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Lucca Comics 2015 secondo me (parte 1)

L’universo del Lucca Comics & Games ha vissuto negli ultimi dieci anni un’espansione tale da rendere impossibile un reportage esauriente ed accurato di tutte le realtà presenti. Quella che un tempo era senza dubbio un’ottima fiera del fumetto ha infatti aperto le porte alle più svariate forme d’intrattenimento nerdico: accanto al padiglione fumetti usati-esauriti campeggia infatti la spada laser a croce del nuovo Star Wars, mentre allo stand Bonelli si firmano copie di Tex dall’altra parte della strada è di scena un flash-mob di Assassin’s Creed, poco distante dal tendone di Sky torme di adolescenti seguono su maxischermo le finali nazionali di League of Legends. Potrei andare avanti a lungo. Su tutto, dominano indisturbati (e in alcuni casi “disturbanti”) i COSPLAYERS.

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Non stupiscono pertanto gli oltre 220.000 biglietti venduti, l’eterogenia sia per interessi che per età del pubblico, la calca per muoversi praticamente presso OGNI padiglione ed in definitiva il successo di questa manifestazione, che il prossimo anno sogna di estendere la durata dell’evento a 5 (cinque) giorni.
E’ inevitabile quindi che questo resoconto assuma delle connotazioni molto soggettive anche per il fatto che, ahimé, ho potuto scorrazzare a Lucca solo per una giornata, dovendo quindi concentrare le mie attenzioni su pochi e necessari obiettivi. Per quanto riguarda i miei acquisti si può facilmente affermare che per me questo è stato l’anno di GIPI. Lo so che per la maggior parte di voi esperti fumettari è stato lo scorso anno, ma avendolo colpevolmente perso ho deciso di recuperare.

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Gianni Pacinotti non ha bisogno di presentazioni, credo sia un vanto del fumetto italiano poter avere tra le sue fila un artista di così rara sensibilità e allo stesso tempo potenza espressiva. Oltre al pluripremiato UNASTORIA e ad un omnibus con alcuni dei suoi migliori racconti brevi, mi sono però portato a casa Bruti, il cosiddetto “giocone”: gioco di carte di combattimento ideato e interamente illustrato da Gipi. Questa è una delle novità di Lucca: successo di crowdfunding su Ulule, fresco di stampa, il “brutale” gioco mantiene quanto promette. E’ un titolo per “non giocatori”, quindi rapido, semplice, coinvolgente, caciarone e volutamente dominato dal Caso (o culo che dir si voglia). Ogni giocatore va ad interpretare un personaggio medieval-fantasy ispirato “più all’Armata Brancaleone che a Tolkien”, viene equipaggiato di armi, scudi ed oggetti speciali, e si lancia nella Fossa dove a suon di colpi fendenti e scorrettezze se la dovrà vedere con 1, 2 o 3 altri combattenti tentando di evitare la temibile carta Morte.

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Sempre di Gipi è la copertina del mio altro acquisto cartaceo in uscita qui a Lucca, YA – la battaglia di Campocarne, primo volume di una trilogia e primo romanzo di Roberto Recchioni. Ora, voi sapete già quanto io sia in fissa con questo autore, fissa che risale a ben prima del suo recente successo che lo vede seguitissimo blogger, supervisore di Dylan Dog, “pezzo grossissimo” della Bonelli e promotore di numerose iniziative di “svecchiamento” e crossmedialità della rinomata casa editrice, nonchè attuale autore di Orfani e molto altro. Questo romanzo, indirizzato senza dubbio ad un pubblico giovane, mi ha subito incuriosito per via di alcuni stralci molto particolari che l’autore ha pubblicato nelle scorse settimane: parliamo ancora una volta di un fantasy, con protagonisti degli adolescenti, degli Young Adults appunto. Staremo a vedere se si tratta dell’ennesimo colpo messo a segno dal fumettista romano.

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Altro progetto molto interessante lanciato da Recchioni quest’anno a Lucca è Monolith, già nell’aria da parecchio tempo. Si tratta di un graphic novel per le matite di LRNZ (un nome una garanzia) di prossima uscita, che verrà trasposto cinematograficamente da Sky Italia nel 2016: altro esempio di apertura al nuovo della Bonelli. Dal trailer proiettato alla conferenza di Lucca la storia è oltremodo sui generis: una avveniristica automobile super sicura, una madre, un figlio intrappolato all’interno della suddetta macchina, il deserto americano (?). Restate sintonizzati.

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Il padiglione in cui ho passato più tempo è stato però quello enorme dedicato ai GAMES, un lato del quale dedicato al mondo dei videogiochi e l’altro a quello dei giochi di carte collezionabili e da tavolo. Ho girato superficialmente l’area videogiochi, decisamente sovrappopolata e con code infinite per le varie incarnazioni di FIFA, NBA 2K, Wrestling ed altro. Molto più interessante la zona hardware in cui ho visto ottimi prezzi per quanto riguarda cuffie, joypad, tastiere e mouse da gamer. Le mie modeste finanze mi hanno comunque permesso di accaparrarmi una tamarrissima keyboard della CM Storm.

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Piena di un sacco di bella gente anche l’area giochi da tavolo, testimone del rinnovato interesse verso un settore dell’intrattenimento troppo spesso dimenticato. Fra gli innumerevoli “spacciatori” di Magic, tanti erano i tavoli di dimostratori, dedicati in gran parte ai boardgame ma anche a giochi di ruolo nostrani e non. Dei tanti tanti titoli presentati ne nomino solo un paio che bramavo ardentemente… e che sono andati esauriti prima che ci arrivassi io, segno inequivocabile del gradimento del pubblico.

Il primo, direttamente dopo l’enorme successo raccolto ad Essen (la celebre fiera del boardgame tedesca) è Pozioni Esplosive:  si tratta di un entry level la cui idea ispiratrice è quella di ricreare sul tavolo l’esperienza di titoli digitali come Candy Crush. La non trascurabile componente strategica e la grande interazione me lo avevano fatto inquadrare come un possibile successo nelle serate con amici non proprio hardcore gamers ma nemmeno totalmente “babbani”. E poi ci sono LE BIGLIE!

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L’altro titolo di cui accennavo è invece la nuova edizione, per la prima volta localizzata in italiano, di Through the Ages, questa volta sottotitolata “a new story of civilization”. TTA, vero e proprio capolavoro dell’autore ceco Vlaada Chvatil, è un gioco di civilizzazione “card driven” in cui vedremo la nostra civiltà crescere, costruire Meraviglie del mondo, essere guidata da celebri Leader, scoprire nuove tecnologie, edifici, scontrarsi con le altre, stringerci alleanze e via discorrendo… per una modica durata di circa 200 minuti. E’ inutile nasconderci: si tratta di un vero e proprio “cinghiale” difficile da affrontare ma di una profondità e di una “goduria nerdica” che non può esimermi dal consigliarlo a tutti i veri gamers. La nuova edizione opera dei correttivi per quanto riguarda le aggressioni militari e le tattiche, oltre a bilanciare alcune altre carte: modifiche che ad un primo sguardo rendono ancora più oliato l’ingranaggio di un gioco già prossimo alla perfezione.

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La prossima settimana Polinice vi regala un altro articolo dedicato a Lucca insieme ad altri “consigli per gli acquisti” perciò…. restate sintonizzati!

About Francesco Bucci

Trascorre l'infanzia squagliando Pokémon Rosso su GameBoy Pocket e divorando i suoi primi fumetti dei Fantastic Four e di Spiderman. L'adolescenza è l'età dei manga e di Age of Empires II. L'epoca dei primi passi con D&D, di Final Fantasy VIII e di Buffy - the Vampire Slayer. Poi decide di crescere e recupera la bibliografia completa di Gaiman, Miller e Moore. Consuma tutti gli sparatutto e i GDR che gli passano sotto mano e comincia ad esplorare il mondo dei giochi da tavolo. La sua "curiosità nerdica" non conosce misure.

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