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Breve prontuario per uomini sulle vere scarpe da uomini

Che scarpe mi compro questo inverno? In previsione del classico raid di acquisti in vista del freddo, che inesorabile sta conquistando le nostre città, un breve ed essenziale prontuario sulle scarpe da uomo che potreste prendere in esame. Un appunto: in questo articolo non troverete sneakers, monk strap con le fibbie, o strani ed avveniristici ibridi. Qui si parla di scarpe da uomo per gentiluomini: quelli che solo filo di scozia blu. Quindi astenersi amanti dei calzini bianchi o corti, della comodità delle Hogan, delle chiusure con il velcro.

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Oxford: La classica. Nata nel 1830, prende il suo nome dagli studenti della più celebre e antica università d’Inghilterra che ne tumblr_mx78d0WDiP1r6l76so5_1280facevano grande uso. Nota anche con l’appellativo di francesina, è la scarpa all’inglese per eccellenza: pelle liscia, sei coppie di occhielli con allacciatura chiusa e la tomaia con un’unica cucitura. Rigorosamente nera, è considerato il modello di scarpa più elegante, ovviamente escludendo le slippers di vernice da smoking che in questo articolo non tratteremo (ma potete ammirarle ai piedi di Sinatra nella foto). Da portare sotto con l’abito, di giorno o di sera, sotto abiti di ogni genere purché scuri, confuta il detto “blu e nero boro vero”

Duilio e Brogue: Versatile scarpa da giorno, meglio se scamosciata a mio parere, può essere un buon diversivo per outfits sportivi che mantengano comunque una certa formalità. Da prediligere marrone in tutte le sue tonalità, o magari tortora, è perfetta sotto uno spezzato ben abbinato o sotto i jeans. Punta leggermente ovale, allacciatura chiusa o aperta, si distingue per la sua lavorazione a “coda di rondine”cucita alla tomaia.

20140328172134994_500Derby: Dette anche Blücher, in onore dell’omonimo generale prussiano che le pensò per far marciare più comodamente i suoi soldati alla volta di Waterloo e sconfiggere Napoleone (per chi non..). Sono scarpe casual, a pianta larga, con allacciatura aperta, due coppie di occhielli. In cuoio liscio sono perfette per la campagna, se provviste di suola carroarmato, o per il tempo libero. Le Shannon prodotte da Church’s sono forse da annoverare tre le migliori al mondo.

Loafer, Penny e Tassel: Comode, eleganti, così Ivy e Upper Casual, sono da sempre le preferite degli studenti dei college anglosassoni. Chiamate penny proprio per l’abitudine di inserire una moneta da un penny come porta fortuna nella mascherina, rimangono un classico intramontabile. Eccellenti sotto il blazer, apprezzabili sotto il jeans e sotto i classici chinos, meglio se di un corposo beige, saranno una calzatura preziosa nella vostra collezione. Meglio se burgundy, e finché il clima lo permette, senza le calze.

 

 

tumblr_m9otoi0bJn1r4xcqjo1_1280Chukka Boots: Comunemente chiamata “polacchina”, lo stivaletto da uomo derivante dal Desert boots, calzatura inventata da Nathan Clark per i militari di stanza in Birmania, sono una rivisitazione dell’ultima con la suola alta, spesso doppia, in cordite o in gomma. Da portare con giacche sportive, pula-over, jeans o spezzati, erano le preferite dell’avvocato Agnelli, che prediligendo le Tod’s, le indossava con una certa nonchalance sotto l’abito elegante.

 

 

nouvelle semelle church's 003Beatles Boots o Jodhpur: Lo stivaletto che gli inglesi usano tradizionalmente per montare a cavallo, anch’esso sviluppato inizialmente per le truppe britanniche di stanza nelle colonie più orientali dell’Impero, è noto anche come Beatles. Fu il gruppo musicale britannico infatti a consacrarlo nella moda. Alto alla caviglia, punta tonda, a volte a lavorata a nido di rondine, è l’unica scarpa non stringata a mantenere una certa eleganza. Ovviamente rilegata al tempo libero.

Come consiglio personale direi che tutte queste calzature dovrebbero essere reperite attraverso i classici e certificati marchi d’eccellenza anglosassone: Church’s, Alden, Trickers. Ma non possiamo negare che, negli ultimi anni, la diffusione di ottimi artigiani abbia reso più ampia la nostra scelta, confezionando per noi, spesso in tiratura limitata, gioielli di raffinata pelle da calzare con il più puro piacere dello stile ( ad esempio se siete a Roma, passate da Brugnoli)

 

 

About Davide Bartoccini

Davide Bartoccini
Aspirante giornalista, scrittore e acclamato mondano. La mia massima aspirazione è quella di conoscere la verità e l'essenza di tutto ciò che mi circonda, del resto "VI VERI UNIVERSUM VIVUS VICI". Mi interesso di attualità, storia, moda, costume e sociologia. Amo la letteratura, il cinema, viaggiare, la fotografia, il whisky invecchiato e l'alta sartoria. Credo fermamente nel pensiero di Bukowski: "La gente è il più grande spettacolo del mondo, e non si paga il biglietto."

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