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Occhiali da sole? La parola d’ordine rimane: Vintage

Rispolverare la storia degli occhiali da sole, ideati per primi dalla tribù eschimese Inuit (anche se sprovvisti di lente) per proteggere gli occhi dal insopportabile riverbero della luce del sole sulla neve, o quella delle lenti colorate, indossate per la prima volta da Nerone, in smeraldo per permettergli di ammirare meglio lo spettacolo dei gladiatori, poi riprese dal Doge di Venezia ( la montatura che indosso oggi ne è la copia spiccicata) ed infine commissionate e progettate da Bausch & Lomb in vetro per proteggere la vista dei piloti militari: è diletto interessante, oramai che la parola d’ordine per gli occhiali da sole è “vintage” e non sembra voler cambiare, anzi. Per vedere dove andrà la moda bisogna andare a ritroso, lo abbiamo capito nel corso degli ultimi anni, osservando questa deriva sempre più nostalgica che: partendo dal ritorno dei mitici Ray-Ban Wayfarer anni ’80, indimenticabile vezzo cool del giovanisso Tom Cruise in Riskybusiness, sono passati per i Persol 741, i preferiti di Steve McQueen, ai Lemtosh della newyorkese Moscot, adorati negli anni ’60 da Andy Wharol e Woody Allen, finendo con il rispolverare montature disegnate addirittura nei primi anni ’30, tonde, essenziali, piccolissime: come nel caso dei Reunion proposti da L.G.R. .

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Gli occhiali del Doge di Venezia

Per gusto personale, praticità spartana, o per imitare gli status symbol del passato, la ricerca di occhiali vintage tra mercatini e vecchie boutique ha contaminato la tendenza a tal punto da permettere il ritorno sulla cresta dell’onda a marchi da tempo dimenticati, promuovendo l’inflazione di diversi brand specializzatisi proprio nell’elaborazione di montature vintage, riproposte nei materiali più innovativi e stravaganti: dal legno al titanio, alla carta pressata.

Fondamentali nella stagione estiva per proteggere gli occhi dai dannosissimi raggi uva, rimangono più che altro un vezzo da indossare per “avere più carisma e sintomatico mistero” al quale alla fine cediamo un po’ tutti. Ma data questa tendenza indiscussa del vintange, prima di uscire per comprarne un nuovo paio, magari frugate dei cassetti dei vostri nonni, o in quelli delle vostre case al mare: proteste trovare proprio quello che cercate.

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Ray-Ban Wayfarer in un cult movie anni ’80

 

About Davide Bartoccini

Davide Bartoccini
Aspirante giornalista, scrittore e acclamato mondano. La mia massima aspirazione è quella di conoscere la verità e l'essenza di tutto ciò che mi circonda, del resto "VI VERI UNIVERSUM VIVUS VICI". Mi interesso di attualità, storia, moda, costume e sociologia. Amo la letteratura, il cinema, viaggiare, la fotografia, il whisky invecchiato e l'alta sartoria. Credo fermamente nel pensiero di Bukowski: "La gente è il più grande spettacolo del mondo, e non si paga il biglietto."

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