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Mirabilia Romae. Il cielo sopra Valentino

Tre giorni di eventi, 700 ospiti da tutto il mondo e una nuova monumentale Boutique in Piazza di Spagna. É difficile dire se sia stata Roma a celebrare Valentino o Valentino a rendere omaggio a Roma. Per 72 ore i luoghi più segreti e d’incanto della Città Eterna hanno dialogato con abiti haute couture. Valentino é tornato a casa con un piccolo viaggio nella memoria estetica e culturale della città.

Un evento “one-shot”, un omaggio alla ‘romanità’ che avviene dopo l’addio di Valentino Garavani alla capitale per Parigi nel ’90. L’occasione é l’apertura della sua più grande boutique del mondo (1865 mq) proprio nella storica piazza dov’è nato e continua ad aver sede l’atelier.

Mirabilia Romae - Valentino

“Mirabilia” é il nome della monumentale sfilata della maison organizzata a Piazza Mignanelli, dove Maria Grazia Chiuri e Pierpaolo Piccioli sono riusciti a raccogliere il meglio e il più sconosciuto del grande patrimonio artistico romano per farlo diventare segno.

“Per noi sfilare a Roma ha un forte significato simbolico. Questa è la nostra città che ogni giorno ispira la nostra creatività” raccontano i direttori creativi di Valentino.

La simbiosi si vede già dal primo abito, dove l’Uccello di Zeus in tulle nero ricamato di piume e applicazione di un’aquila su nastro rosso, richiamano lo stemma appena ritrovato dopo i restauri a Palazzo Mignanelli. La modella ha i capelli legati alla nuca e la corona da imperatrice romana. Poi via alle altre 48 dee, caste ma sensuali, oniriche ma incredibilmente contemporanee. Ogni uscita é una scoperta, un tour dentro la Grande Bellezza romana.

La cappa in velluto intarsiato con gli archi del Colosseo nasconde un abito-gabbia in tulle con i leoni ricamati. Il cappotto in broccato double di seta richiama i pavimenti a mosaico. Poi la lupa sulla gonna lunga in cachemire, la piccola cappa chiamata “Foro romano” per le lavorazioni a colonna in velluto di seta. Si respira una certa nostalgicitá classica, fatta di caste trasparenze, velluto nero – tanto nero – tocchi gold e pennellate di rosso. Abiti e accessori guardano allo stile tipico della Città Eterna, ai peplum, all’oro, ai drappeggi e alle forme auliche. Sandali gladiator, coroncine tra i raccolti e vesti ampie mosse dal vento.

Franca Sozzani, Giancarlo Giammetti, Gwyneth Paltrow e Valentino Garavani
Franca Sozzani, Giancarlo Giammetti, Gwyneth Paltrow e Valentino Garavani

I 59 abiti hanno sfilato davanti al cinquecentesco palazzo dove ha sede il nuovo atelier della maison, su una passerella in legno suddivisa ad isole, con una scenografia di finti pini marittimi. Sedevano tra le prime file: Hind Al Thani, figlia dello sceicco del Quatar, che ha recentemente comprato la maison, Gwyneth Paltrow in rosso; Tilda Swinton in bianco. Ma ad accogliere il rientro in patria della haute couture Valentino c’erano anche James Mardsen, Michelle Rodriguez, Ben Stiller, Owen Wilson, Mika. Tanti i volti del cinema italiano tra cui Luisa Ranieri, Isabella Ferrari, Luca Zingaretti, Vittoria Puccini, Alba Rorhwacher e Pier Francesco Favino. Al termini della sfilata oltre 15 minuti di applausi.

Ma non é finita qui. La tre giorni Valentino comprende anche una “Mostra diffusa” che consiste nell’installazione di 10 abiti in location storiche della cittá. Il tour porta a riscoprire luoghi come l’alcova cinquecentesca del Gabinetto di Ferdinando a Villa Medici, la Sala d’armi dell’Accademia Musumeci Greco, una delle più antiche scuole di scherma del mondo, la Biblioteca Casanatense, che dal Settecento raccoglie oltre 400mila libri, il Bagno di Diana di Palazzo Doria Pamphilj. Passando per i depositi e l’atelier del Teatro dell’Opera, con i costumi storici di scena e gli scenografi che dipingono i fondali, l’atelier di Luigi Ontani, dove Antonio Canova scolpì Amore e Psiche, e la Fondazione De Chirico, ex appartamento privato dell’artista.

E’ un messaggio, forse un appello addirittura: guardare al futuro che Roma potrebbe avere se solo fosse capace di recuperare il meglio del suo passato. Chiuri e Piccioli da una parte, Valentino dall’altra. Sotto il cielo di Roma il “come eravamo” incontra il “come siamo”. Ed é Mirabilia.

About Maria Teresa Squillaci

Maria Teresa Squillaci
Caporedattore Moda&Costume. Giornalista. Ho lavorato a La Stampa, Rai News24 e Sky Tg24. Nata a Roma, ho vissuto a Madrid dove lavoravo come ufficio stampa e social media manager. Scrivo di tutto quello che mi capita, dalla politica, alle sfilate, ai bigliettini di auguri, ma la cosa più difficile che ho fatto è stata scrivere questa auto-biografia. Twitter: @MTSquillaci

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