone con un buon taglio che non la faccia sembrare una canotta della salute, magari con un taschino ad impreziosirla, sembra missione quasi impossibile. Quando finalmente ne trovate una che vi aggrada, di solito in una boutique che propone solo capi confezionati in Svezia o in Giappone, raggiunge sempre prezzi apparentemente folli per quel che sembra valere, ma d’altra parte è un capo che una volta acquistato dona grande versatilità. Oltre a risaltare la vostra abbronzatura, è un capo da battaglia spartano adattissimo per una serata inaspettata – magari un ravee – pur mantenendo la sua elegante e semplice sobrietà.

Boat Shoes

Per andare sul sicuro, per essere sempre adeguati, sotto il costume in spiaggia come sotto un blazer blu per un improvviso cocktail formale, le classiche scarpe da barca sono l’essenziale passe-partout dell’estate. Anche se l’unico natante sul quale metterete piede è il canotto di vostro cugino. Indistruttibili, romantiche, pratiche, che siano Sebago, Sperry o intramontabili Timberland, una sola raccomandazione: vissute. Perché le scarpe da barca vissute hanno un fascino tutto loro, quello delle avventure passate. E se le acquisterete solo quest’anno poco male, saranno pronte l’anno prossimo..

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5 tasche in lino

Fresco ed elegante, adatto sia per l’aperitivo che per la sera, il pantalone 5 tasche in lino è un’ottima alternativa al classico chinos che ci ha accompagnato per tutto l’anno. Portato un po comodo, radical, selvaggio, sarà il capo più comodo che indosserete mai dopo il pigiama. Non lo lascerete più. Se optate per il bianco, rammentate sempre di selezionare un boxer sobrio.. Il vedo non vedo potrebbe cambiare le sorti della serata.

Sacca da spiaggia e involucro idrorepellente

E’ un un vezzo un po’ femminile, ma di una praticità sconvolgente. Una sacca di cotone in assenza di accompagnatrici del gentilsesso a disposizione sarà il perfetto rifugio per le carte di credito, le chiavi della macchina e per ogni oggetto vogliate portare con voi. Essenziale per completare la faccenda una piccola sacca idrorepellente a chiusura stagna per il vostro telefono cellulare. Sopratutto se contante di sovente di improvvisate lupi di mare tra gommoni e barchini. Molto spesso le marche di costumi da bagno, come Vilebrequin, ne propongono una in omaggio. Altrimenti potete reperirle in negozi di nautica.

Espradillas

Calzatura di stoffa e corda tipica dei paesi baschi con la quale anticamente si praticava il gioco della Pelota, è sicuramente la migliore sostituta della ciabatta: poco stilosa e molto limitante in casi di selezioni all’ingresso e totalmente inadatta per guida di un veicolo (vietato dalla legge in Italia per giunta). A Biarritz sono un must, ma se non doveste capitare nei paesi baschi, potete reperirne un paio altrettanto ben fatto da marche nostrane come ad esempio Original Espadrillas. Ovviamente da portare scalcagnate.. come cita in Bianca il sommo Moretti.

Nato Strap

Certo, non possederemo tutti il Submariner Ref. 6538 che Ian Fleming immaginava al polso del mitico James Bond il Goldfinger, ma un cinturino di stoffa modello NATO può essere montato su ogni genere di cassa con un certa facilità e darà sicuramente un tocco sportivo al nostro orologio. I cinturini G10, ufficialmente dati in dotazione alle forze Nato dal 1973, garantiscono una buona sicurezza in caso di urti e perdita di un’ansa, sdrammatizzando l’orologio e lo rendono meno appariscente agli occhi di eventuali malintenzionati della domenica. Dato il loro successo ( i veri cinturini NATO e RAF prevedono sempre 3 colori) ormai sono prodotti nei colori più particolari, abbinabili dunque a qualsiasi vostro capo spalla per la stagione.

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Un maglioncino  

Come è vero che “non ci sono più le mezze stagioni” è altrettanto vero che lo scombussolamento dovuto al Global Warming spesso ci proietta in condizioni climatiche inaspettate anche per il nome del suddetto fenomeno. Per questo il gentiluomo previdente, un po’ agè, un po’ consiglio della nonna, mette sempre in valigia un corposo maglione di cotone da poggiare sulle spalle la sera, da infilare al rientro in porto al tramonto o da cedere con disinvolta cavalleria ad una ragazza infreddolita di notte in spiaggia; oltre a salvaguardarvi dai reumatismi futuri sarà se non atro una scusa per rivederla il giorno dopo, se lo desidererete ovviamente. Spesso accadrà di non rivedere ne lei ne il maglione però, per questo vi consiglio altrettanto previdentemente di metterne sempre più di uno in valigia.. ça va sans dire.

Un buon romanzo

Spesso l’estate e il periodo di vacanza sono l’unico tempo che possiamo dedicare a leggere qualcosa per il piacere di farlo, non per costrizione. Anche se trascorriamo tutto l’inverno sui testi universitari, sugli atti o sulle pagine dei giornali, è importate portare con se qualcosa che ci ispiri e ci faccia sognare. Avventura, passione, cultura. Un grande classico della letteratura che ancora vi manca all’appello, una nuova proposta dell’editoria ben recensita, e un libro di approfondimento tematico sono la combo perfetta per tenere allenata la vostra mente e il vostro interesse. Diffidate dai best seller che trovate scaffalati all’autogrill mentre aspettate la vostra Rustichella. Selezionate con spietata attenzione le vostre lettura: se siete arrivati a questo punto del mio articolo, già siete sulla cattiva strada.

Un buon consiglio

Come dice il maestro “l’estate non è una stagione, è uno stato d’animo”, e come dargli torto.

Recentemente mi sono imbattuto in un articolo che raccontava di un professore di scuola che in perfetto stile Attimo Fuggente ha lasciato come compiti delle vacanze ai suoi allievi una lista di buoni propositi. Certo noi magari saremo un po’ cresciutelli per questo, ma l’estate, a qualsiasi età, è un momento importate per scoprire il mondo e noi stessi, per capire se quello che ci circonda tutto l’anno è veramente ciò che fa per noi, o se invece dobbiamo cercare altrove il nostro posto, la nostra dimensione, la nostra libertà, la nostra serenità. Per questo rischiate, sperimentate, azzardate, fate una marea di cazzate – a patto che non siano mai troppo rischiose per voi e chi vi sta vicino.. – Insomma, cercate di arrivare a sentirvi veramente liberi. È la vostra vacanza, e ve la siete guadagna con la vostra fatica (si spera): non sprecatela ad accontentare le consuetudini. Vi lascio in ultima istanza alcune tra le mie citazioni preferite come generico indice di condotta o promemoria:

“È molto più facile essere un eroe che un galantuomo. Eroi si può essere ogni tanto, galantuomini sempre”, “Ah! Il viaggio è un bagno di umiltà: ti rendi conto di quanto è piccolo il luogo che occupi nel mondo” e infine “Quant’è bella giovinezza. Che si fugge tutta via, chi vuol esser lieto sia: del doman non ve certezza.” – Bon voyage!”

About Davide Bartoccini

Aspirante giornalista, scrittore e acclamato mondano. La mia massima aspirazione è quella di conoscere la verità e l'essenza di tutto ciò che mi circonda, del resto "VI VERI UNIVERSUM VIVUS VICI". Mi interesso di attualità, storia, moda, costume e sociologia. Amo la letteratura, il cinema, viaggiare, la fotografia, il whisky invecchiato e l'alta sartoria. Credo fermamente nel pensiero di Bukowski: "La gente è il più grande spettacolo del mondo, e non si paga il biglietto."