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Listen Up, Philip e il potere delle seconde chances

Qualche tempo fa avevo scritto un post esprimendo dubbi sull’operato di Alex Ross Perry, regista di grido il cui primo film The Color Wheel mi aveva spiazzato per bruttezza e inconsistenza. Il vero responsabile dell’impennata di menzioni di questo giovane cineasta era però il suo secondo film, Listen Up, Philip che mi ero ripromesso di guardare prima di sbilanciarmi troppo nel giudizio del suo creatore.

Come spesso accade, un po’ di pazienza è stata provvidenziale per non lasciarsi sfuggire una perla che, memore della grottesca prima esperienza con il cinema di Ross Perry, avrei potuto facilmente non notare. Listen Up, Philip è stato infatti quello che potremmo definire una rivelazione. Laddove il suo predecessore era vacuo e superficiale, LU,P si rivela una pellicola forte e sfaccettata pur non rinunciando alla vena bohemien (o, come si usa dire, hipster) la cui mancanza di direzione mi aveva tanto irritato in The Color Wheel.
L’ambientazione di questa seconda opera non è certo delle più originali: un giovane romanziere newyorkese cerca di bilanciare carriera e rapporti con risultati in larga parte disastrosi, e viene preso sotto la propria ala da un suo collega di grande successo, una volta giovane rampante e cocco dei critici, ora vecchio, solo e borbottante.
La connessione letteraria non termina qui, vista la presenza di una voce narrante esterna agli eventi dal sapore onniscientemente romanzesco. La voce ci mette a parte di pensieri, stati d’animo e dettagli della vita passata di diversi personaggi, spingendosi dunque ben oltre le competenze che di solito vengono assegnate a questo strumento, e contribuendo a rendere un’opera ben più stratificata quella che avrebbe potuto essere l’ennesima pellicola sulle paturnie di un creativo.
Oltre a questo approccio multiprospettico alla narrazione, l’altro tratto che contraddistingue il film e lo separa dal gruppo è lo stile registico molto istintuale e impressionistico, che ulteriormente ci testimonia di un’opera che assolutamente non può essere inglobata nel calderone di dramedy più o meno indie che ormai si è imposto come uno dei più prolifici filoni del cinema americano contemporaneo.

Oltreoceano è già uscito il nuovo film di Ross Perry, Queen of the Earth, che lo rivede all’opera con Elisabeth Moss, la Peggy di Mad Men che già in Listen Up, Philip ha l’importante ruolo della ragazza del protagonista. La curiosità è quindi forte, e questa volta per ragioni più lineari, speriamo non venga delusa.

About Lorenzo Peri

Lorenzo Peri
Studio informatica e sono un vorace -bulimico direbbero alcuni, e avrebbero ragione- consumatore di cultura pop in forme varie ed eventuali. Tutto mi interessa e niente mi conquista, non so proprio cosa farò da grande.

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